Ci sarà ancora da aspettare per noi italiani, perché Queer di Luca Guadagnino non dovrebbe più uscire al cinema il 13 febbraio 2025, come inizialmente annunciato da LuckyRed, bensì il 17 aprile 2025. In attesa di una comunicazione ufficiale da parte del distributore nazionale la pellicola è uscita sia nei cinema d’America che del Regno Unito, facendo parlare di sè anche per le esplicite scene di nudo e di sesso con protagonisti Daniel Craig e Drew Starkey.
Drew Starkey, protesi o no in Queer?
In una di queste c’è un full frontal per Starkey, che via Time Magazine ha rivelato se ciò che si vede su grande schermo è tutto reale o una protesi. Ebbene Drew ha precisato di aver utilizzato una protesi, mentre Omar Apollo, che appare ugualmente nudo nella pellicola, non ha ancora svelato il mistero.
Le protesi sono spesso utilizzate sul set per garantire che un attore non debba completamente esporsi. Questa tecnica preserva la dignità e la privacy degli attori durante le scene di sesso, che sono spesso supervisionate da un coordinatore dell’intimità. Nell’affrontare le tante scene intime di Queer, Starkey ha sottolineato come provare i movimenti fosse essenziale per gli attori, in modo tale da sentirsi a proprio agio insieme e a rompere il ghiaccio prima delle riprese.
“Ci siamo messi imbarazzati l’uno di fronte all’altro e abbiamo ottenuto piccoli risultati nella coreografia l’uno con l’altro. Ciò ha permeato tutto”.
Craig ha aggiunto: “Il sesso è meraviglioso, disordinato e complicato, e speriamo di essere riusciti a metterlo sullo schermo, perché è quello che succede in camera da letto. Abbiamo puntato su quel tipo di vulnerabilità e l’abbiamo mantenuta il più reale possibile”.
Nel corso del Directors on Directors di Variety, Guadagnino ha invece svelato di non essere mai presente nella stanza quando i suoi attori girano scene intime: “Gli descrivo tutto, ma poi me ne vado. Gli attori devono fare l’amore con la telecamera”.
Queer, il film
Tratto dall’omonimo romanzo di William S. Burroughs, Queer è ambientato nel Messico del 1950, interamente ricreato a Cinecittà. William Lee (Daniel Craig) è un americano sulla soglia dei quaranta espatriato a Città del Messico. Passa le sue giornate quasi del tutto da solo, se si escludono le poche relazioni con gli altri membri della piccola comunità americana. L’incontro con Eugene Allerton (Drew Starkey), un giovane studente appena arrivato in città, lo illude per la prima volta della possibilità di stabilire finalmente una connessione intima con qualcuno…



