Presentato nella sezione Un Certain Regard come film d’apertura, Teenage Sex and Death at Camp Miasma della statunitense Jane Schoenbrun ha letteralmente travolto il Festival di Cannes. Critica impazzita per lo slasher lesbico dalla regista dichiaratamente trans nel 2024 esplosa con I Saw the TV Glow, con protagoniste l’iconica Gillian Anderson e Hannah Einbinder di Hacks. 9 minuti di applausi hanno accompagnato l’anteprima mondiale della pellicola, che uscirà al cinema in piena estate, il 7 agosto.
Teenage Sex and Death at Camp Miasma segue una “giovane entusiasta regista” incaricata di rivitalizzare il franchise di Camp Miasma dopo anni di “sequel raffazzonati”. “Ma quando incontra la star originale, un’attrice ormai solitaria e avvolta nel mistero, le due donne precipitano in un mondo intriso di sangue, desiderio, paura e delirio“. Chiaro l’omaggio a Venerdì 13 e a Jason Voorhees, ma in salsa lesbica.
Teenage Sex and Death at Camp Miasma, le reazioni della critica

Le prime reazioni della stampa cinematografica sono state entusiastiche, con un 100% di recensioni positive su Rotten Tomatoes.
“Il delirante terzo film di Schoenbrun è il suo lavoro più riuscito, convincente e divertente“, ha scritto Variety. “Una selvaggia, esilarante ed emozionante esplorazione psicosessuale di orrore, fandom, identità, piacere, trauma e risveglio, l’apice di un crescendo travolgente di sublime e quasi magico delirio. E sì, c’è un sacco di sangue”.
“I nostri film slasher preferiti sono spesso un po’ grezzi, un po’ folli e un po’ incoerenti. E pochissimi di loro sono così selvaggiamente divertenti“, ha aggiunto Brian Tallerico su RogerEbert.com.
“Alcuni film non ti arrivano come semplici contenuti multimediali da guardare, ma come visioni che ti possiedono, e questo si avvicina al mondo inquietante e ammaliante che Schoenbrun e i suoi collaboratori hanno creato con tanta cura“, si legge su The Wrap.
“In termini di tecnica, Teenage Sex and Death at Camp Miasma è a tutti gli effetti un film di Jane Schoenbrun; non c’è nessun altrəregista, vivo o morto, che avrebbe potuto realizzare un lungometraggio con lo stessa visione e la stessa atmosfera”, scrive IndieWire.
“Una meta-satira vertiginosamente ambiziosa su Hollywood, la proprietà intellettuale, l’horror di serie B e l’identità di genere e sessuale, “Teenage Sex And Death” non può fare a meno di inciampare occasionalmente, ma la raffica di idee e la sicurezza della regia non vacillano mai“, aggiunge Screen International.
“È un film inebriante e bizzarro, forse non così coinvolgente a livello emotivo come “TV Glow”, ma accattivante nella sua confusione e onestà“, scrive l’Hollywood Reporter.
“Da Cronenberg a Titane, il nuovo film della regista americana mescola horror queer, ossessione per le immagini e riflessione sul corpo“, scrive Valerio Autuori su SentieriSelvaggi.
“Un saggio sul sesso, la morte e il piacere, Teenage Sex and Death at Camp Miasma è gore, divertente e spietato”, firma su NSSMag Martina Baroni.
Teenage Sex and Death at Camp Miasma, parlano Jane Schoenbrun, Hannah Einbinder e Gillian Anderson
Teenage Sex and Death at Camp Miamsa, prodotto da MUBI e Plan B, è stato annunciato per la prima volta lo scorso maggio, con Jane Schoenbrun, dal 2014 moglie di Melissa Adler e poliamorosa, che aveva descritto il film come il “miglior tentativo di ‘classico da pigiama party’: un’odissea di mezzanotte folle ma accogliente che attira gli ignari spettatori del reparto horror del videonoleggio locale”. “Non potrei essere più emozionata di andare in campeggio quest’estate con la folle geniale comica Hannah Einbinder, la leggendaria Gillian Anderson e gli audaci ragazzi di Mubi e Plan B, che dando il via libera a questo film hanno scatenato una piaga di sangue, budella e altri fluidi che si riverserò su tutti noi.”
Schoenbrun ha scelto Hannah Einbinder per il ruolo di Kris, una regista queer “woke” di film indipendenti che si sta facendo un nome nel settore e che cerca di rilanciare il franchise horror dopo troppi sequel e spin-off. Kris spera di attenuare la transfobia dei film originali, o come dice lei, di “coprirne la bruttezza”. La sua idea per il reboot è di ingaggiare Billy, interpretata con un marcato accento del Sud da Gillian Anderson, che era la “final girl” del franchise. Ma quando Kris la trova a vivere nello stesso campeggio in riva al lago dove è stato girato il film originale, scopre che Billy è ora una reclusa che fuma marijuana, una Norma Desmond dei giorni nostri. Einbinder ha confessato di aver trovato l’esperienza delle riprese “quasi terapeutica”.
“Mi sono sentita davvero messa alla prova“, ha dichiarato a Variety Hannah Einbinder, che è dichiaratamente bisessuale. “Penso che questa liberazione dalla vergogna e l’accettazione del desiderio siano stati temi su cui, leggendo la sceneggiatura, ho dovuto riflettere a livello personale“. In definitiva, ha riassunto questo film come un'”ode trans saffica alle comunità emarginate“. Teenage Sex and Death at Camp Miasma è il suo primo lungometraggio, così come Hacks è stata la sua prima serie televisiva. “Abbiamo girato scene molto intense e ho dovuto davvero calarmi nella paura e affrontarle con estrema serietà“. “Avevo difficoltà a gestire la mia energia“.
“Hannah è letteralmente entrata in quello stato di terrore – al 100% – e si vede benissimo, è tangibile“, ha confermato Gillian Anderson. “Da spettatrice è stato intenso, ammirevole e terrificante”. L’ex protagonista di X-Files ha definito il film “un’esperienza folle”.
Teenage Sex and Death at Camp Miasma è il terzo lungometraggio di Schoenbrun dopo We’re All Going to the World’s Fair (2021) e I Saw the TV Glow (2024). Fortemente influenzato da Buffy l’ammazzavampiri, quest’ultimo dramma psicologico è stato elogiato per le interpretazioni di Justice Smith e Haven, per la sua estetica dark e l’esplorazione allegorica dell’esperienza trans.
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