Il 14 marzo 2026 è stato presentato in anteprima mondiale al South by Southwest (SXSW) di Houston The Dads di Luchina Fisher, documentario ispirato all’omonimo cortometraggio documentario Netflix vincitore di un Emmy Award nel 2023.
The Dads di Luchina Fisher, la trama
“The Dads” racconta la storia di padri con figliə trans e non binari costretti a scegliere tra patria e famiglia quando una nuova amministrazione di destra e una Corte Suprema conservatrice hanno preso il potere negli Stati Uniti. Girato nell’arco di un anno, tra ritiri nelle zone rurali del Maine e del Minnesota, proteste di piazza, momenti privati in famiglia, una sentenza cruciale della Corte Suprema e il crollo dei servizi di assistenza per l’affermazione di genere per i più giovani, “The Dads” abbraccia questa resa dei conti a stelle e strisce attraverso riprese veritiere e interviste. La paternità come atto di resistenza radicale, con un gruppo di papà che ha dato forma ad un movimento per sostenere i propri figli trans e gender expansive, dovendo cedere ad una scelta quasi impossibile: restare e combattere o fuggire dal proprio Paese.
Protagonisti del documentario Stephen Chukumba, Frank Gonzales, Jose Trujillo, Wayne Maines, AC Goldberg, Carlos Salazar, David Parr, Eddy Bronco, Alex Poletsky, Christoph Heinzer, JR Ford, Andy Dumont, Tim McDiarmid, Hazel Heinzer e Lizette Trujillo.
Parla Luchina Fisher, regista in prima linea contro la transfobia
Via Awards Buzz, Fisher ha spiegato come mai sia voluta tornare su questa storia dopo averla solo apparentemente conclusa, con il corto del 2022.
“Mentre ero agli Emmy a ritirare il premio, i padri si erano riuniti un’altra volta perché il corto documentario li aveva spinti a creare un movimento di papò provenienti da tutto il paese per sostenerli e aiutarli a sostenere i loro figli trans e non binari. Stephen Chikumba, che era uno dei padri originali del cortometraggio, ha avuto la lungimiranza di dire: ‘Filmerò questo ritiro’, per poi condividere il materiale, spingendomi a partecipare. Ero davvero entusiasta di fare di più. Molte persone avevano chiesto di più. Volevano vedere di più quei padri. Inizialmente avevamo solo in programma di documentare questo movimento nascente che stavano creando, tornare a casa con loro e incontrare le loro famiglie e i loro figli. Poi il panorama politico è cambiato, e improvvisamente il film e la storia hanno assunto una nuova urgenza. Ci siamo resi conto che questi padri, molti di loro, si trovavano a dover scegliere tra la patria e la famiglia, e alcuni alla fine hanno deciso di lasciare il paese. Così abbiamo deciso, tutti insieme, di continuare a filmare, e il risultato è il lungometraggio presentato in anteprima al SXSW”.
Le reazioni della critica
“Essere genitori può essere già abbastanza difficile, ma gli uomini che vediamo in “The Dads” dimostrano che non c’è niente di difficile nel sostenere coloro che ti chiamano papà“, scrive The Playlist. “È un film ben fatto, che merita un il più ampio pubblico possibile e che rimarrà attuale mentre questi bambini cresceranno e diventeranno le persone meravigliose che ogni padre si augura che possano diventare”.
“Un film che a volte sembra voler raccontare troppe storie nella sua brevissima durata, ma resta comunque un appassionato monito su quanto sia sempre più difficile essere transgender, o anche solo amare una persona transgender”, si legge su RogerErbert.com. “Tra i protagonisti di “The Dads” troviamo uomini come Stephen Chukumba, padre vedovo di quattro figli, il cui figlio trans Hobbes sta per andare al college, ed Ed Diaz, padre texano di un figlio trans più piccolo, che si trova di fronte alla difficile decisione di dover fuggire dagli USA per proteggerlo. Questi uomini si mostrano vulnerabili e onesti davanti alla telecamera di Fisher, raccontando le loro storie ma anche rivelando le loro paure mentre il mondo cambia radicalmente nel novembre 2024“, con la 2a vittoria elettorale di Donald Trump. “Ancora una volta sentiamo storie di persecuzione nei confronti delle persone trans, ma film come “The Dads” danno un volto umano alle statistiche, alle sentenze e ai titoli dei giornali”.
The Dads offre anche una diversa narrativa sulla paternità e la mascolinità, con i papà che hanno condiviso le proprie vulnerabilità mettendo in discussione ciò che gli è stato insegnato sull’identità di genere e su sè stessi. “In un momento di divisione politica, isolamento e disinformazione, da ciò che ci divide torniamo a ciò che ci unisce: amore e comunità“, ha concluso la regista Luchina Fisher.

