
Un giorno mi contattò un prete, ricordo che dopo un acceso dibattito sulla interpretazione della Scrittura, finimmo per concordare che la sola tradizione “ecclesiastica romana” non basta… perché è impossibile ingabbiare Dio! È assurdo pensare di voler racchiudere il pensiero di Dio in dogmi o canoni, schemi o formule. Fare questo vuol dire ridurlo nella sua onnipotenza. Mozzarlo del suo Essere infinito, continua evoluzione, continua comprensione, per chi si mette all’ascolto del suo Spirito.

Siamo nati dall’amore, per essere amore, per contaminare questo mondo con quella luce interiore che spesso molti hanno dimenticato di possedere. Quell’energia buona che permette ancora alla primavera di arrivare, ad un fiore di sbocciare, ad una lacrime di scendere, ad un figlio di nascere… Siamo fatti di sentimenti, di infinito, impastati di esperienze belle e brutte, ma sta a noi, e a come spendiamo la nostra libertà, scegliere se essere sole e arcobaleno per gli altri o pioggia e freddo, anche per noi…
Stamattina scrivevo sul mio profilo facebook: “ Per esser felici basta vivere come le cose che dici; l’incoerenza è la strada per l’infelicità”.
Forse è proprio questo il segreto: la coerenza! Lo scegliere chi e cosa essere. Prendere coscienza dei nostri limiti, dei nostri pregi e difetti e farne sempre più i fili su cui trovare le note per conoscere la colonna sonora della nostra vita. Perché tutti ne abbiamo una, tutti abbiamo una musica che ci accompagna dentro: la voce del cuore! Ma spesso siamo diventati sordi o duri di orecchie, preferiamo seguire il mondo e la sua evanescenza. Un po’ per paura, un po’ perché è più comodo omologarsi che pensare, sbagliare coi propri piedi, mettersi in gioco, affrontare le proprie paure… crescere richiede coraggio, e non tutti ne hanno , e la loro codardia diventa il leitmotiv della loro esistenza, e la stessa il metro di giudizio per chi ancora crede nei propri sogni e ideali, screditando ferocemente, assoldando la propria incoerenza e bigottagine come unico cardine di verità. Perché purtroppo molti sono polli che si credono aquile e pochi sono quelli che hanno preso coscienza di essere aquile cresciute addomesticate come polli, ma stufi, hanno trovato la forza e il coraggio di battere le proprie ali, anche a rischio di farsi male, per volare alti nei cieli a cui sono destinati da sempre.

In questo tempo natalizio tutto luccica, fuori… Io vi auguro di brillare, dentro. Sempre… e che il coraggio di essere se stessi e la coerenza nel viverlo, sia la forza del cuore che ogni cristiano dovrebbe fare sua come Vangelo vivente.
Buon AMORE AMICI.
