“Temptation Island”, “Se mi lasci non vale”, “L’amore è cieco”: all-in di docu-reality e dating show in Italia

Ma perché ci piace così tanto spiare le storie d'amore degli altri?

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Temptation Island 2024
Temptation Island 2024 - Foto: Screenshot Mediaset Infinity
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Che si tratti di Temptation Island, Ultima Fermata Amore alla prova – La crisi del settimo anno, negli ultimi anni l’Italia ha assistito a una vera e propria invasione di docu-reality e dating show che accendono i riflettori sulle relazioni amorose di persone comuni (e/o talvolta di personaggi più o meno noti), provando a rispondere a una curiosità sempre più crescente degli italiani: farsi i fatti degli altri.

Sarà che i social hanno eliminato completamente l’idea che avevamo della privacy – qualche giorno fa mi è capitato di vedere in giro per Milano un volantino affisso per le strade della città meneghina da una fidanzata tradita in cui annunciava al proprio fidanzato, con tanto di qr code che riportava delle immagini come prove, di aver scoperto di avere le corna, ndr. – o che la tv ci ha sempre più abituati a farci i fatti degli altri, ma sembra proprio che negli ultimi anni non si riesca a fare a meno di spiare nelle vite altrui: consolazione per ciò che accade tra le nostre quattro mura?

Ma cosa spinge così tante persone a voler “spiare” le storie d’amore degli altri?

Le ragioni possono essere molteplici, e coinvolgono aspetti psicologici, sociali e culturali profondi, e per questo abbiamo provato ad analizzare questo concetto servendoci dell’aiuto della Psicologa Dott.ssa Anna Laura Missaglia che, grazie al suo occhio clinico, ci ha aiutati a non cadere nelle trappole che si nascondono dietro a questo tema, così attuale – basti pensare al programma in onda su Rai 2 dal titolo Se mi lasci non vale.

Javier Martinez, Temptation Island
Javier Martinez, Temptation Island – Foto: Screenshot WittyTV

Perché ci piace così tanto spiare le storie d’amore degli altri?

Come già detto più volte, alla base del successo di queste trasmissioni – nonostante i numerosi mutamenti che la tv sta attraversando, a partire dalla frammentazione di visione che porta ognunə di noi a guardare le nostre trasmissioni preferite spezzettate, direttamente da laptop e smartphone, ndr. – c’è il nostro bisogno come voyeur.

A confermarcelo anche la Psicologa Dott.ssa Anna Laura Missaglia che, in una nostra chiacchierata sul tema, ci ha raccontato di come esistono davvero “tanti motivi che spingono al voyeurismo televisivo: dall’immedesimazione nelle vicende narrate al senso di appartenenza ad un gruppo che parla di questi programmi e quindi la volontà di non sentirsi “tagliati fuori”, passando per una sana curiosità per i comportamenti umani in una situazione di laboratorio che simula la realtà, e così via…“.

I docu-reality e i dating show, infatti, nonostante spesso reiterino nei meccanismi e siano diventati di facile metabolizzazione, continuano ad attrarci perché si presentano come una finestra aperta sulle vite e le relazioni altrui, dandoci modo di giudicare quei personaggi (e i loro atteggiamenti) come se tuttə noi fossimo degli esperti di relazioni amorose. Spoiler: nessunə di noi lo è!

Si tratta, infatti, di una sorta di illusione collettiva in cui tuttə noi ci illudiamo che quanto stiamo guardando sia troppo lontano dalla realtà, ma allo stesso tempo frutto del reale – poiché i protagonisti di queste storie sono spesso persone comuni come noi -, e dunque molto vicine a quanto viviamo quotidianamente. Che sia in prima o in terza persona (magari ascoltando le storie di amici o conoscenti).

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Di fatto, guardare le vicende che affollano programmi come Temptation Island, Ultima Fermata Amore alla prova – La crisi del settimo anno ci permette di rifletterci in uno specchio, ma senza dover affrontare le conseguenze delle nostre azioni. La nostra posizione da voyeur, dunque, ci permette di sentirci più vicini a loro, e allo stesso tempi di giudicarli da una posizione di sicurezza.

Ecco quindi svelato l’arcano sul perché i dating show e i docu-reality, nonostante la crisi del settore audiovisivo contemporaneo, stanno riuscendo a moltiplicarsi non sono sulle tv generaliste, ma anche sulle grandi piattaforme di streaming. Basti pensare alle prime edizioni italiane di Se mi lasci non vale, in onda dal 21 ottobre su Rai 2, e a L’amore è cieco. E al grande successo di Temptation Island, andato in onda su Canale 5 nel 2024 con ben due edizioni – una estiva e una autunnale.

temptation island
Temptation Island 2023

All-in di docu-reality e dating show in Italia: arrivano “Se mi lasci non vale” e “L’amore è cieco”

Insomma, l’attrazione per i docu-reality e i dating show riflette una serie di dinamiche psicologiche e sociali complesse che partono dal nostro istinto voyeuristico e arrivano sino ad un’auto-analisi che ci permette di analizzare le nostre vite, per comprendere meglio ciò che cerchiamo in una relazione.

Tuttavia, resta aperta una domanda: fino a che punto questa “esposizione” è salutare, per chi guarda e per chi partecipa?

Jung – ci racconta la Psicologa Dott.ssa Anna Laura Missaglia – parlava dell’ombra come di quella parte della nostra psiche che contiene gli aspetti oscuri e non riconosciuti di noi stessi. I reality show spesso espongono il lato oscuro delle relazioni umane, consentendo agli spettatori di confrontarsi con la propria ombra in modo indiretto. Potendo stigmatizzare i comportamenti altrui, criticarli, prenderne le distanze, entriamo in contatto con una parte di noi non consapevole, ma potenzialmente sempre presente a livello inconscio. Di fatto, amiamo osservare nell’altro ciò che non riconosciamo in noi stessi!”.

E forse è proprio questo il vero dilemma dietro al successo di questi programmi, un equilibrio sottile tra intrattenimento e invasione della privacy, che meriterebbe una riflessione più profonda soprattutto considerato il proliferare in tv di questi show che – dobbiamo ammetterlo – talvolta rischiano persino di alimentare dinamiche di coppia discutibili, ancorate a un’idea stantia di patriarcato.

Ne sono un esempio le reazioni dei fidanzati a Temptation Island che, viste certe immagini delle loro compagne, si ritrovano a distruggere il villaggio in preda a raptus nervosi più vicini all’istinto animale, che a quello razionale che dovrebbe contraddistinguere un comportamento umano.

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