Ieri l’avevamo preannunciato e così è stato: il Festival 2006 ha fallito i suoi obbiettivi. La noia imperversa in una trasmissione lunghissima fatta di poco divertimento, comicità spicciola, canzoni che non bucano e poca gaiezza. Ma vai a farglielo capire a Panariello. Il presentatore toscano ha scelto una schiera di modelle per presentare i cantanti, una ex letterina per parlare di famiglia tradizionale e Victoria Cabello per riparare ai disastri suoi e di Ilary.

Nella seconda serata si tenta di risollevare gli ascolti dando il microfono alla famiglia Totti-Blasy seduta in prima fila: “er pupone” è accanto a Mellory, la sorella di Ilary. Il ruolo che assume, quello di padre, è per noi inedito e ci sorprende sentirlo in dialetto romano mentre ci sforna una serie di luoghi comuni su com’è difficile cambiare il pannolino ai figli, crescerli e quant’è fondamentale inculcargli i valori del rispetto verso il prossimo. Proprio lui che ha subito una squalifica di tre giorni per aver sputato al suo collega danese Poulsen. La moglie scende in platea e gli da un bacio sulla bocca, torna sul palco sulle note di “Piccolo grande amore” di Baglioni, la canzone della loro storia fiabesca e dice con fare burinesco: “Mi sudano i piedi, mi si è asciugata la lingua”. Ah però.

Victoria Cabello si presenta ancora una volta forte della sua autoironia. Sul palco entra lamentandosi del mal di piedi e dell’assenza di John Travolta che ieri le aveva regalato un bel massaggio proprio li. Che fare se non levarsi le scarpe in diretta? Forse con quel gesto vuole emulare proprio la Oxa, sempre scalza in queste due giornate, o Simona Ventura che fece la stessa cosa due anni fa. Fatto sta che a noi continua a piacere. Brava Victoria!
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Gli ospiti stranieri hanno fatto andare in tilt le strade del Comune di Sanremo occupate da orde di ragazzini in delirio per Jesse McCartney (nessuna parentela con Paul), cantante 18enne ma solo all’anagrafe visto che ne dimostra al massimo 15, e Hilary Duff, cantante e attrice al soldo della Walt Disney e interprete del singolo Wake Up in classifica italiana da alcune settimane. Emozionante invece l’esibizione dell’ospite italiano, Riccardo Cocciante, approdato al festival per ritirare il premio alla carriera. Il pubblico gli regala una standing ovation dopo aver suonato al piano “Bella senz’anima” e “Margherita”.

La gara canora è aperta da Anna Oxa che ha guadagnato pochi applausi e qualche fischio dopo aver riproposto “Processo a me stessa”. Seppur abbia scelto di accorciare di un minuto il brano in gara, l’interpretazione si è rivelata poco festivaliera, troppo ricercata e non adatta ai gusti della giuria demoscopica che difatti ne decreterà l’eliminazione dalla gara insieme a Mario Venuti e Gianluca Grignani. Un duro colpo per la cantante che neanche si presenta al momento dell’eliminazione.

I giovani invece vengono eliminati in maniera crudele, in diretta, stile grande fratello: “il ragazzo che deve abbandonare la casa è…”. Sul palco manca Monia Russo che segue la sua sorte dalla platea visto che compie diciotto anni a primavera, e in quanto minorenne non può andare in onda dopo mezzanotte. Evviva l’ipocrisia. Ma per sua fortuna passerà il turno insieme a Simone Cristicchi e Helena Hellwig. Da segnalare che in gara c’è anche Antonello, una creazione poco riuscita di Maria de Filippi e del suo “Amici”.
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