Dopo le polemiche e le accuse di omofobie, si è tenuto nei giorni scorsi il concerto-convegno organizzato da don Pasquale Amoruoso a favore della famiglia tradizionale. Ospite d’eccezione? Povia.

Si è tenuto a Palo del Colle (circa 20 chilometri da Bari) il concerto-convegno del cantante Povia e dell’avvocato Gianfranco Amato, organizzato dalla parrocchia San Giuseppe per volontà del parroco Pasquale Amoruoso. L’evento, interpretato dai più come un inno all’omofobia e una battaglia al gender, ha raccolto presso la Sala delle Rose circa trecento persone: tra questi anche esponenti locali di Noi con Salvini e di Casapound. Una volta preso il microfono, il parroco ha salutato i presenti e precisato che l’unico tema affrontato sarebbe stato quello della famiglia: “Non parleremo di omosessualità, non parleremo di gay, ma solo della teoria gender”.

Aggiungi Gay.it come fonte preferita in Google!

Povia, in 300 al suo concerto-convegno. E canta "Luca era gay" - povia 1 - Gay.it

Ma è stato davvero così? Non proprio. Gianfranco Amato, ad esempio, ha parlato anche di immigrazione: “Entro il 2050 gli immigrati avranno sostituito gli italiani”. E Povia, tra una slide e l’altra, ha intonato “Immigrazia” e “Luca era gay”, specificando però di non aver mai definito l’omosessualità una malattia da cui è possibile guarire. Cantano tutti, compreso il parroco. Si parla anche di Nichi Vendola, ex presidente della Regione Puglia: “La famiglia non è questo” tuona Amato dopo aver visto una sua foto con Eddy e il loro bambino.

Povia, in 300 al suo concerto-convegno. E canta "Luca era gay" - povia 2 - Gay.it

Le due ore, come racconta anche Il Fatto Quotidiano, sono trascorse serene. Ma di omosessualità si è parlato. E male.

© Riproduzione riservata.