Robert Morris, l’ex consigliere spirituale di Trump ha abusato di una bambina di 12 anni. Passerà solo 6 mesi in carcere

Con la scappatoia del patteggiamento il pastore trumpiano vivrà 9 anni e mezzo ai domiciliari e sei mesi dietro le sbarre.

Ascolta:
0:00
-
0:00
Robert Morris, l'ex consigliere spirituale di Trump ha abusato di una bambina di 12 anni. Passerà solo 6 mesi in carcere - Robert Morris e Donald Trump - Gay.it
Robert Morris e Donald Trump
4 min. di lettura

Robert Morris, 64enne fondatore della megachiesa Gateway Church in Texas nonché consigliere spirituale di Donald Trump nel 2016 e membro del suo comitato consultivo evangelico, si è dichiarato colpevole di atti osceni con una 12enne avvenuti negli anni ’80. Avendo patteggiato, Morris sconterà appena 6 mesi in una prigione della contea seppur condannato a 10 anni di carcere, con i restanti nove anni e mezzo in libertà vigilata. Morris sarà inoltre registrato come come molestatore sessuale e dovrà pagare le spese processuali, quelle di detenzione e un risarcimento di 250.000 dollari.

Chi è Robert Morris?

Morris, scrivono BBC e CNN, si è presentato all’udienza presso il tribunale di Pawhuska, in Oklahoma, insieme a sua moglie e ai tre figli. Morris ha ammesso di aver abusato di Cindy Clemishere quando la vittima aveva appena 12 anni, la notte di Natale del 1982, e lui era un 21enne evangelista itinerante che viveva a Hominy, in Oklahoma, insieme a sua moglie e suo figlio. Morris la invitò nella sua stanza, la fece sdraiare, le palpò il petto e infilò la mano nelle sue mutandine. “Non dirlo mai a nessuno perché rovinerebbe tutto“, le disse. Clemishire ha rivelato che Morris tentò di avere rapporti sessuali, con gli abusi che sono continuati per i successivi quattro anni e mezzo. In tribunale la signora Clemishere, oggi 55enne e in lacrime al momento dell’udienza, ha parlato di abusi che le hanno stravolto la vita. Clemishire ha sottolineato come non possa esistere “il consenso di una bambina di 12 anni”. “Non abbiamo mai avuto una ‘relazione inappropriata'”. “Non ero una ‘giovane donna’, ma una bambina“.

Clemishire ha ricordato di aver parlato per la prima volta degli abusi ai suoi genitori e ai responsabili della chiesa nel 1987, ma nessuno ha mai chiamato la polizia. Non le hanno mai creduto ma quella denuncia pubbica costrinse l’uomo a fermarsi. Morris ha poi fondato la Gateway Church nel 2000, arrivando a contare fino a 100.000 membri attivi, con nove sedi in Texas e nelle aree circostanti. Nel 2024 Morris è stato costretto alle dimissioni della sua megachiesa che ospitò Trump a Dallas nel 2020. Non solo pastore, Morris ha pubblicato diversi libri, ha condotto un programma radiofonico intitolato Worship & the Word with Pastor Robert, che ha raggiunto oltre 6.800 città, e un programma televisivo trasmesso in 190 paesi. Morris ha fatto parte di un “comitato consultivo esecutivo evangelico” di 25 membri per la campagna presidenziale di Donald Trump del 2016, partecipando alla cerimonia del Rose Garden alla Casa Bianca nel settembre del 2020 per la nomina di Amy Coney Barrett alla Corte Suprema. Dopo le accuse di molestie sessuali, un portavoce di Trump ha dichiarato che Morris non aveva avuto alcun ruolo nella campagna presidenziale di Trump del 2024.

La lunga battaglia di Cindy Clemishere

Nel 2005 Clemishire scrisse una mail a Morris chiedendo un risarcimento per gli abusi subiti, ma lui si rifiutò di pagare. Pochi mesi dopo la donna intentò causa contro Morris ma i suoi avvocati sostennero che fosse responsabile di “flirt” e le offrirono 25.000 dollari per firmare un accordo di non divulgazione, cosa che si rifiutò di fare. Due anni dopo l’avvocato di Clemishire inviò una lettera a Morris chiedendo il rimborso per le terapie a cui si era dovuta sottoporre a causa degli abusi ma Morris si disse pronto ad accettarlo solo se Clemishire avesse firmato un accordo di riservatezza, da lei mai firmato. Nel 2014, Morris tenne un sermone in cui affermò di aver lottato contro l’immoralità sessuale da adolescente e di aver “imparato a mentire e manipolare” e di aver “cercato le ragazze che sarebbero state le più suscettibili“. Morris rivelò di aver avuto “comportamenti sessuali inappropriati con una giovane donna” in una casa dove alloggiava “in diverse occasioni”, tramite “baci e carezze“. Tutti sapevano tutto ma Morris ha potuto gestire la Gateway Church fino al 2024. Per giustificarsi gli anziani della Chiesa hanno dichiarato di “non aver compreso appieno la gravità e i dettagli dell’abuso sessuale” né di sapere che gli abusi fossero iniziati quando Clemishire aveva 12 anni. Si sono detti convinti che ne avesse almeno 16, età del consenso in Oklahoma, ma in realtà sapevano sin dalla mail inviata da Clemishire nel 2005 che ne avesse appena 12. Nel marzo del 2025 è arrivata l’incriminazione di Morris per cinque capi d’accusa per “atti osceni o indecenti nei confronti di un minore“.

Aggiungi Gay.it come fonte preferita in Google!

Dopo la sentenza Cindy Clemishire ha dichiarato: “Finalmente giustizia è stata fatta e l’uomo che mi ha manipolata, adescata e abusata quando ero una ragazzina innocente di 12 anni finirà finalmente dietro le sbarre”. “Spero che molte vittime ascoltino la mia storia, che possa aiutarle ad alleviare la vergogna e a parlare”. “Spero che le leggi continuino a cambiare e che ne vengano scritte di nuove, in modo che i diritti dei bambini e delle vittime siano meglio tutelati. Spero che le persone capiscano che l’unico modo per fermare gli abusi sessuali sui minori è denunciarli quando accadono o si sospettano“.

Bill Mateja, avvocato di Morris, ha affermato che il suo assistito voleva assumersi la responsabilità della sua condotta e voleva porre fine al procedimento legale per il bene suo, della sua famiglia e di Clemishire e della sua famiglia. “Sebbene creda di aver accettato da tempo la propria responsabilità agli occhi di Dio e che la Gateway Church ne fosse una manifestazione, ha prontamente accettato la responsabilità agli occhi della legge“, ha precisato Mateja, autore del patteggiamento choc che vedrà Morris finire in carcere per appena sei mesi.

Non può esserci tolleranza per coloro che abusano sessualmente dei bambini“, ha precisato il Procuratore Generale dell’Oklahoma, Gentner Drummond. “Questo caso è ancora più spregevole perché l’autore era un pastore che ha sfruttato la sua posizione di fiducia e autorità. La vittima in questo caso ha aspettato questo giorno per troppi anni“.

La Gateway Church non ha rilasciato commenti, così come Donald Trump,

© Riproduzione riservata.

Mi piace
Commenta
Salva
Condividi

Partecipa alla discussione

Per inviare un commento devi essere registrato.