Ron DeSantis, il governatore della legge “Don’t Say Gay” è a Palazzo Chigi con Giorgia Meloni

L'incontro a sorpresa tra la premier d'Italia e l'omotransfobico governatore della Florida, Ron DeSantis.

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Ron DeSantis e Giorgia Meloni
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Super governatore della Florida sconfitto alle primarie repubblicane per la corsa alla Casa Bianca da Donald Trump, Ron DeSantis è sbarcato in Italia, a Roma, a Palazzo Chigi, per incontrare Giorgia Meloni.

Nel ricordare come la Florida sia il primo Stato americano per numero di imprese italiane, abbiamo condiviso la volontà di accrescere ulteriormente gli investimenti e le collaborazioni tra le due sponde dell’Atlantico, anche in nuovi settori strategici“, ha scritto sui social la presidente del consiglio, apparsa sorridente al fianco di Ron, in Italia alla guida di una missione economico-commerciale.

Ron DeSantis e la guerra alla comunità LGBTQIA+ della Florida

Negli ultimi 3 anni, è doveroso ricordarlo, Ron DeSantis ha tramutato la Florida in un inferno in terra per la comunità LGBTQIA+ d’America.

La tristemente celebre legge Don’t Say Gay, che vieta di nominare l’omosessualità nelle scuole e che qualcuno vorrebbe portare anche in Italia (citofonare al leghista Sasso), l’attacco alle drag queen e alle persone transgender, la guerra alla Disney che è già costata un investimento da un miliardo di dollari. Lo scorso anno la Human Rights Campaign ha diramato un comunicato ufficiale sconsigliando alle persone LGBTQIA+ di partire per la Florida, proprio a causa delle leggi omotransfobiche volute dal presidente. “Chi visita la Florida dovrebbe unirsi a noi e alzare la voce contro scelte politiche pericolose. Chi invece ha scelto un’altra parte del mondo per lavorare, andare a scuola o in vacanza, deve dire a chiare lettere perché non è venuto qui”, ha tuonato Kelley Robinson, presidente dell’organizzazione.

Anche la NAACP, ovvero la più antica associazione pro diritti civili degli States, ha denunciato le politiche di DeSantis come “apertamente ostili rispetto agli afroamericani, in generale alle persone di colore e alle persone LGBTQ+”.

Noncurante delle critiche, DeSantis, cristiano cattolico con 3 figli e un’ex conduttrice tv come sposa, ha proseguito sulla strada delle leggi omotransfobiche vietando l’assistenza ai minori per l’affermazione del genere, vietando alle persone trans l’utilizzo del bagno se non corrispondente al sesso loro assegnato alla nascita. In linea con il Tennesee, anche la Florida ha abbracciato una propria legge anti-drag che impedisce ai minori di assistere a spettacoli, con i locali che li ospitano a rischio ritiro della licenza. Definita anticostituzionale da un giudice, è stata trascinata fino alla Corte Suprema per volere dello stesso governatore e sonoramente bocciata. L’anno scorso la Florida ha approvato una delle leggi più restrittive d’America contro l’aborto, ora vietato dopo le prime sei settimane di gravidanza.

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Ron DeSantis e la Don’t Say Gay

La contestatissima legge “Don’t Say Gay” della Florida, da lui voluta e difesa, proibisce “lezioni su orientamento sessuale o identità di genere da parte del personale scolastico o di terzi” dalla scuola materna fino al terzo anno. Decine di libri sono stati banditi dalle scuole a causa di questa legge, perché accusati di essere “propagandistici” nei confronti della comunità LGBT.  Il partito repubblicano, ora che è tornato alla Casa Bianca con una maggioranza sia alla Camera che al Senato, potrebbe proporla a livello nazionale, vietando l’assegnazione di fondi federali a “qualsiasi programma, evento o opera letteraria che parli di orientamento sessuale a bambini di età inferiore ai 10 anni“.

Guardando proprio alla Don’t Say Gay della Florida e a simili leggi approvate in Russia e Ungheria è arrivata lo scorso settembre l’approvazione in Commissione Cultura della risoluzione Sasso, che chiede al Governo italiano di escludere l’insegnamento di qualsiasi contenuto legato alla cosiddetta “ideologia gender” nelle scuole.  Chissà se DeSantis, nel corso della propria gita romana, non voglia regalare consigli ai nuovi amici della destra italiana, dando loro slancio per un eventuale approvazione finale.

Great american comeback“, ovvero la grande rivincita americana, è stato lo slogan scelto dal governatore della Florida per puntare alla Casa Bianca prima di schiantarsi contro Donald Trump, fresco di trionfo elettorale. Ma c’è chi vede proprio Ron DeSantis, rieletto governatore nel 2022 con quasi 20 punti percentuali di vantaggio sul rivale democratico, futuro presidente.

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