Sabato 12 luglio 2025, il Salento Pride 2025 tornerà per le strade di Lecce con la grande parata e i numerosi eventi collaterali.

Come Salento Pride e Coordinamento Politico Organizzativo stigmatizziamo profondamente questo avanzare di odio e marginalizzazione.  Non può non coinvolgerci solo perché accade solo negli Stati Uniti d’America”, hanno dichiarato sui social di Salento Pride, mostrando preoccupazione per ciò che sta mettendo in atto il presidente USA Donald Trump: ordini esecutivi che colpiscono tutta la cultura di genere, il linguaggio inclusivo della comunità LGBTIQ+, le iniziative, le politiche di inclusione e i fondi destinati ai programmi di cultura non binaria.

L’invito è a seguire le pagine social di Salento Pride (FB – IG), dove verranno presto pubblicati i dettagli del programma, gli orari e il percorso, insieme a un primo calendario di iniziative per rendere pubblico il documento politico e promuoverlo nelle province di Lecce, Brindisi e Taranto.

Il manifesto del Salento Pride 2025

Per dare voce e visibilità alle istanze di libertà, autodeterminazione, inclusione e uguaglianza della Comunità lesbica, gay, bisessuale, trans, queer, intersessuale, asessuale (LGBTQIA+) e a tutte quelle soggettività che non si riconoscono all’interno di un sistema eteronormato e che subiscono marginalizzazione da parte di poteri politici, istituzionali e culturali.

Con i nostri corpi e le nostre identità portiamo in piazza le rivendicazioni e lo facciamo con la varietà di tutti nostri corpi inTRANSigenti: corpi trans* e intersessuali; corpi grassi, neurodivergenti e con disabilità; corpi non binari, non conformi alle aspettative sociali e di genere o razzializzati.

Con i nostri corpi non previsti irrompiamo nella scena e mettiamo in discussione il sistema.

Il Pride è una manifestazione di orgoglio e consapevolezza a cui ogni persona, nella propria identità, può prendere parte.

Ogni anno, dal 1994, in Italia si svolgono numerosissimi Pride.

Nel proseguimento di una lotta iniziata con coraggio nella notte del 28 Giugno 1969 allo Stonewall Inn di New York, quando durante una retata della polizia, l’ennesima violenza alla comunità LGBTQIA+, la nostra comunità ha reagito facendo fronte comune contro le discriminazioni e gli abusi dando inizio a proteste dalla durata di diversi giorni. 

Dopo la creazione del Gay Liberation Front, l’associazione Chicago Gay Liberation ha organizzato l’anno successivo una parata di commemorazione e celebrazione , il 28 giugno 1970: il primo Pride della storia. Su questa scia, annualmente, in tutte le parti del mondo le strade e le piazze si colorano di bandiere e si animano di persone e simboli di resistenza, lotta e desiderio di autodeterminazione.

Il Pride è il nostro modo di continuare a camminare con Orgoglio nella storia, consapevoli della strada che abbiamo ancora da percorrere. Strada che sembra diventare sempre più tortuosa, considerato lo scenario politico nazionale e internazionale odierno e il sistematico tentativo di smantellamento da parte del governo rispetto alle istanze, al riconoscimento nonché alla regressione dei diritti già esistenti della nostra Comunità.

L’attuale governo, con le sue posizioni, esprime la caparbia volontà di perseguitare la Comunità anziché accordare una qualsivoglia tutela legislativa. L’ostruzionismo alle nostre istanze non viene portato avanti soltanto su un piano politico ma anche attraverso un’intensa e continua campagna mediatica, all’interno della quale trovano alimento stereotipi, disinformazione e pregiudizi, incrementati da un contesto di stigmatizzazione generalizzata. 

Viene perseguita, infatti, una comunicazione, piena di disprezzo, che si poggia sulla paura che gli individui hanno rispetto a quello che non è conosciuto o che si sente lontano da sé. Questa paura è proprio quella sulla quale l’attuale governo fa scientemente leva, per alimentare i propri consensi e legittimare le proprie scelte politiche.

Il precedente governo di centrosinistra, pur essendosi sempre dichiarato sensibile alle istanze della Comunità e pur avendo le forze numeriche, di fatto non si è adoperato al fine di portare a compimento la necessaria legge sulla omo-lesbo-bi-trans-afobia, che giace nei cassetti del legislatore da più di vent’anni e di molte altre urgenze.

A causa di questa situazione, diventa sempre più forte l’esigenza di portare avanti una contro-narrazione e una sensibilizzazione ad ogni livello, dall’informazione alla rivendicazione dei diritti, che contribuisca a ricostruire il senso comune rispetto alle tematiche della Comunità.

Quello che chiediamo al governo è che lo stesso riconosca diritti e realtà nella piena attuazione del dettato costituzionale, diritti che, non essendo condivisi, restano e rimangono solo privilegio.

Chiediamo, inoltre, che si inverta la rotta rispetto all’approccio mass-mediatico portato avanti fino a questo momento, finalizzato alla creazione “dell’altro” e dello scontro sociale.

Alla luce di quanto detto finora, diventa sempre più importante la partecipazione alle iniziative promosse dalla nostra Comunità, come il Pride.

Salento Pride 2025, sabato 12 luglio a Lecce

Il tema del Salento Pride 2025

Il tema attorno al quale organizziamo le nostre rivendicazioni quest’anno è: LA TUA FAMIGLIA.

Quasi tutte le persone nascono in famiglia e si spera che crescano con amore e rispetto. Ma è davvero questa la situazione?

Ci sono famiglie che si amano e si sostengono a prescindere.

La tua famiglia d’origine ha sempre dimostrato amore e rispetto nei tuoi confronti?

Non è sempre scontato, la cronaca ci riempie di casi di violenza familiare verso le persone che non rispecchiano l’immaginario che la famiglia si è fatta, ma senza interpellare te!

Al contrario quanto amore in più abbiamo avuto dalle nostre famiglie quando ci hanno capito, amato e rispettato ricevendolo in cambio?

Ogni persona ha diritto a formarsi una famiglia, qualunque composizione possa avere. È questa la famiglia che si forma e che si sceglie e a queste famiglie vanno applicati i diritti di chiunque, come ne hanno i doveri.

Estendiamo il concetto di famiglia anche alla Comunità LGBTQIA+.

Quando le persone si uniscono per combattere contro discriminazioni, pregiudizi e stigma.

Quando la Comunità diventa uno spazio sicuro nel quale ogni persona può essere sé stessa, amata, rispettata e supportata.

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Salento Pride auspica e invita alla convivenza di tutte le forme di relazione sottolineando l’importanza di un futuro nel quale tutte le famiglie vengano rispettate e valorizzate, ricordandoci sempre che SIAMO FAMIGLIA.

Il sito ufficiale del Salento Pride.

 

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Storia del Salento Pride

Il Salento Pride vede la luce come idea nel 2015, momento in cui è stato raccolto il desiderio di portare una manifestazione itinerante in tutte le aree del territorio salentino. Fin dalle prime riunioni, emergeva la volontà di andare oltre il formato di un semplice evento annuale, trasformando il Pride in un progetto più ampio: un laboratorio culturale capace di dialogare con la tradizione e l’anima popolare del Salento.

Il primo evento è avvenuto a Gallipoli nel 2016, con una parata che ha attraversato la litoranea, concludendosi in spiaggia al tramonto. Negli anni successivi, Gallipoli è rimasta un polo centrale per altre edizioni, ma l’organizzazione ha scelto di diffondere la manifestazione in diverse località, rispecchiando gli obiettivi iniziali.

Nel 2019, il Salento Pride, per il corteo annuale, si è unito al Puglia Pride, accogliendo nella stessa parata migliaia di persone provenienti da tutta la regione. La linea comune era puntare su un modello di società aperto e radicalmente impegnato anche sul fronte dei diritti di migranti e rifugiati. Quell’edizione, con madrine e ospiti di rilevanza nazionale, ha rafforzato la struttura organizzativa, favorendo la nascita di nuove collaborazioni e reti associative sul territorio. L’interesse per l’evento è cresciuto di anno in anno, trasformandolo in un appuntamento fisso del panorama estivo salentino.

Come accaduto ovunque, la pandemia da Covid-19 ha costretto il Salento Pride a un momentaneo stop nel 2020, spingendo però l’organizzazione a intensificare le iniziative di solidarietà e sensibilizzazione, incluse quelle online. Nel 2021 Brindisi è diventata protagonista di Salento Pride, proponendo un nuovo percorso cittadino e una formula che combinava la parata “in presenza” con momenti musicali e riflessioni politiche.

Nel 2022, l’evento ha vissuto una stagione di forte espansione: Lecce è tornata a essere la principale sede del Pride, con un percorso di oltre tre chilometri; a poche settimane di distanza, è stato realizzato un secondo Pride nella suggestiva cornice di Santa Maria di Leuca.

Nel tempo, Salento Pride si è costituito in associazione (APS) e ha formalizzato un “coordinamento politico” dedicato alla stesura del documento politico e alla programmazione degli eventi di sensibilizzazione.

L’adesione è sempre aperta: chiunque può partecipare alla costruzione del Pride, portando contributi, idee.

Dopo otto edizioni realizzate tra Gallipoli, Brindisi, Lecce e Santa Maria di Leuca, il progetto ha consolidato la sua identità: si ribadisce con forza che “più Pride ci sono, meglio è”, a sostegno di una visione in cui la pluralità delle manifestazioni arricchisce l’intero movimento, anziché frammentarlo.

L’edizione dello scorso anno

una foto dal salento pride

L’edizione 2024 ha animato Lecce il 6 luglio: il corteo si è dipanato per tre chilometri a partire da piazza Sant’Oronzo.

Il tema scelto è stato “Rivendicati, lotta, celebra, trasforma”, a indicare la natura viva e politica di un Pride che, oltre al clima di festa, voleva riaffermare la necessità di un impegno continuo contro le discriminazioni.

La partecipazione è stata particolarmente numerosa: migliaia di persone sono scese in corteo, tra cui rappresentanti di varie associazioni locali e nazionali, amministrazioni comunali e realtà del territorio come A.C.QUE. e Arci Lecce. Il percorso, scandito da performance artistiche e da interventi sulle questioni politico-sociali, ha riservato varie soste per garantire l’accessibilità, distribuendo acqua e tappi per le orecchie, e prevedendo zone di decompressione per chi desiderava prendersi una pausa dai rumori e dalla folla.

La chiusura del corteo è stata caratterizzata da interventi, in cui si è ribadito che la comunità LGBTQIA+ salentina non è disposta a cedere spazi di libertà e che la lotta continua nel segno di un Salento aperto e solidale. Numerose le testimonianze di chi, in prima persona, ha voluto raccontare esperienze di discriminazione subite sul lavoro, a scuola o in famiglia. Ancora una volta, il Salento Pride si è rivelato un momento di catarsi collettiva dove si è ricordato che, nonostante i progressi degli ultimi anni, la tutela dei diritti e della dignità di tutte le persone non è affatto scontata.

Nell’intervista rilasciata a Gay.it prima del Salento Pride 2024, il Coordinamento ha sottolineato la vocazione politica della parata: “Il Pride non è una manifestazione in punta di piedi. Il Pride è una manifestazione che rivendica innanzitutto libertà e, per farlo, utilizza tutte le sue forme. Nessuna persona può reprimere e controllare i nostri corpi. La modalità “consona” per partecipare al Pride è la TUA. Il dress-code adatto per scendere in strada è il TUO. Il Pride è libera espressione del proprio SÉ“.

Tra le richieste più pressanti, il riconoscimento delle famiglie omogenitoriali e la depatologizzazione dei percorsi trans*, oltre chiaramente a una legge seria contro l’omolesbobitransfobia. “Siamo dell’avviso che i diritti umani non debbano essere appannaggio esclusivo di un solo schieramento politico,” hanno dichiarato dal Comitato, “ma purtroppo stiamo vivendo un periodo in cui lo Stato, invece di tutelare la Comunità, la attacca apertamente”.

Le rivendicazioni includevano anche la necessità di maggiore inclusività per le persone con disabilità e di un rafforzamento delle misure a sostegno di chi vive in aree più periferiche del Salento, dove spesso l’accesso alle risorse e ai centri di ascolto risulta limitato.

Il Salento Pride 2025 promette di tornare con la stessa determinazione, rafforzata dalla consapevolezza che nessun passo può essere compiuto da un giorno all’altro senza lotta, orgoglio e resistenza collettiva.

Qui il calendario aggiornato delle date di Pride 2025 in Italia

 

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