Forme del queer in Thailandia: Ladyboy ma non solo

Piccolo excursus tra le principali e più comuni identità queer Thai.

Forme del queer in Thailandia: Ladyboy ma non solo - ladyboy - Gay.it
4 min. di lettura

Paese profondamente tollerante, libero e ispirato alla visione raffinata della filosofia buddista, la Thailandia non è solita discriminare né le persone omosessuali né quelle transgender e manifesta grande apertura verso le molteplici altre forme di identità e orientamento affettivo e sessuale. Tutto ciò avviene sia all’interno della società e dei contesti collettivi che all’interno delle singole famiglie, al punto che la Thailandia è una delle mete più rinomate per il turismo sessuale internazionale.

thailand-ladyboys-documentary-8-1 La Thailandia è uno dei paesi del Sud-est asiatico più tolleranti nei confronti dell’omosessualità, sia maschile sia femminile: entrambe sono perfettamente legali, anche se le coppie composte da persone dello stesso sesso non hanno ancora le stesse protezioni giuridiche disponibili di quelle eterosessuali. La Thailandia queer ha i suoi locali dedicati: bar, go-go bar e discoteche gay anche se occorre comunque ricordare che, nonostante in Thailandia vi sia grande libertà sessuale, esistono regole che vietano di baciarsi in pubblico, sebbene ormai questa pratica venga tollerata nelle località più note a causa della maggiore integrazione con gli occidentali.

Ecco le principali e più comuni identità queer Thai.

TOM E DEE: DONNE NON CONFORMI

Un Tom è una donna che si veste, agisce e parla in modo maschile. Non è detto che sia lesbica, ma in genere è identificata come tale dagli altri. Generalmente un Tom porta i capelli corti, rifiutando così la tradizione Thai dei capelli lunghi come cifra della bellezza femminile. Anche nell’abbigliamento i Tom prendono le distanze dalla prassi tradizionale: le donne solitamente in Thailandia indossano la gonna, addirittura in alcuni offici e luoghi di lavoro istituzionali i pantaloni sono banditi, le Tom invece indossano abiti tipicamente maschili: pantaloni, sandali e camicia. Inoltre anche a livello verbale e comunicativo i Tom ricorrono a parole e modi di dire tipicamente maschili, spesso percepiti come particolarmente duri e grezzi.

tomboy5-1

Una Dee invece è una donna omosessuale o bisessuale che dal punto di vista formale ed estetico si attiene alle norme di genere della tradizione Thai. Una Dee appare, agisce e parla in maniera conforme alle regole che la società prescrivere per l’identità femminile. L’unica differenza tra le Dee e le donne della tradizione è data dal fatto che le Dee spesso hanno relazioni con i Tom.

tomboy7-1

Se è vero che le manifestazioni pubbliche eterosessuali di affetto e vicinanza fisica vengono fortemente disapprovate e stigmatizzate all’interno della cultura Thai, piccoli gesti – come il tenersi per mano – quando avvengono tra individui dello stesso sesso sono ben tollerati e anzi costituiscono spesso la normalità. Questo fa sì che le relazioni tra i Tom e le Dee restino praticamente invisibili agli occhi della società.

KATHOEY E LADYBOY: UOMINI NON CONFORMI

I due termini sono piuttosto ambigui e possono fare riferimento a molteplici declinazioni identitarie ma, volendo semplificare, entrambi sono usati per riferirsi a uomini che si vestono o adottano atteggiamenti tipicamente femminili. Il nostro corrispettivo più simile è “transgender”, parola che non esiste nella lingua Thai. Il termine Kathoey ormai viene utilizzato per indicare sia i maschi omosessuali che le persone trans e intersex. Proprio a causa della vastità di significato, ormai ha preso piede un’altra parola, inglese, per fare riferimento a un uomo omosessuale che si veste come una donna: Ladyboy. Questa parola è usata in modo abbastanza libero e può anche essere usata come un insulto, soprattutto nei confronti di chi sta in qualche modo modificando la propria identità di genere, per ribadire che queste persone sono comunque uomini, semplicemente vestiti da donna. La maggior pare delle Kathoey preferisce definirsi “dea trasformata” o anche “donna del secondo tipo”.

150119-gender_0

Le Ladyboy sono numerose in Thailandia e generalmente vengono accettate senza grosse resistenze dalla società – non solo nelle città ma anche nei contesti più rurali – anche se in realtà spesso non si è facilmente disposti ad accettare che Ladyboy e Kathoey manifestino liberamente in pubblico la propria identità, con gesti e comportamenti concreti. In ogni caso è bene ricordare che il Buddhismo Theravada thailandese non considera l’omosessualità un peccato e sicuramente questo è un elemento centrale nella gestione sociale del fenomeno.

kratoeyladyboys__04

Sebbene le Kathoey possano sperimentare la discriminazione, la loro condizione sociale sta migliorando e ormai fanno parte a pieno titolo della società Thai, sebbene non abbiano ancora raggiunto la parità dal punto di vista del diritti. Anche se in passato le Kathoey hanno goduto di un certo prestigio, è sicuramente vero che ancora oggi che queste persone possono sperimentano varie difficoltà nella loro vita di tutti i giorni. Molte fanno carriera nel mondo dello spettacolo oppure della moda, altre lavorano in localinight club, cercando così di non dover ricorrere alla prostituzione. Una tendenza piuttosto recente è l’impiego di Kathoey nei programmi d’intrattenimento in TV, al cinema o nei media: questo è un fatto piuttosto nuovo e si accompagna alla progressiva, continua diffusione di una cultura dei diritti.

 

Immagine di copertina: Aaron Joel Santos

Gay.it è anche su Whatsapp. Clicca qui per unirti alla community ed essere sempre aggiornato.

© Riproduzione riservata.

Partecipa alla
discussione

Per inviare un commento devi essere registrato.

Trending

Beatrice Quinta, da X Factor al primo EP

Beatrice Quinta: “Parlo sempre di sesso perché ho scoperto che posso godere” – Intervista

Musica - Emanuele Corbo 20.5.24
Paola e Chiara singolo estivo Festa totale

Paola e Chiara, arriva il singolo “Festa totale”: “Il nostro grido d’amore forte e libero”

Musica - Emanuele Corbo 20.5.24
Il masturbatore nella versione standard LELO F1S V3

Recensione di LELO F1S™ V3: il masturbatore per persone pene-dotate che usa le onde sonore e l’intelligenza artificiale

Corpi - Gio Arcuri 10.4.24
Essere gay e candidarsi come sindaco in provincia, attacchi omofobi a Riccardo Vannetti: "La risposta è l'educazione alle diversità" - INTERVISTA - riccardo vannetti - Gay.it

Essere gay e candidarsi come sindaco in provincia, attacchi omofobi a Riccardo Vannetti: “La risposta è l’educazione alle diversità” – INTERVISTA

News - Francesca Di Feo 17.5.24
daniel craig queer guadagnino

Queer: “È fantastico, dura 3 ore e sarà a Venezia”. Luca Guadagnino: “È il film che avevo in testa da 35 anni”

News - Redazione 20.5.24
HUGO™ 2: recensione dei due nuovi massaggiatori prostatici della LELO (che gli uomini sposati amano) - 1000056146 01 - Gay.it

HUGO™ 2: recensione dei due nuovi massaggiatori prostatici della LELO (che gli uomini sposati amano)

Corpi - Gio Arcuri 29.1.24

I nostri contenuti
sono diversi

thailandia-matrimonio-egualitario

La Thailandia verso il matrimonio egualitario: approvazione del disegno di legge entro fine anno

News - Francesca Di Feo 19.2.24
elezioni-indonesia-2024

Indonesia, estrema destra anti-LGBTI+ verso la vittoria, chi è Prabowo Subianto leader di Gerindra

News - Francesca Di Feo 16.2.24
nava mau baby reindeer

Nava Mau: chi è l’attrice trans* di Baby Reindeer che interpreta il ruolo di Teri

News - Gio Arcuri 26.4.24
The Darkness Outside Us, Elliot Page porta al cinema il romanzo queer sci-fi di Eliot Schrefer - The Darkness Outside Us - Gay.it

The Darkness Outside Us, Elliot Page porta al cinema il romanzo queer sci-fi di Eliot Schrefer

Cinema - Redazione 22.4.24
Isobel Jeffrey si è sottoposta ad un intervento chirurgico di riassegnazione di genere a 80 anni - Isobel Jeffrey - Gay.it

Isobel Jeffrey si è sottoposta ad un intervento chirurgico di riassegnazione di genere a 80 anni

News - Redazione 24.11.23
American Idol, Amari racconta la sua storia di donna transgender e commuove Katy Perry (VIDEO) - American Idol - Gay.it

American Idol, Amari racconta la sua storia di donna transgender e commuove Katy Perry (VIDEO)

Musica - Redazione 20.3.24
Lino Guanciale in "Ho paura torero": un’occasione sprecata - Sessp 19 - Gay.it

Lino Guanciale in “Ho paura torero”: un’occasione sprecata

Culture - Federico Colombo 15.1.24
Photo: Rogelio V. Solis

ll Parlamento inglese accoglie il primo panel per la tutela dellə bambinə trans*

News - Redazione Milano 7.2.24