Sabato 6 Luglio Salento Pride a Lecce: “Lottare, celebrare, trasformare: i diritti umani non sono solo di sinistra”

Partenza del corteo alle ore 16:00 da Piazza Sant’Oronzo a Lecce. Il documento politico firmato anche dalla neo-sindaca di centrodestra Adriana Poli Bortone.

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In occasione del Salento Pride a Lecce di questo sabato 6 luglio, abbiamo avuto l’opportunità di intervistare Luca Parente, portavoce del Coordinamento Politico e Organizzativo dell’evento. Durante l’intervista, Luca ha condiviso le principali questioni e rivendicazioni politiche che il Salento Pride di quest’anno sostiene e promuove.
Il corteo partirà alle 16:00 da Piazza Sant’Oronzo a Lecce, e si concluderà con l’Official Salento Pride Party alle ore 20 presso Manifatture Knos (ingresso libero e gratuito). Il percorso non ha barriere architettoniche ed è lungo circa 3 km e organizzato in 6 tappe.
Per approfondire le tematiche trattate e conoscere meglio le posizioni del Salento Pride, così come le strategie legate all’accessibilità e le altre realtà locali che sostengono la manifestazione, vi invitiamo a leggere qui sotto l’intervista completa.

Salento Pride 2024 – INTERVISTA

Presentazione del comitato organizzatore: chi siete (associazioni, persone ecc. che si vogliano menzionare)

Salento Pride è organizzato da più realtà che si sono volute unire nel Coordinamento Politico e Organizzativo. Tra di esse sono presenti persone che hanno voluto darci una mano come soggettività, ma anche associazioni territoriali (come ACQUE – Associazione per la Cultura Queer APS e Ra.NE.- Rainbow Network APS) e realtà di respiro nazionale (come Rete Lenford, Neg.zone e UAAR)

Ci sono altre realtà locali che sostengono e partecipano alla vostra iniziativa? Ce ne sono alcune di cui vorreste parlarci?

Accanto alle persone e alle associazioni che compongono il Coordinamento, abbiamo ricevuto numerose adesioni al documento politico che abbiamo redatto. Tra queste non possiamo non ringraziare I sentinelli del Salento, che da anni ci sono accanto, e C.I.PR.I.A. – Centro per le IST e la PrEP Intersezionale e Arcobaleno che si occupa di HIV, PrEP, PeP, IST e Doxy-PEP

Qual è il rapporto della comunità queer locale con il sindaco e la giunta?

A Lecce si è insediata da poco la neo-eletta sindaco Adriana Poli Bortone di centrodestra che ha dichiarato un’apertura sulla tematica delle discriminazioni a causa di identità di genere e orientamento sessuale. Ci auguriamo che il sostegno ricevuto dal precedente sindaco, Carlo Salvemini, e dalla giunta uscente, possa proseguire nei prossimi anni anche con la nuova maggioranza.

Che impatto ha sulla vostra città/il vostro territorio un Pride?

Salento Pride è un progetto itinerante che dal 2016 coinvolge numerose persone del territorio pronte a celebrare e lottare per la Comunità LGBTQIA+. Il numero di partecipanti alla manifestazione è aumentato gradualmente nel corso di questi anni, fino a raggiungere la quota di 7000 lo scorso anno, record che ci auguriamo di superare il 6 luglio. Oltre alla manifestazione, però, sono diversi gli eventi che proponiamo durante il corso dell’anno, dai talk monotematici, alle presentazioni di libri, passando per i party.

Comune e Regione hanno dato patrocinio al Pride? Quali istituzioni locali avete dichiaratamente dalla vostra parte? E quali no, e perché?

Quest’anno, per sottolineare l’importanza territoriale di Salento Pride, abbiamo deciso di non chiedere il patrocinio alla Regione Puglia, ma di concentrarci, appunto, sulle altre istituzioni. Come dicevamo prima, l’amministrazione uscente del Comune di Lecce ci ha concesso il proprio patrocinio e quella appena insediata l’ha confermato. Accanto al già citato Comune di Lecce abbiamo il patrocinio della Commissione Pari Opportunità della Provincia di Lecce e del Comune di Trepuzzi e il sostegno del Comune di Brindisi che ha patrocinato alcuni eventi pre-pride svolti nella città.

Ci sono delle iniziative correlate alla manifestazione del Pride che vi sembrano importanti (che fate o che avete fatto)?

Lo scorso 3 giugno, a ridosso delle elezioni amministrative, abbiamo invitato tutte le persone candidate a firmare un memorandum in dieci punti sulle buone prassi che l’amministrazione e le istituzioni possono attuare contro le discriminazioni, con particolare focus su quelle basate su orientamento sessuale e identità di genere. Hanno partecipato numerose persone candidate alla carica di consigliere e consigliera e tre persone candidate sindaco su quattro hanno firmato con interesse il documento, tra queste anche l’attuale sindaco Adriana Poli Bortone.

Avete previsto delle attenzioni particolari in merito all’accessibilità?

Sì. Abbiamo progettato un percorso senza barriere architettoniche, tutto pianeggiante e in strade larghe. Sono previste, ogni 150 metri, zone di scarico sensoriale e all’ombra. Distribuiremo tappi per le orecchie e acqua a chiunque ne farà richiesta. Infine, sono previste una diretta streaming per chi non potrà seguire il Salento Pride e un’interprete LIS per le persone non udenti.

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In questi anni di governo delle destre, come considerate vengano affrontate, sostenute o contrastate le istanze che il vostro Pride vuole portare avanti?

Siamo dell’avviso che i diritti umani non debbano essere appannaggio esclusivo del programma dei partiti di sinistra, ma che debbano essere una priorità per ogni rappresentante, a prescindere dal suo colore politico. Come ben sappiamo, però, la comunità LGBTQIA+ non solo non è stata tutelata in questi anni, ma ha subito dei veri e propri attacchi istituzionalizzati da parte del Governo. Questo è inaccettabile. Proprio per questo il 6 luglio faremo sentire la nostra voce per le strade di Lecce, lottando per celebrare chi siamo, cercando di trasformare la situazione attuale delle cose.

NDR: dal documento politico del Salento Pride:

Il precedente governo di centrosinistra, pur essendosi sempre dichiarato sensibile alle istanze della
Comunità e pur avendo le forze numeriche, di fatto non si è adoperato al fine di portare a
compimento la necessaria legge sulla omo-lesbo-bi-trans-afobia, che giace nei cassetti del legislatore da più vent’anni.
A causa di questa situazione, diventa sempre più forte l’esigenza di portare avanti una contronarrazione e una sensibilizzazione ad ogni livello, dall’informazione alla rivendicazione dei diritti,
che contribuisca a de-costruire il senso comune rispetto alle tematiche della Comunità.

Su quali rivendicazioni ritenete che ci sia ancora bisogno di manifestare, scendere in piazza e fare un Pride?

Salento Pride è stato organizzato da un gruppo estremamente eterogeneo di persone, ognuna di esse con la propria rivendicazione e le proprie necessità. Abbiamo cercato di raccoglierle tutte nel documento politico, in continuo aggiornamento proprio perché è una realtà viva e in continuo mutamento. Il Pride nasce come manifestazione di rivendicazione, per cui se ne avrà bisogno finché non si otterrà la parità di diritti per ogni persona. Solo allora potrà diventare un evento di celebrazione per tutte le battaglie vinte dalla Comunità.

Ci sono altre cose che vorreste dire sul Pride e sul vostro territorio? (risposta libera…. magari a noi di Gay.it sfugge qualcosa a proposito del vostro territorio…)

Salento Pride è dalla sua nascita frutto della comunione di idee di più persone, legate tra di esse esclusivamente dal comune interesse nella tutela dei diritti umani ad ogni livello. Da quest’unione nasce, ogni anno, la manifestazione che si augura di poter raggiungere e abbracciare quante più persone possibile. Il motto di quest’anno è: RIVENDICATI – LOTTA, CELEBRA, TRASFORMA ed è stato scelto proprio per invitare a rivendicare, celebrando, la propria unicità.

Leggi qui il documento politico integrale di Salento Pride 2024

 

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Le prossime date dei Pride 2024 in Italia

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