Salva la vita a suo marito donandogli un rene. La bellissima storia di Reid e Rafael

"Mi ha dato più dell'amore", poiché "mi ha dato un futuro". "Rafael e io abbiamo ora la possibilità di costruire la nostra vita insieme".

Salva la vita a suo marito donandogli un rene. La bellissima storia di Reid e Rafael - Salva la vita a suo marito donandogli un rene. La bellissima storia di Reid e Rafael - Gay.it
2 min. di lettura

Un regalo d’amore per tutta la vita. Reid Alexander ha scoperto di avere la sindrome di Alport, rara malattia genetica che provoca gravi problematiche renali, all’età di 17 anni appena. Denver è cresciuto con la consapevolezza da incubo che un giorno i suoi reni sarebbero collassati. Alexander è andato avanti con la sua vita, proseguendo gli studi, trasferendosi a Denver e ottenendo un lavoro come istruttore di fitness.

Nel 2020 grazie a Tinder ha conosciuto Rafael ed è stato colpo di fulmine, sin dal primissimo incontro estivo dal vivo. Da subito, per essere il più chiari possibili, Alexander ha condiviso la propria condizione di salute all’amato, che non si è affatto spaventato, tanto da proporsi come donatore. Alexander ha inizialmente provato a dissuaderlo, perché “stavamo uscendo solo da poco tempo”, ma Rafael ha insistito, ha continuato a parlarne. “A me sembrava una cosa così seria: mi stai dando un tuo organo“, ha confessato Reid a NBC News.

Lo scorso febbraio il rene di Alexander è peggiorato, costriggendolo alla dialisi. Due mesi dopo, ad aprile, Díaz e Alexander si sono sposati. Ma la salute di Alexander ha continuato a peggiorare e Díaz ha deciso di sottoporsi a un test per vedere se potesse effettivamente diventare un donatore per suo marito. “Davvero non voleva che lo facessi“, ha confessato Díaz. “Ma ho comunque fatto il test e i medici hanno detto che eravamo una coppia perfetta“.

Quasi un anno dopo il loro primo appuntamento, Díaz e Alexander sono stati sottoposti a un intervento chirurgico presso l’Indiana University Health Methodist Hospital di Indianapolis, con uno dei reni di Díaz impiantato nel corpo di suo marito. “Sapere che qualcuno sta facendo questa cosa incredibile per te, ed è qualcuno che ami, è davvero una sensazione incredibile“, ha confidato Alexander. Díaz ha detto a People che ha indubbiamente provato “molto dolore“, ma se necessario lo rifarebbe di nuovo in un batter d’occhio. “Non è solo perché lo amo così tanto, ma è anche perché così sarò in grado di condividere la mia vita insieme a lui, e godermi questa sensazione che lo ha reso felice“.

Aggiungi Gay.it come fonte preferita in Google!

Il “passo successivo” della coppia è “goderci il più possibile“, perché “non sai mai cosa può succedere dopo“, ha precisato Díaz, desideroso di raccontare questa storia per sensibilizzare sull’importanza della donazione di organi. “Non sai mai chi potrebbe aver bisogno di te. Puoi aiutare famiglie, persone. Puoi aiutare a cambiare la vita di qualcun altro e dare a qualcuno un’opportunità che prima non aveva. Se puoi farlo, fallo.”

Alla CNN Alexander ha precisato che suo marito “mi ha dato più dell’amore“, poiché “mi ha dato un futuro”. “Rafael e io abbiamo ora la possibilità di costruire la nostra vita insieme“. “Lo amavo così tanto prima e lo amo ancora di più adesso“. Gli amici della coppia hanno ideato una campagna GoFundMe per raccogliere fondi per aiutare Alexander e Dìaz a pagare i costi e le spese sanitarie dell’operazione, mentre entrambi si riprendono dall’intervento chirurgico che ha cambiato la loro vita. Già raccolti oltre 25.000 dollari.

© Riproduzione riservata.

Mi piace
Commenta
Salva
Condividi

Partecipa alla discussione

Per inviare un commento devi essere registrato.