Stefano De Martino condurrà Sanremo 2027. Lo ha confermato il Direttore Generale della Rai Roberto Sergio durante lo show di Fiorello “Pennincanza”. Dunque Carlo Conti viene platealmente sbattuto fuori dal prossimo Festival 2027, prim’ancora della prima serata dell’edizione 2026.
La bomba era stata sganciata dall’infallibile Giuseppe Candela dalle pagine di Dagospia: un’anticipazione che era trapelata già da tempo, ma che era stata finora classificata come il solito toto-qualcosa che si scatena nei giorni baracconi del Festival della Canzone Italiana. Così scrive il giornalista sui propri social:
“Che azienda rispettosa verso Conti, non aspetta nemmeno la fine di questo Sanremo. I motivi li immaginiamo ma un minimo di stile…”
Quindi, resosi conto del pasticcio politico, televisivo, e del calcio rifilato ai preziosi strumenti del paziente Conti, Roberto Sergio (uomo un tempo vicino a Casini, poi alla Lega, oggi in odor di Fratelli d’Italia da vecchio volpone catto-furbetto democristianissimo) ha fatto marcia indietro. Ma le parti basse di Conti erano ormai doloranti e il panico in TeleMeloni si è diffuso su su fino ad Arianna, sorellona di Gioggia, apertamente (e sinceramente, va detto) groupie di Stefano De Martino.
Poi, inevitabile, la smentita affidata ad Adnkronos, Sergio si rimangia tutto: nessuna conferma su Sanremo 2027. Il direttore generale Rai ha chiarito che il siparietto con Fiorello a “Le Pennicanza” era solo umorismo. Chiamato in diretta, Sergio avrebbe “solo” risposto “De Martino” a una domanda sul futuro della Rai, intendendo tutt’altro. Applausi.
Fiorello ne ha approfittato per gridare allo scoop. “Questa è la sintesi di Rosario“, ha commentato Sergio, “immagino per fare dell’ironia“. Su Sanremo 2027, ha concluso il DG Rai, non è ancora stato deciso nulla.
Noi accendiamo la candela per Conti e siamo sicurissime che il dado è tratto e il calcio sferrato: addio Conti, il talentuosissimo (senza ironia, da queste parti siamo fan come Arianna) Stefano De Martino si prende Sanremo 2027. Gli applausi scroscianti sono quelli di fratelli d’Italietta. Grazie dei fiori.
