Due facce di una stessa medaglia che trasuda transfobia. Due storie diverse che coinvolgono l’istruzione a stelle e strisce e l’ossessione transfobica che sta spazzando via un’intera comunità, alimentata dal presidente Donald Trump.
John Kluge, risarcito l’insegnante transfobico
Partiamo dall’Indiana. John Kluge è un insegnante fondamentalista cristiano che ha ottenuto oltre 650.000 dollari di risarcimento dopo aver affermato di essere stato licenziato per essersi rifiutato di rispettare i pronomi e i nomi elettivi di uno studente transgender. Insegnante di musica, Kluge ha accettato un accordo con la Brownsburg Community Schools dopo quasi otto anni di contenzioso. Nel 2017 il distretto scolastico introdusse un aggiornamento alla sua politica di inclusività che richiedeva al personale di rispettare i nomi e i pronomi degli studenti transgender. Kluge si oppose alla norma dopo la sua promulgazione, citando le proprie convinzioni religiose conservatrici. Secondo il quotidiano locale IndyStar, gli era stata concessa un’eccezione che gli permise di usare solo il cognome degli studenti. Ma nel 2018 l’eccezione è stata revocata e la scuola diede all’insegnante un ultimatum: rispettare i pronomi e i nomi degli studenti o dimettersi. Kluge optò per la seconda opzione, per poi intentare una causa per discriminazione religiosa contro la Brownsburg sostenendo che la politica scolastica lo avesse costretto a scegliere tra la sua carriera e la sua fede.
David Cortman, avvocato senior di Alliance Defending Freedom che ha rappresentato Kluge, ha definito la politica di inclusività un “mandato ideologico“, per poi consigliare alle scuole di pensarci due volte prima di implementare norme che, a suo avviso, “violano le convinzioni religiose [del personale]”. Un portavoce del distretto scolastico di Brownsburg ha precisato come fosse nel migliore interesse dell’organizzazione risolvere il caso, anche se i funzionari scolastici sono ancora oggi convinti che la politica scolastica non violasse i diritti di Kluge sanciti dal Primo Emendamento.
“L’ente scolastico non ha vacillato nella sua convinzione che la decisione del signor Kluge di dimettersi sia stata presa dopo aver rispettato la propria politica e le leggi federali applicabili e aver agito nel migliore interesse dei suoi studenti“, hanno affermato. Nel complesso percorso legale del caso, sia la Corte Distrettuale degli Stati Uniti dell’Indiana Meridionale che la Corte del Settimo Circuito si erano schierate con Brownsburg. L’accordo mette un punto alla diatriba, con John Kluge riuscito ad intascare 650.000 dollari.
Saoirse Stone, insegnante trans nella Florida di Ron DeSantis

Di tutt’altro tenore la storia di Saoirse Stone, insegnante trans che vive ad Orlando, in Florida, insieme a sua moglie. Tutte le volte che Stone torna a casa da scuola si spoglia, si cambia i vestiti, lascia la propria borsa con i libri e i programmi all’ingresso e si impone di non pensare più all’aula. È l’unico modo per non sgretolarsi dinanzi alla transfobia quotidiana vissuta nell’ultimo anno.
“Mi cambio subito. Poso le mie cose di lavoro. E poi non le tocco. Non le guardo. Non ci penso“, ha confessato a The Advocate. Per il resto della serata Saoirse cerca di vivere una vita normale insieme a sua moglie Dani. Stone è un’insegnante di inglese in una scuola superiore di Orlando. Insegna inglese da 11 anni, in un corso avanzato di scrittura e pensiero critico nell’ambito del programma Cambridge Advanced International Certificate of Education, curriculum di preparazione al college sviluppato dall’Università di Cambridge e ampiamente offerto nelle scuole pubbliche della Florida. È anche allenatrice della squadra di eSport della scuola. “Amo insegnare“, precisa. “C’è qualcosa di veramente meraviglioso nell’aiutare gli studenti a capire che la letteratura e la lingua sono cose potenti“. Per anni ha creduto che rimanere in classe, anche in circostanze difficili, fosse importante. Il fatto di essere semplicemente se stessa al cospetto dei propri studenti, era importante. 32 anni, Stone ha iniziato la transizione nel 2022. All’epoca aveva programmato di fare pubblicamente coming out in aula la primavera successiva. Poi il clima politico in Florida è cambiato radicalmente. Nel 2022 il governatore Ron DeSantis ha firmato la tristemente celebre legge “Don’t Say Gay”, che limita l’insegnamento in classe su temi che riguardano l’orientamento sessuale e l’identità di genere. Un’altra legge dello Stato ha poi regolato l’uso dei pronomi nelle scuole pubbliche, stabilendo che il sesso è “un tratto biologico immutabile” e affermando che è “falso attribuire a una persona un pronome che non corrisponde al suo sesso“. Da allora anche i dipendendi delle scuole pubbliche “non possono fornire a uno studente il proprio pronome preferito” se non corrisponde al sesso assegnato alla nascita.

Prima di diventare insegnante di inglese Stone ha studiato legge. Ha frequentato la facoltà di giurisprudenza in Virginia e si è laureata, ma non ha mai intrapreso la carriera di avvocato, perché attratta dall’istruzione. Dopo la laurea è tornata in Florida, dove era cresciuta, e ha intrapreso la professione che ora dice di amare ancora, nonostante tutto quello che è successo. Che ha trasformato il suo lavoro in un incubo. Saoirse non può parlare della propria identità di genere con i suoi studenti. Non può utilizzare pronomi che corrispondano alla sua identità di genere. Quando gli studenti si riferiscono a lei in modo errato, accidentalmente o deliberatamente, deve lasciar correre. “Non posso difendermi“. È così arrivata ad un compromesso linguistico. Non potendo farsi chiamare “signora”, Stone ha trovato una strada alternativa in “coach”, perché anche allenatrice. Ma non è facile, perché troppo spesso si rivolgono a lei utilizzando il maschile. “Devo costantemente autocontrollarmi su tutto ciò che dico”. “Sarà questa la cosa che mi farà finire su Fox News e mi farà revocare il certificato di insegnante? Se faccio qualcosa che qualcuno sostiene che violi la legge, non credo che otterrò un giusto processo”. “C’è così tanta ostilità verso le persone trans da parte dei conservatori che sono al potere in questo momento”. “Non credo che verrei trattata in modo equo”.
Le limitazioni che descrive Stone arrivano in un momento storico in cui la Florida fatica a reperire personale nelle aule scolastiche. Le scuole della Florida hanno bisogno di insegnanti come lei ma fanno di tutto per farle scappare, perché trans. Con gli affitti che ad Orlando sono esplosi, e una situazione insostenibile sul posto di lavoro, Saoirse abbandonerà la Florida insieme a sua moglie, che lavora nel settore sanitario, per andare nel Maryland guidato dal governatore democratico Wes Moore, che ha tutele antidiscriminatorie a livello statale che riguardano anche l’identità di genere. Ma lasciare la Florida non è facile, per Stone, che qui è nata, cresciuta a Lake Wales. “Questa è casa mia”. “Tolti tre anni, ho trascorso tutta la mia vita in questo Stato“, ha precisato a The Advocate. In estate andrà via, sperando di poter continuare a insegnare. Sa che ricominciare non sarà facile, ma non vuole continuare a essere costretta a nascondere la propria identità. Ogni mattina Saoirse si sente completa, pienamente sè stessa, solo quando torna a casa, lontana da quel lavoro che ama. E non è più disposta ad accettarlo.

