Super Bowl 2026, lo show di Bad Bunny sarà un omaggio alla comunità queer?

Nel dubbio Donald Trump ha già annunciato che non lo vedrà, definendo il cantante una "scelta terribile. Non fa altro che seminare odio". 

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Manca sempre meno alla 60ª edizione del Super Bowl, la finale del campionato della National Football League in programma l’8 febbraio 2026. Oltre 100 milioni di americani guarderanno al Levi’s Stadium di Santa Clara, California, con i Green Day che si esibiranno durante la cerimonia di apertura e Bad Bunny superstar dell’intervallo. Un uomo latino, truccato, vestito di seta, che canta in spagnolo e si bacia con altri uomini sul palco che ha fatto impazzire la destra statunitense, pronta ad esplodere nel caso in cui Bunny dovesse confermare i rumor venuti alla luce nei giorni scorsi.

Un Super Bowl queer per Bad Bunny?

Il 31enne “Re della Trap Latina” sarebbe infatti pronto a rendere omaggio a generazioni di attivisti, artisti drag e icone LGBTQIA+ nel corso dell’halftime show. Benito Ocasio, questo il suo nome, si è in passato definito “fluido”, mentre l’ultradestra lo ha etichettato come “satanico”, gridando al boicottaggio dell’evento sportivo, con la Casa Bianca che ha minacciato di rinchiuderlo in un centro di detenzione dell’Immigration and Customs Enforcement (ICE), per poi espellerlo.

Una fonte vicina a Ocasio ha annunciato che il rapper “indosserà un vestito al 100%”. Lo stilista anonimo, intercettato da Radar Online, ha affermato che l’artista avrebbe intenzione di indossare un “fulmine politico travestito da abito da sera“, in modo tale da rendere omaggio alle storiche figure LGBTQ+ di Porto Rico. “Lasciateli lamentare. Il vestito è già in fase di cucito“, ha concluso la fonte, ma nella serata di ieri TMZ ha smentito la notizia dell’abito indossato da Bad Bunny. C’è anche chi ha scritto che il rapper omaggerà Kim Petras, dopo la denuncia pubblica della cantante nonché icona trans, a suo dire in “ostaggio” della propria etichetta discografica che si ostinerebbe a non voler pubblicare il suo album, concluso da oltre 6 mesi.

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Nel dubbio l’intervallo del Super Bowl 2026 sarà il più chiacchierato degli ultimi anni,  con il commissario della NFL Roger Goodall che si è detto “fiducioso” nella scelta fatta. “Siamo fiduciosi che sarà un grande spettacolo”. “Lui è consapevole della piattaforma in cui si trova e penso che sarà un momento emozionante e di unità.  Non sono sicuro che abbiamo mai selezionato un artista senza ricevere reazioni negative o critiche. È piuttosto difficile quando hai letteralmente centinaia di milioni di persone che ti guardano.”

Trump contro Bad Bunny

Critico dichiarato dei repubblicani e del presidente Donald Trump, Ocasio, che da 4 anni è l’artista più ascoltato su Spotify al mondo con oltre 19,8 miliardi di stream solo nel 2025, non ha certamente rallentamento la presa da quando è stato scelto per l’halftime show, attaccando pubblicamente l’ICE e le sue violenze fasciste sul territorio statunitense che hanno visto morire prima Renee Good e due settimane dopo Alex Pretti.

Se Corey Lewandowski,  consigliere del Dipartimento della Sicurezza Interna, l’ha minacciato di espulsione (“Ti troveremo, ti arresteremo, ti metteremo in un centro di detenzione e ti espelleremo“), Donald Trump ha annunciato al Post che non guarderà il Super Bowl perché scontento sia dei Green Day che di Bad Bunny. “Sono contrario. Penso che sia stata una scelta terribile. Non fanno altro che seminare odio. Terribile“, ha concluso il tycoon. Anche Billie Joe Armstrong, frontman dei Green Day, ha nei giorni scorsi espresso la propria vicinanza a chi nel Minnesota sta protestando contro l’ICE e i suoi omicidi alla luce del sole.

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