Andrea Pucci salirà sul palco del Festival di Sanremo in veste di co-conduttore. L’annuncio è arrivato direttamente da Carlo Conti ed è stato rilanciato dallo stesso comico sui social con uno scatto too much che lo ritrae nudo, fotografato di spalle. A corredo dell’immagine la scritta “Sanremo… sto arrivando”.
Conti ha risposto pubblicamente con tono ironico: “Però sul palco dell’Ariston mettiti almeno un costumino!”.
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L’annuncio ha immediatamente generato una forte reazione online. In poche ore il nome del comico è diventato uno dei più discussi sui social italiani, con una netta divisione tra chi difende la scelta e chi la considera inopportuna.

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Gran parte delle contestazioni riguarda il repertorio comico di Pucci. Diversi utenti e professionisti del settore televisivo hanno riportato vecchie battute considerate offensive verso donne e persone LGBTQIA+.
Tra gli interventi più condivisi c’è quello di Selvaggia Lucarelli, che su X ha scritto:
“Complimenti a Carlo Conti, dopo quella che non canta Bella ciao e lo stalker canterino amico di Giorgia, sul palco di Sanremo abbiamo anche Andrea Pucci, quello che fa bodyshaming su Elly Schlein, battute omofobe e finezze varie. È un bel presidente”.
Complimenti a Carlo Conti, dopo quella che non canta Bella ciao e lo stalker canterino amico di Giorgia, sul palco di Sanremo abbiamo anche Andrea Pucci, quello che fa bodyshaming su Elly Schlein, battute omofobe e finezze varie. È un bel presidente! pic.twitter.com/tU1cE5Hvfq
— Selvaggia Lucarelli (@stanzaselvaggia) February 6, 2026
Accanto a questo messaggio si sono moltiplicati commenti che parlano di scelta provocatoria, altri invitano apertamente a non seguire il Festival.
Alcuni utenti hanno ripescato sketch e monologhi del comico già criticati negli anni passati.
La reazione politica e la nota dei parlamentari Pd
La polemica si è rapidamente spostata anche sul piano politico. I parlamentari del Partito Democratico presenti nella commissione di vigilanza Rai hanno diffuso una nota molto dura.
Nel comunicato si legge:
“Anche Sanremo come tutta la Rai è diventato TeleMeloni? I vertici Rai spieghino la scelta del comico Pucci, palesemente di destra, fascista e omofobo, già sulle cronache per aver preso in giro un ragazzo dello spettacolo per essere omosessuale. Un tripudio di volgarità mista a razzismo. La Rai e il governo spieghino immediatamente cosa sta succedendo”.
Il testo punta direttamente alla linea editoriale del servizio pubblico e chiede chiarimenti ai vertici dell’azienda.
#Sanremo2026 Pd Vigilanza: vertici Rai e governo chiariscano su scelta Pucci “Anche Sanremo come tutta la Rai è diventato TeleMeloni? I vertici Rai spieghino la scelta del comico Pucci, palesemente di destra, fascista e omofobo”.
La nota dei parlamentari PD della commissione
— Andrea Conti ⚡️ (@IlContiAndrea) February 6, 2026
Rai e Festival al centro dello scontro culturale
La presenza di Pucci al Festival si inserisce in un clima già teso attorno alla televisione pubblica e alle scelte artistiche legate agli eventi di maggiore visibilità.
Sanremo resta il prodotto televisivo più osservato in Italia. Ogni scelta di cast, conduzione e ospiti finisce per avere una risonanza che va oltre lo spettacolo, toccando il piano politico e culturale.
Al momento non risultano dichiarazioni ufficiali di Pucci in risposta alle accuse. Resta confermata la sua partecipazione al Festival di Sanremo 2026, mentre la discussione pubblica continua a crescere tra social, stampa e ambienti istituzionali.
