Che senso ha vivere la vita senza peccato? Nessuno.
E ce lo ha spiegato molto bene Sarah Toscano, vincitrice di Amici 23, che da vera Gen Z ha degli obiettivi che puntano alla felicità, piuttosto che al successo a tutti i costi: “Alla me del futuro chiederei se è felice, se è felice di quello che sta facendo, se è felice di sé stessa e di come stanno andando le cose”.
L’interprete di “Sexy Magica“, infatti, qualche giorno fa ci ha accolti nella sede milanese di Warner Music Italia per raccontarci di questi primi mesi da artista emergente, tra lezioni di canto e ballo, parecchio studio, eventi in giro per il nostro bel Paese, aspettative future – anche se preferisce pensare al presente piuttosto che a ciò che verrà – e gratitudine nei confronti di chi ha creduto in lei.
Una chiacchierata, tra due nuovi amici, in cui abbiamo avuto modo di conoscere un po’ meglio chi si nasconde dietro l’artista emergente del momento, immergendoci nel suo mondo fatto di leggerezza e spensieratezza – dovuti anche alla sua giovane età -, ma anche di tanta determinazione. L’obiettivo di Sarah è quello di riuscire ad esprimere sé stessa, e ciò che le accade, attraverso la musica.
Largo spazio anche ai ricordi: insieme a lei, infatti, abbiamo fatto un tuffo nel passato a quando la mamma la soprannominava “Lumpentia” per via del suo carattere testardo e per la sua “testa dura“. Caratteristiche che Sarah conserva ancora oggi e che, questo siamo noi a dirlo, le daranno la forza per affrontare tutto ciò che verrà, senza mai lasciarsi sopraffare dalle emozioni negative.
In lei, infatti, e oggi possiamo dirlo a gran voce, si celano i germi di una popstar in fieri che – con le mosse giuste – saprà lasciare un segno nella musica italiana. Basta non arrendersi mai e rincorre sempre quella felicità che passa dalla capacità di essere sempre sé stessi, qualunque cosa accada. Perché come dice lei stessa: “Come puoi provare emozioni se non ti butti in nuove situazioni?“.
E dunque a noi non resta che buttarci a capofitto tra queste righe per scoprire qualcosa in più sulla nuova voce della Generazione Z.
Buona lettura!
Leggi l’intervista a Sarah Toscano subito dopo la foto…

Sarah Toscano: “Ad Amici ho imparato che non bisogna nascondersi“
Il 18 maggio 2024 è una data molto importante per la tua carriera: che cosa ha significato per te vincere Amici 23?
Tutto. È un qualcosa che non si può spiegare a parole. Ho sofferto tanto; non è stato un percorso facilissimo per me. Alla fine, sono stata otto mesi dentro quella casetta. E chi mi ha seguito sa che ho vissuto diverse situazioni difficili. Dunque, essendo che il vincitore viene decretato con il televoto, e considerando che tutti si meritavano alla fine di essere lì e che non c’era nessuno migliore di nessun altro, penso di aver vinto perché le persone da casa si sono riviste in me, si sono ritrovate, mi hanno capita. Quindi, la vittoria ad Amici l’ho vissuta proprio come un riconoscimento personale. Non ho vinto Amici perché ero la migliore; ho vinto Amici perché hanno voluto riconoscere il mio impegno. E poi da lì è iniziato tutto. E i Live di quest’estate sono stati un modo che ho avuto per ringraziare tutti per il supporto che mi hanno dimostrato, prima a distanza e poi anche in presenza.
A proposito di momenti difficili, ce n’è stato uno che ti ha toccato particolarmente: parlo ovviamente di quel gioco organizzato dalla redazione in cui ti sei ritrovata ad aprire il barattolo dei messaggi senza trovare nessun fogliettino dentro. Che cosa è scattato nella tua testa in quel momento?
Da quel momento in poi mi sono messa tanto in discussione. Che poi, già di mio, sono una persona che si mette tanto in discussione. Quindi, quando c’è stato quell’episodio, mi sono chiesta: “Cavoli! Ma io ho un’influenza nella vita delle persone? Servo a qualcosa? Qual è il mio obiettivo nel mondo?”. E in quel momento mi sono risposta di “No”. So che si trattava di un semplice gioco e che magari in quel momento nessuno aveva qualcosa da dirmi, ma io in quel momento mi sono sentita come una persona di cui non fregava niente a nessuno. E quindi lì ho iniziato a provare ad aprirmi un po’ di più con gli altri.
Che cosa ti porti dietro da questa esperienza?
Anche grazie a quell’episodio ho imparato che non bisogna nascondersi. Ho imparato che non devo avere paura di mostrarmi e di farmi vedere. Ho capito che se ti nascondi non hai niente da dire e che fare l’indifferente non serve a nulla. Ci sarà sempre qualcuno che ti andrà contro e qualcuno che invece starà dalla tua parte, ma – ed è forse la cosa più importante che ho imparato nella mia vita in generale – bisogna sempre esprimere la propria opinione e far vedere quello che si è.
Cosa ti rimane di Maria De Filippi e di Lorella Cuccarini che sono state le tue guide all’interno del programma?
Il percorso che ho appena iniziato lo devo a loro. E per questo sono nel mio cuore e non penso se ne andranno mai. Sono state le mie insegnanti di vita; gli devo tutto.
Lorella, proprio a livello umano, mi ha migliorato tanto. Mi ricordo che un giorno, subito dopo una puntata in cui mi ero classificata seconda, lei è venuta da me e mi ha detto che il percorso così come lo stavo affrontando non andava bene perché avevo paura di mostrarmi. Ed effettivamente era così. Però, per capire che cosa significasse avere paura di mostrarsi ci ho messo otto mesi. Ed è grazie a quelle sue parole se ho iniziato a lavorare tanto su me stessa.
Maria, invece, era sempre presente. Ci parlava dall’alto. Quando ci vedeva ci chiedeva che cosa stesse succedendo.
Quindi, sia Maria sia Lorella, sono state due presenze fondamentali per me che mi hanno aiutato davvero tanto a crescere a livello personale. Anche perché a livello artistico ci sono i professionisti e le vocal coach.

Sarah Toscano è la voce della Gen Z: “Racconto in musica ciò che vivo”
Attraverso i tuoi brani hai modo di raccontare le inquietudini, le emozioni e i sentimenti tipiche della GenZ: da quali momenti trai ispirazione per le tue canzoni?
Nelle mie canzoni cerco sempre di portare la ragazza che sono nella vita di tutti giorni; quindi, provo a raccontare in musica ciò che vivo, magari utilizzando delle metafore. Però, quello che più mi sento di dire, è che cerco di vivere la vita con leggerezza e dunque cerco di portare questo messaggio anche nelle mie canzoni. Penso che non siamo ancora nell’età giusta per dare troppo peso alle cose; ovviamente non parlo di cose troppo importanti. Ma, ad esempio, penso che nelle relazioni o in amore non dobbiamo darci un colpo al petto da soli, perché non serve.
E tu stai riuscendo a vivere la tua vita in leggerezza?
È un po’ difficile, ma ci sto provando. Vivere la vita con leggerezza è un po’ il mio slogan.
Che bambina sei stata?
Ero un casino. Pensa che mia mamma mi chiamava “Lumpentia”; non so precisamente che cosa significhi, però ricordo che significava tipo un po’ pazza, un po’ particolare. Insomma, diciamo una sorta di spirito libero. Sono sempre stata una che voleva fare tutto di testa sua; nessuno mi poteva mai dire niente. Sono sempre stata una testa dura, molto determinata. E questa è una cosa che mi è rimasta: voglio sempre dare il meglio di me, voglio sempre superarmi.
Quando hai capito che avresti voluto vivere di musica?
A quattro/cinque anni i miei genitori mi hanno chiesto: “Che cosa vuoi fare nella vita?”. E io è lì che ho risposto che avrei voluto giocare a tennis e suonare il pianoforte. Quindi ti direi che è stato lì che ho capito che avrei voluto vivere di musica.

Sarah Toscano sul futuro: “Sogno di esibirmi con un mio corpo di ballo“
In una strofa di “Tacchi (fra le dita)” dici: “Ho provato a stare al mondo senza peccato, poi mi sono chiesta cosa racconterò”. Ti va di raccontarmi com’è nato questo brano?
Hai colto nel segno. In quella frase, per me, si racchiude il senso della canzone. In “Tacchi”, infatti, parlo di un rapporto, una relazione e più in generale di non aver paura di provare emozioni, anche contrastanti. Ma come puoi provare emozioni se non ti butti in nuove situazioni? Dunque, questa canzone parla di provare a vivere con il peccato. Almeno poi avrai qualcosa da raccontare. Se, invece, ti privi di provare emozioni, ti privi della vita stessa.
Negli ultimi tempi ti abbiamo visto sperimentare anche con il ballo, accompagnando i tuoi brani con delle vere e proprie coreografie: ti piacerebbe presto portare delle vere e proprie performance sul palco?
Sì, è un qualcosa su cui sto lavorando. Uno dei miei obiettivi, infatti, è proprio quello un giorno di riuscire a fare un mio live accompagnata da un corpo di ballo. È un aspetto che mi affascina molto, anche quando guardo dei video, dei live o quando vedo uno spettacolo di altri artisti. Ma è una cosa su cui bisogna lavorare molto, anche perché cantare mentre si balla è molto difficile, molto di più di quello che pensassi.
Da chi trai ispirazione?
Sicuramente dal mondo internazionale, potrei citarti Dua Lipa o Britney Spears. Mi affascina tantissimo quel mondo. Magari anche io un giorno mi esibirò proprio con il microfono ad archetto come lei (parla di Britney Spears, ndr.).
Quanto impegno ci metti per riuscire a dare il massimo in quello che stai facendo?
Non ho una giornata libera, te lo dico (ride, ndr.). Magari mi trovo la domenica libera semplicemente perché la domenica non si lavora. Ma in settimana passo tutti i giorni a studiate, tra lezioni con la vocal coach e lezioni di ballo. Il tutto sommato ai diversi eventi che ho. Ma è tutto bellissimo perché mi piace farlo ed è quello che spero di continuare a fare in futuro.
Tacchi Tra le Dita il nuovo singolo di Sarah in uscita il 4 Ottobre in Anteprima ad #Amici24 pic.twitter.com/YKNfS1C2SZ
— Sarah Toscano Update (@Toscaners99) September 29, 2024
Sarah Toscano: “Alle me del futuro chiederei se è felice”
Ho letto che non ti piace parlare di futuro, però, che cosa diresti alla Sarah che verrà?
Le chiederei se è felice. Oggi, quando mi fanno la domanda “Sei felice? Come stai?” io rispondo che sto benissimo e che sono felicissima. Non so come sarà in futuro, ma ciò che credo che sia veramente importante è che questo lavoro venga svolto con passione, con la voglia di farlo e con tanta felicità. Perché nel momento in cui manca una di queste tre cose vuol dire che qualcosa non sta andando per il verso giusto. Dunque: sì, le chiederei se è felice, se è felice di quello che sta facendo, se è felice di sé stessa e di come stanno andando le cose.
Quindi che consigli le daresti – e dunque ti dai – per continuare a rincorrere questa felicità di cui parliamo?
Sicuramente di mantenere la spensieratezza, la leggerezza che mi contraddistinguono. Di non essere troppo pesante con sé stessa. E poi… facendo 40mila corna (ride, ndr.), le direi che non è detto che i risultati si vedano subito. Quindi di perseverare, di non tirarsi indietro perché questo lavoro è effettivamente quello che vuoi fare.
Quest’estate abbiamo spesso parlato di te: il tuo brano “Sexy Magica” è stato amatissimo, anche dalla comunità LGBTQIA+ che spesso ha parlato di te come un’icona queer nascente: che effetto ti fa?
Devo dire che questa cosa mi ha reso molto orgogliosa. Mi ha dato molto carica e soprattutto mi ha dato tanta soddisfazione, anche perché con le mie canzoni voglio proprio far passare il messaggio – come dicevamo prima – che ognuno deve sentirsi libero di esprimere ciò che è, senza paura. Mi sento molto vicina a questi temi e dunque mi sento tanto orgogliosa, anche se sono ancora agli inizi, di avere l’appoggio della comunità LGBTQIA+.

