
"Siamo dei pervertiti". Così il direttore del Torino Film Festival, Gianni Amelio, al termine del suo primo mandato (probabilmente avrà la riconferma), ha presentato il suo staff alla conferenza stampa del 28° Torino Film Festival. "Perché facciamo vedere anche film lunghi, persino di quattro ore e mezzo (il nuovo di Raul Ruiz, "I misteri di Lisbona", n.d.r.). Dell’autore russo Kanevsky, di cui presentiamo una retrospettiva, consiglio in particolare ai giovani tutti i titoli".
Sarà un’edizione monstre, con alcuni temi dominanti – l’horror, la musica, il sesso esplicito – quella in programma dal 26 novembre al 4 dicembre nei cinema Ambrosio, Greenwich, Massimo e Nazionale.

L’asso di picche verrà calato in chiusura, grazie a un colpaccio da maestro: il nuovo film di Clint Eastwood in anteprima nazionale, l’attesissimo "Hereafter" ("Aldilà"), tre storie parallele sul tema dell’irruzione inaspettata della morte nella vita quotidiana. La qualità delle anteprime queer in calendario è semplicemente impressionante: potremo vedere la prima Queer Palm, l’allucinazione extrasessuale e lisergica "Kaboom" di Gregg Araki ma anche i due film porno d’autore che hanno sollevato un vespaio al festival di Locarno: l’hard-horror estremo "L.A. Zombie" di Bruce Labruce, con uno zombie muscoloso (il massiccio François Sagat, richiestissimo Big Jim gay che ha sdoganato il porno queer) che si mescola agli homeless di Los Angeles e il perturbante dramma hot "L’homme au bain" di Christophe Honoré, definito dal regista ‘un caldo lavoro erotico’, sul famelico appetito sessuale di un ragazzo abbandonato dal proprio fidanzato (ha un ruolo secondario anche Chiara Mastroianni).

I devoti di Cher potranno adorare il proprio mito nel paillettato "Burlesque" di Steve Antin, dove l’immortale icona pop duetta con Christina Aguilera nel locale dove si pratica questo genere softcore che è la moda del momento (si vedrà anche in "Tournée" dell’eclettico Mathieu Amalric, miglior regia a Cannes). Tra i film gay sperimentali, da non perdere "EA3 – 3ème exercice d’admiration: Cocteau" di Vincent Dieutre, versione postmoderna della Voce umana di Cocteau con Jacques Nolot al posto della Magnani. "Caro Corso" sarà invece il nome dell’omaggio a Corso Salani, scomparso recentemente. Un minifocus sarà incentrato sul grande compositore inglese Michael Nyman.

I cinefili impazziranno per la retrospettiva completa di John Huston, il notevole dramma d’autore "Poetry" di Lee Chang-Dong premiato sulla Croisette per la migliore sceneggiatura e l’adrenalinico "127 Hours" ("127 ore"), il nuovo Danny Boyle con James Franco nei panni di un giovane sportivo, Aaron Ralston, con un braccio intrappolato tra le rocce di un canyon. Il Gran Premio Torino verrà assegnato al visionario John Boorman ("Un tranquillo weekend di paura").
Si apre venerdì 26 novembre col dramma francese "Contre toi" di Lola Doillon con Kristin Scott Thomas: un’affascinante ginecologa si invaghisce dell’uomo che l’ha rapita.
