Ted Cruz minaccia USA Fencing per convincerli ad abbandonare le schermitrici trans

Il senatore repubblicano ha pubblicato una lettera intimidatoria nei confronti dell'organo di governo della scherma USA, annunciando il possibile intervento del Congresso se non dovessero escludere le atlete trans.

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Ted Cruz
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Ha fatto clamore quanto avvenuto la scorsa settimana negli USA nel corso di un torneo di scherma femmiile, a causa della della schermitrice cisgender Stephanie Turner che è stata squalificata perché rifiutatasi di sfidare Redmond Sullivan, schermitrice trans. USA Fencing, organo di governo della scherma negli Stati Uniti, autorizza le donne trans a competere negli eventi femminili se hanno completato “un anno solare di trattamento di soppressione del testosterone”.  Un portavoce di USA Fencing ha ribadito come la politica attuata nel 2023 sia stata progettata per “ampliare l’accesso allo sport della scherma e creare spazi inclusivi e sicuri”.

L’attacco di Ted Cruz ad USA Fencing

Ted Cruz minaccia USA Fencing per convincerli ad abbandonare le schermitrici trans - Stephanie Turner - Gay.it

Parole che non hanno fatto piacere all’amministrazione Trump, dichiaratamente in guerra contro le atlete trans, e al partito repubblicano. Ted Cruz, senatore del Texas nonché attuale presidente della commissione Commercio, Scienza e Trasporti del Senato degli Stati Uniti, ha pubblicato una lettera aperta al CEO di USA Fencing, Phil Andrew, in cui ha attaccato l’organizzazione per aver permesso alla schermitrice transgender Redmond Sullivan di gareggiare, chiedendo di fatto un cambio di rotta immediato.

L’impegno di USA Fencing per l’inclusività non è altro che un pieno sostegno agli uomini che competono negli sport femminili in violazione della legge federale“, ha scritto Cruz. In realtà la politica di USA Fencing non vìola esplicitamente alcuna legge federale vigente, poiché l’ordine esecutivo emesso dal Presidente Trump contro le atlete transgender non è una legge, bensì un suggerimento politico proveniente dal ramo esecutivo senza il medesimo peso di una legge approvata dal Congresso. Cruz questo lo sa bene ma la disinformazione è l’abc di questa destra di governo, con il senatore che è successivamente passato alle minacce dirette.

In qualità di organo di governo nazionale riconosciuto per la scherma, USA Fencing è tenuta a fornire supporto e incoraggiamento alla partecipazione delle donne laddove vengano condotti programmi separati per atleti maschili e femminili a livello nazionale”. “In caso contrario, il Congresso degli Stati Uniti può revocare la certificazione di USA Fencing come NGB“.

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Una vera e propria intimidazione, quella di Cruz, che aveva già cavalcato la transfobia in ambito sportivo nel corso della sua campagna elettorale per il Senato. Da parte di USA Fencing non battono ciglio, per ora. “La nostra politica si basa sul principio che tutti dovrebbero avere la possibilità di partecipare agli sport“, precisarono dopo la messinscena di Stephanie Turner presto diventare virale ai danni della collega Redmond Sullivan.

Sappiamo che il dibattito sull’equità e l’inclusione in relazione alla partecipazione transgender si sta evolvendo. USA Fencing guarderà sempre dalla parte dell’inclusione e ci impegniamo a modificare la politica man mano che emergano ricerche basate su prove più pertinenti o man mano che i cambiamenti politici entrino in vigore nel più ampio movimento olimpico e paralimpico. Rispettiamo i punti di vista di tutte le parti e incoraggiamo i nostri membri a continuare a condividerli con noi, man mano che la questione si evolve. È importante che la comunità della scherma si impegni in questo dialogo, ma ci aspettiamo che questa conversazione venga condotta con rispetto, sia nei nostri tornei che negli spazi online”.

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