Senio Zapruder, artista eclettico nato a Siena il 16 giugno 1987, è un vero creativo poliedrico: videomaker, regista, fotografo e performer musicale. Cresciuto tra collage estetici e un immaginario visivo che invita da subito al glam-punk — influenze che attingono dall’universo di David LaChapelle, Britney Spears, Marilyn Manson e Rob Zombie — la sua cifra stilistica emerge come un mix travolgente di androgina teatralità e rigore visuale.
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Senio Zapruder: dalla moda fino alla musica nei club di Milano e Berlino
Dopo esperienze consolidate nel mondo della moda, Senio ha focalizzato la sua attenzione sulla musica. A dicembre ha debuttato in pista con Benzai Records: un concept album, Zapruders Infernal, che si muove tra interludi demoniaci e la narrazione di una ragazza in crisi, “guidata dai demoni anziché dagli angeli”.
Dalle trame oscure di questo album è nata una metamorfosi: quelle stesse atmosfere sono diventate tracce fortemente clubbing e performative, esplorate in set milanesi e anche in club di Berlino.
Con la consapevolezza di una lingua musicale fluida, quest’anno Senio ha intrapreso un audace percorso nella lingua italiana: dalle radici punk-rock dei Subsonica e Verdena nascono “Middle East” (pubblicato a maggio) e “Col cuore in gola” (luglio, cover di Myss Keta con il suo benestare).
A comporre le sue produzioni italiane ci sono Kang e Polezsky, le figure chiave della sua band/producer team.
Raggiunto da noi di Gay.it, Senio Zapruder ci ha raccontato il suo nuovo percorso musicale presentandoci la serata live del 23 luglio al Detune di Milano.
Buona lettura!
“Lo scorso dicembre ho iniziato la mia carriera musicale con un’etichetta indipendente, Benzai Records che si è poi evoluto. Il mio concept album si chiamava “Zapruders Infernal” e raccontava la storia di una ragazza che si svegliava di notte piangendo chiedendo aiuto, ma invece di essere aiutata dagli angeli, veniva aiutata da questi demoni che le complicavano sempre di più la vita. Ti dico questo perché ogni canzone veniva trainata da degli interlude un po’ demoniaci.
Questi interlude sono poi diventati modo di esplorazione per me, per partire col mio progetto solista e un EP, trasformando quelle tracce in mie canzoni vere e proprie, molto dark, da club.
Ho avuto modo di performarle in tutti i club di Milano e anche a Berlino un paio di volte.
Quest’anno invece tutto si è un po’ evoluto perché, nonostante avessi sempre detto che l’inglese era la mia lingua madre per la musica, mi sono messo a esplorare più l’italiano, perché volevo mettermi in gioco con la scrittura in italiano e si è rivelato essere una vera rivelazione.
Ho esplorato il mio vecchio passato punk rock italiano come i Verdena, o i Subsonica, ed è venuto fuori un genere punk rock. Sono uscite le prime due canzoni, una è “Middle East”, in italiano uscita a maggio e adesso questo mese è uscita “Col cuore in gola”, che è una cover di Myss Keta, con il suo benestare e l’abbiamo prodotta con i miei producer”.
Senio Zapruder: il live del 23 luglio al Detune di Milano
Per quanto riguarda lo show live del 23 luglio al Detune di Milano, Senio Zapruder ci racconta:
“Diciamo che il mio immaginario è sempre molto MTV degli anni ’90, molto rock and roll, molto drammatico come Britney Spears e Marilyn Manson che si incontrano. Questa data del Detune di mercoledì sarà un po’ di tutto. Partirò con il mio l’EP in inglese fino ad arrivare a questo nuovo punk rock queer italiano, perché i temi sono sempre sessuali, app di incontri, orge… ma in chiave divertente, i testi sono piuttosto irriverenti.
Lo show avrà un sacco di ospiti: ci sarà Beatrice Quinta che canterà con me una cover segreta di Britney Spears, avrò Tea Hacic che presenterà la serata e farò i miei nuovi pezzi, l’ultima sarà “Col cuore in gola”, la cover di Myss Keta”.
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Senio Zapruder ci tiene anche a raccontarci la sua evoluzione musicale nella riscoperta dell’italiano in musica:
“Una cosa che mi sta a cuore è l’aver esplorato molto nei testi. Sono temi un po’ pesanti, come il suicidio e la droga. Come dicevo prima, le parole sono sempre usate per sdrammatizzare, sono generalmente divertenti. Per esempio, ho un singolo che si chiama “E’ lunedì” che è una ballad struggente, ma uso parole che provengono anche della mia infanzia. Cerco di avere un’immagine “rosa” e “confettosa” per contrastare la mia musica”.
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