Il Comacchio Pride è ufficiale e ha già una data da segnare in agenda: sabato 4 luglio 2026. Un appuntamento che negli ultimi anni è cresciuto fino a diventare un punto di riferimento anche fuori dai grandi centri urbani, capace di portare visibilità, comunità e rivendicazione in un territorio spesso considerato periferico rispetto ai circuiti LGBTQIA+.
Non è solo una parata, ma uno spazio politico e culturale in cui si intrecciano corpi, identità e libertà. Il ritorno del Comacchio Pride nasce da un’attesa condivisa e dalla volontà di tornare a occupare lo spazio pubblico con ancora più forza. Un appuntamento che promette di essere ancora più partecipato, visibile e potente.
Qui tutte le altre date dei Pride 2026 in Italia

In questo articolo
- 1 Comacchio Pride 2026: la data e cosa sapere
- 2 La precedente edizione
- 3 “Corpo, Identità, Libertà”: il tema del Pride 2026
- 4 Chi organizza il Comacchio Pride: direzione artistica e associazioni coinvolte
- 5 Un Pride fuori dalle grandi città: perché partecipare
- 6 Comacchio Pride 2026: canali ufficiali per restare aggiornatə
Comacchio Pride 2026: la data e cosa sapere
Il Comacchio Pride attraverserà le vie della città lagunare con una parata aperta a tutte e tutti, accessibile anche a chi vorrà partecipare a piedi o in bicicletta, in un’ottica inclusiva e sostenibile.
“Arriviamo con più voce, più corpi, più rabbia, più amore. Più transfemministə, queer, liberə”, si legge nell’annuncio su Instagram.
Organizzato dall’associazione Open Up e patrocinato dal Comune di Comacchio, l’evento si inserisce in un percorso che negli anni ha rafforzato la presenza LGBTQIA+ sul territorio, coinvolgendo non solo attivistə ma anche cittadinə, turisti e realtà locali.
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La precedente edizione

L’edizione 2025 del Comacchio Pride, andata in scena domenica 1° giugno, ha segnato un ulteriore passo avanti nel percorso di crescita della manifestazione, confermandone la capacità di unire partecipazione, attivismo e intrattenimento in un contesto unico come quello della città lagunare.
La giornata si è aperta ai Trepponti con la cerimonia inaugurale e la partenza della parata in bicicletta “Lelle in Sella”, una bike parade inclusiva che ha attraversato il centro storico coinvolgendo persone di tutte le età. Al termine del corteo, la piazzetta si è trasformata nel cuore dell’evento, tra performance dal vivo, musica e dj set, in un’atmosfera di festa ma anche di consapevolezza.
Tra i momenti più significativi, la presenza di Francesca Pascale come madrina della manifestazione, affiancata da Priscilla, drag queen e attivista, insieme a numerosi ospiti del panorama artistico e queer italiano, dalle performer burlesque al dj Fabio TuzZ, fino alle voci del podcast Brave Mai e alla rapper Mc Nill.
A guidare l’organizzazione, ancora una volta, l’associazione Open Up con Gennaro Sorvillo. Un’esperienza che ha contribuito a consolidare il Comacchio Pride come appuntamento sempre più riconosciuto e partecipato, ponendo le basi per l’edizione 2026.
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“Corpo, Identità, Libertà”: il tema del Pride 2026
Il tema scelto per questa edizione è “Corpo, Identità, Libertà”, un manifesto che parla di autodeterminazione e diritto di esistere nello spazio pubblico. Un messaggio che si riflette anche nella chiamata alla partecipazione diffusa: “Perché questo Pride è nostro: di chi lotta, di chi resiste, di chi esiste fuori norma ogni giorno”.
L’obiettivo è trasformare la città in uno spazio attraversabile e abitabile da tuttə, dove le identità non siano tollerate ma riconosciute.
Il luogo simbolo del Comacchio Pride 2026 saranno i Trepponti, uno dei punti più iconici della città, destinato a diventare per un giorno uno spazio di espressione collettiva.
Come sottolinea Gennaro Sorvillo, presidente di Open Up e ripreso da La Nuova Ferrara: “Per un giorno diventeranno uno spazio di espressione autentica, dove ogni persona potrà sentirsi libera di essere sé stessa, con l’augurio che possa rappresentare un segnale duraturo”.
Chi organizza il Comacchio Pride: direzione artistica e associazioni coinvolte
Dietro l’organizzazione c’è l’associazione Open Up, con il lavoro costante del suo presidente Gennaro Sorvillo, ideatore e anima del progetto.
Per il 2026, la direzione artistica è affidata a Diego Di Flora, già protagonista di esperienze importanti nel panorama Pride italiano, tra cui il Napoli Pride.
Una scelta che punta a consolidare ulteriormente la qualità e la visibilità della manifestazione, rafforzandone l’impatto culturale e politico.
Il Comacchio Pride 2026 coinvolgerà diverse realtà associative del territorio, tra cui Linea lesbica e antiviolenza e Centro Donna Giustizia. Una presenza che rafforza il legame tra il Pride e il contrasto alla violenza di genere, ma anche la costruzione di una rete sempre più solida e inclusiva.
Accanto alle associazioni, cresce anche il contributo di imprenditori e attività locali, un sostegno fondamentale che negli anni ha permesso alla manifestazione di radicarsi nel tessuto cittadino e di ampliare sempre di più la sua partecipazione.
Un Pride fuori dalle grandi città: perché partecipare
Uno degli aspetti più rilevanti del Comacchio Pride è il suo posizionamento geografico. Non siamo in una metropoli, ma in un contesto più piccolo, dove visibilità e rappresentazione assumono un peso ancora maggiore.
Lo sottolineano gli organizzatori: “Il Pride non è soltanto una realtà delle grandi città, ma rappresenta uno spazio necessario anche per territori più piccoli come Comacchio, dove visibilità e condivisione assumono un significato ancora più profondo”.
Ed è proprio qui che il Pride diventa strumento di cambiamento sociale, capace di raggiungere chi spesso resta ai margini.
Il Comacchio Pride non rinuncia alla sua dimensione festosa, ma rivendica con forza la propria natura politica. Come ribadisce Sorvillo: “Il Pride viene talvolta interpretato come un momento puramente festoso, ma per noi rappresenta soprattutto un’occasione per essere presenti nello spazio pubblico e ricordare che i diritti umani dovrebbero essere riconosciuti come naturali, senza necessità di rivendicazione”.
Comacchio Pride 2026: canali ufficiali per restare aggiornatə
Con la data già fissata, il Comacchio Pride 2026 si conferma tra gli appuntamenti più attesi dell’estate LGBTQIA+ anche fuori dai grandi centri. Tra visibilità, rivendicazioni e partecipazione, il Pride lagunare continua a costruire uno spazio fondamentale per affermare diritti e identità in un territorio dove tutto questo assume un valore ancora più forte.
Per aggiornamenti su programma, orari e iniziative collaterali, tutte le informazioni saranno disponibili sui canali ufficiali (IG).
