Queer di Guadagnino, in streaming le scene hot tagliate al cinema: ma perché le avevano eliminate?

Su MUBI “Queer” di Guadagnino è integrale, con scene esplicite assenti in sala. Perché il film fu tagliato? Censura o timore del sesso gay?

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Queer di Guadagnino integrale su MUBI (gratis con Gay.it)
3 min. di lettura
Queer di Luca Guadagnino è ora disponibile su MUBI in una versione integrale. Riguardando il film in piattaforma, rispetto alla copia vista in sala, emergono sequenze sessuali più esplicite: scene di sesso orale con Lee (Daniel Craig) che prende in mano il pene eretto di Eugene (Drew Starkey), momenti di penetrazione più dettagliati e liquido seminale che diventa romantico scambio tra le due disperate anime del romanzo di Burroughs. Sequenze che nella distribuzione cinematografica italiana risultavano accorciate o assenti. Naturalmente non possiamo mostrare frame e/o video hot qui sul sito, ma il film è visibile grazie a Gay.it in modalità gratuita con MUBI.

Un montaggio più “soft” per la sala? Le domande sulla censura

Perché in sala abbiamo visto un montaggio più contenuto? L’ipotesi è che si sia voluto mantenere il visto “VM14” ed evitare il passaggio a un “VM18”, con conseguenze commerciali importanti. Ma resta la domanda: a chi davano fastidio quelle scene di sesso gay? Alla Commissione di revisione? Agli esercenti? O a un pubblico che tollera il sesso etero esplicito ma fatica ancora davanti al desiderio tra uomini?

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Una scena di Queer di Guadagnino: sesso orale tra Drew Starkey e Daniel Craig nella versione integrale disponibile online su MUBI (gratis per i lettori di Gay.it)
L’edizione in streaming restituisce l’intenzione autoriale su corpi e desiderio senza filtri, inclusa la fisicità di Drew Starkey, al centro delle discussioni per il full frontal (con protesi) e per la natura esplicita di alcune sequenze: ne avevamo scritto qui sul caso Starkey. È un tassello che rafforza il giudizio complessivo sul film, già definito da noi “il più onestoe fr*ci*” di Guadagnino.
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Drew Starkey è Gene e Daniel Craig è Lee in Queer di Luca Guadagnino

Il contesto: polemiche, attacchi e la libertà artistica

Il dibattito non è nuovo. Dalla replica del regista alle sortite politiche su “woke” e cultura — ricordate? qui la nostra cronaca — alle reazioni social e alle campagne d’odio (si veda il caso Omar Apollo). E dentro “Queer” c’è un Daniel Craig che affronta una delle prove più complesse della sua carriera, con riflessi interessanti anche sull’eterna discussione attorno a James Bond e all’interpretazione di personaggi gay da parte delle star (approfondimento).

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Queer (2004) - Il film di Luca Guadagnino con Daniel Craig e Drew Starkey
Queer (2004) – Il film di Luca Guadagnino con Daniel Craig e Drew Starkey

Le domande aperte

  • Perché la versione cinematografica in Italia risulta meno esplicita? Chi ha richiesto i tagli e con quali criteri?
  • La scelta di un montaggio più “casto” è stata fatta per ragioni di classificazione (VM14 vs VM18) o per prevenire polemiche?
  • Perché la sessualità gay continua a essere il primo bersaglio quando si misura la “tollerabilità” di un’opera?

Nel frattempo, la versione su MUBI (gratis con Gay.it) permette di vedere “Queer” nella sua pienezza narrativa e sensoriale.

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