Attorno a Riccardo Stimolo, cantante della venticinquesima edizione di Amici, si è aperta una vera crisi mediatica. Al centro delle critiche c’è un comportamento ritenuto omofobo nei confronti del compagno Alessio Di Ponzio.
La scena nasce durante una discussione interna alla scuola su chi dovesse essere scelto come ballerino per il serale. Mentre il confronto proseguiva, le telecamere hanno ripreso Riccardo mentre parlava con Elena D’Elia.
In quel momento il cantante ha mimato un gesto a sfondo omofobo.
Il frammento è circolato rapidamente online. In poche ore è stato condiviso su tutte le piattaforme social, trasformandosi in un caso.

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Riccardo Stimolo ancora ad Amici 25: nessun provvedimento
Dalla pubblicazione del video la reazione del pubblico è stata immediata. Una parte consistente degli spettatori ha chiesto provvedimenti disciplinari, arrivando a invocare apertamente la squalifica.
Nel frattempo sui social è circolato un nuovo video con protagonista Riccardo Stimolo, nelle passate settimane, mentre dice sottovoce un insulto omofobo sempre nei confronti di Alessio.
Stimolo, nonostante i suoi atteggiamenti, ad oggi risulta essere ancora dentro la scuola di Amici 25.
Tra i commenti più duri circolati in rete si legge:
“Chi è stato cacciato per un tiramisù, chi per troppi ritardi, chi perché non puliva, chi perché usava troppo il telefono e quel ratto omofobo continua imperterrito a stare lì PERCHÈ NESSUNO FA NIENTE. ANZI viene pure protetto più e più volte da una produzione compiacente”.
chi è stato cacciato per un tiramisù, chi per troppi ritardi, chi perchè non puliva, chi perche usava troppo il telefono e quel ratto omofobo continua imperterrito a stare lì PERCHÈ NESSUNO FA NIENTE.
ANZI viene pure protetto più e più volte da una produzione compiacente#amici25— iaia|❤️🖤 (@siegiratogiroud) February 16, 2026
C’è anche chi ha iniziato a proporre di contattare direttamente gli sponsor del programma per chiedere una presa di posizione.
Perché il silenzio della produzione di Amici 25 pesa così tanto
Al di là della polemica social, la questione è più ampia. Amici è uno dei programmi più seguiti della televisione italiana e ha un pubblico giovanissimo.
Proprio per questo motivo, ogni comportamento mostrato in onda assume un valore educativo, anche involontario.
Quando un gesto percepito come derisorio verso l’omosessualità resta senza risposta chiara, il messaggio che passa è pericoloso. Non si tratta di punire per principio, ma di stabilire un confine preciso tra errore, responsabilità e rispetto.
Un reality che racconta la crescita personale degli allievi dovrebbe essere anche il luogo in cui si riconosce lo sbaglio, lo si affronta pubblicamente e si costruisce consapevolezza.
Senza una presa di posizione esplicita, la vicenda rischia di ridursi a semplice gossip televisivo, mentre riguarda direttamente il rispetto delle persone LGBTQIA+.
La necessità di un intervento immediato
In questo momento la produzione del programma è chiamata a fare una scelta chiara. Non basta ignorare la polemica o lasciarla esaurire online. Serve un intervento pubblico, comprensibile e visibile in trasmissione.
Un confronto guidato, una spiegazione, eventuali provvedimenti o un percorso educativo avrebbero un significato preciso. Mostrerebbero ai ragazzi che il linguaggio e i gesti hanno conseguenze e che la dignità delle persone non è negoziabile.
Non è una questione di “politicamente corretto”. È rispetto. E proprio un programma seguito da milioni di adolescenti dovrebbe essere il primo a ribadirlo senza ambiguità.
Riccardo stimolo non solo è ancora dentro ma gli permettete pure di fare interviste insieme agli altri per promuovere il suo inedito di merda, siete imbarazzanti, state facendo finta di niente sull’omofobia e la maleducazione di un allievo#Amici25 #FuoriRiccardo pic.twitter.com/fAsREnZHBI
— Alessio’s version🩶 (@03TrashAddicted) February 16, 2026
