La Queer Palm più competitiva di sempre, per numero record di titoli in gara e per qualità, l’ha vinta Jane Schoenbrun, regista dell’acclamato Teenage Sex and Death at Camp Miasma, che arriverà ad agosto nei cinema d’Italia con Mubi.
Battuti titoli come Club Kid, La Bola Negra e Coward, accolti da lunghissime standing ovation sulla croisette. Ma d’altronde anche Teenage Sex and Death at Camp Miasma è stato straordinariamente recensito dalla critica internazionale, con la giuria co-presieduta dall’attrice Anna Mouglalis e dal regista Thomas Jolly, affiancati da André Fischer, Jehnny Beth e Raya Martigny, che ha così motivato l’ambito riconoscimento.
“Il cinema è uno strumento potente: i film colonizzano la nostra immaginazione, a volte nonostante noi, a volte contro di noi, ma possono anche diventare il luogo della propria guarigione. È ciò che l’opera che premiamo stasera dimostra brillantemente, senza mai prendersi troppo sul serio, ponendo al contempo una domanda molto seria: in che modo ciò che consumiamo ci plasma? Per un’intera generazione i film slasher hanno plasmato il rapporto con la sessualità, il corpo, l’adolescenza, la morte e la diversità. Il cinema horror – le sue strutture narrative, i suoi motivi ricorrenti – ci fa rabbrividire, ma è stato anche veicolo di misoginia e transfobia. Anziché condannare, questo film propone di riparare. Di riappropriarsi di un genere a lungo relegato ai margini del cinema e di renderlo uno strumento per il presente. Un cinema popolare, gioioso, accuratamente documentato, libero da uno stampo eteronormativo ed eterocentrico, che collega questo genere ad altre storie, altri corpi, altri percorsi. Qui, il percorso di due donne che trovano la strada verso la riconciliazione con la propria sessualità. Con il sangue più scintillante nella storia del genere horror e una colonna sonora esplosiva, la giuria assegna la Queer Palm 2026 a Teenage, Sex and Death at Camp Miasma di Jane Schoenbrun“.
Protagoniste del film Hannah Einbinder di Hacks e l’iconica Gillian Anderson, che ha ritirato la Queer Palm a nome della regista, affiancate da Amanda Fix, Arthur Conti, Eva Victor, Zach Cherry, Sarah Sherman, Patrick Fischler, Dylan Baker, Jasmin Savoy Brown, Kevin McDonald, Quintessa Swindell e Jack Haven.
Questa la sinossi ufficiale: “Dopo anni di sequel tirati via e un pubblico ormai disilluso, il franchise slasher Camp Miasma viene affidato a una giovane regista decisa a rilanciarlo. Ma quando va a trovare la protagonista del film originale, un’attrice ormai reclusa e avvolta dal mistero, le due donne precipitano in un universo sanguinoso dove si intrecciano desiderio, paura e delirio“.
Gillian Anderson accepts Queer Palm for TEENAGE SEX, reads speech from dir. Jane Schoenbrun: “To me, queerness [is] an ongoing promise that I make to live as if a better … more magical world might be possible instead of shitty straight one we’re always surrounded by.” #cannes pic.twitter.com/H7p79fXvj5
— Jada Yuan (@jadabird) May 22, 2026
Teenage Sex and Death at Camp Miasma è il terzo lungometraggio di Jane Schoenbrun, regista dichiaratamente trans. Il film precedente, I Saw the TV Glow, è stato presentato in anteprima al Sundance nel 2024 ed è stato successivamente presentato in altri festival tra cui la Berlinale, Festival internazionale del cinema di San Sebastián e il SXSW, ottenendo diverse nomination agli Independent Spirit Awards 2025, tra cui Miglior Regia, Miglior Interpretazione Protagonista e Miglior Film. Il primo romanzo di Schoenbrun, Public Access Afterworld, sarà pubblicato dalla casa editrice Hogarth nel 2026. Schoenbrun firmerà inoltre sceneggiatura, regia e sarà executive producer dell’adattamento televisivo Netflix dell’acclamata graphic novel Black Hole, insieme a Plan B e New Regency.

Per la prima volta in assoluto, visto il numero record di 22 film in gara, la giuria ha deciso di assegnare l’inedito premio “Queer Palm Revelation” a Flesh And Fuel di Philippe Le Gall, presentato in anteprima durante la Settimana della Critica. Il film ha come protagonisti Alexis Manenti e Julian Swiezewski nei panni di due camionisti che si innamorano e cercano di mantenere viva la loro relazione nonostante la distanza. La Queer Palm 2026 per il miglior cortometraggio è infine andata a Silent Voices di Nadine Misong Jin.
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