Documentari LGBTQIA+ da vedere in streaming

20 documentari per conoscere più a fondo la storia della comunità LGBTQIA+ in tutte le sue straordinarie sfaccettature, la nostra storia.

Ascolta:
0:00
-
0:00
Documentari LGBTQIA+ da vedere in streaming - doc lgbt - Gay.it
17 min. di lettura

Il cinema documentaristico è da sempre rappresentazione del reale, racconto di vite e storie in prima persona vissute, omaggio a personaggi che si sono contraddistinti per l’impegno, la resistenza, il bene comune, l’arte.

Strumento narrativo fortunatamente sempre più apprezzato e utilizzato, il documentario LGBTQIA+ ha permesso negli anni di ricostruire, ricordare, celebrare vite ai più sconosciute, o da molti dimenticate, omaggiando pionieri della comunità che hanno contribuito con il loro attivismo a farci vivere la vita di oggi, con tutti i suoi diritti acquisiti che il più delle volte diamo per scontati.

Se al Cinema i documentari difficilmente riescono a farsi strada, tranne in rarissimi casi, sulle varie piattaforme streaming ne arrivano sempre più, tanto dall’averne selezionati venti, da recuperare nella loro interezza, per conoscere più a fondo la storia della comunità LGBTQIA+ in tutte le sue straordinarie sfaccettature, la nostra storia.

I’m Your Venus – Netflix

Documentari LGBTQIA+ da vedere in streaming - im your venus il doc - Gay.it

Si trova su Netflix I’m Your Venus: il caso Venus Xtravaganza, documentario di Kimberly Reed che celebra Venus Xtravaganza, icona del capolavoro “Paris is Burning” uccisa poco prima dell’uscita del film di Jennie Livingston. 36 anni dopo l’omicidio la sua famiglia biologica e quella acquisita delle ballroom si sono unite per onorare la sua memoria e cercare giustizia. Insieme hanno riaperto il caso, rapidamente archiviato dalla polizia a fine anni ’80, affrontando vecchie ferite, festeggiando l’eredità di Venus, esplorando il suo impatto duraturo sulla comunità LGBTQ+ e sulla cultura ballroom che ancora oggi vive nel cuore della Grande Mela.

Venus Xtravaganza era di origini italiane, nata a Jersey City e morta a New York, strangolata in una stanza d’hotel il 21 dicembre 1988. Venus non riuscì a vedersi al Cinema, in quella meraviglia storica chiamata Paris Is Burning. Filmati inediti del documentario del 1991 sono stati ripescati da Kimberly Reed, che ha così ridato parola a Venus, che sognava di diventare una modella, di incontrare l’uomo della sua vita, di sposarsi in chiesa con l’abito bianco, di adottare dei bambini, di vivere in una bella casa. Il suo certificato di morte recita ora Venus Pellagatti Xtravaganza, così come la sua lapide. Le sue sorelle della House of Xtravaganza hanno chiesto e ottenuto che la casa di sua nonna, dove Venus era cresciuta, potesse diventare sito di interesse storico, “per mostrare all’America come celebrare le persone queer“. E la mozione è stata approvata all’unanimità. Oggi quella casa è sito storico, Casa di un’intera comunità. Dopo oltre 30 anni i tre fratelli di Venus hanno finalmente ottenuto il referto della polizia di quel 21 dicembre 1988. All’epoca un uomo arrestato per stupro confessò di aver anche ucciso una prostituta in un hotel di New York. Non disse di averla strangolata ma di averla legata e di aver nascosto il corpo sotto il materasso. Anche Venus era stata legata e coperta con un materasso. Poco dopo quell’uomo si suicidò in carcere. La polizia concluse che fu lui ad ucciderla. Caso archiviato. Dopo 36 anni i fratelli di Venus sono riusciti a far riesaminare alcune prove trovate sul luogo del delitto. Incrociando il dna dell’uomo suicidatosi in carcere al dna trovato sotto le unghie di Venus e a quello scovato sulla sciarpa presumibilmente utilizzata per legarla le affrettate conclusioni della polizia sono crollate. Perché il dna non era lo stesso. Ma come avere certezza assoluta, dopo 34 anni, con prove deterioratesi nel tempo e indagini mai fatte?

Come See Me in the Good Light – Apple tv+

Documentari LGBTQIA+ da vedere in streaming - Come See Me in the Good Light Photo 0101 - Gay.it

Nominato agli Oscar 2026, Come See Me in the Good Light di Ryan White, prodotto dalla comica queer Tig Notaro, è una storia d’amore commovente e inaspettatamente divertente che racconta di due icone della poesia, Andrea Gibson e Megan Falley, chiamate ad affrontare una diagnosi di cancro incurabile con gioia, ironia e un legame indissolubile. Attraverso le risate e un amore incrollabile, trasformano il dolore in uno scopo e la mortalità in una toccante celebrazione di resilienza.

Andrea Gibson è dededuta il 14 luglio scorso. Poetessa e attivista americana, la sua scrittura si concentrava su norme di genere, politica, giustizia sociale, tematiche LGBTQ, vita e mortalità. Nel 2022, dopo 7 anni d’amore aveva sposato Megan Falley, che nel doc rivive la sua storia al fianco di Andrea. Presentato al Sundance Film Festival e acclamato dalla critica statunitense, Come See Me in the Good Light ha vinto il Festival Favorite Award. Le cantautrici Sara Bareilles e Brandi Carlile hanno scritto ed eseguito il brano originale “Salt Then Sour Then Sweet“, oltre ad aver co-prodotto la pellicola.

The Death and Life of Marsha P. Johnson – Netflix

Documentari LGBTQIA+ da vedere in streaming - The Death and Life of Marsha P. Johnson - Gay.it

Straordinario documentario che racconta, attraverso una visione complessa e dettagliata, la vita e la morte di Marsha P.Johnson, iconica attivista transgender nota come “la Rosa Parks del movimento LGBT”.

Il documentario di David France affronta il caso della sua morte, perché il corpo di Marsha venne ritrovato vicino al molo di Christopher Street, con la testa sfondata. Le indagini superficiali della polizia dichiararono la morte per suicidio. Ma ancora oggi ci sono molti dubbi a riguardo, con gli amici dell’attivista che hanno chiesto a gran voce la riapertura del caso.

Il racconto della storia di Marsha affronta altresì la tematica della transfobia e dei diritti della comunità transgender negli USA, 35 anni dopo la sua morte ancora sott’attacco.

Will & Harper – Netflix

Documentari LGBTQIA+ da vedere in streaming - Will e Harper - Gay.it

Documentario di Josh Greenbaum presentato con successo sia al Sundance che al Telluride. Will & Harper segue l’attore nonché comico Will Ferrell e la sua migliore amica di lunga data, la scrittrice Harper Steele, mentre imparano a conoscersi più a fondo durante un viaggio on the road sulle strade d’America dopo il coming out come donna trans di Harper con conseguente transizione, avvenuta durante la pandemia.

Sia Will che Harper hanno iniziato a lavorare al Saturday Night Live lo stesso giorno del lontano 1995. Ferrell come nuovo comico e Steele come sceneggiatrice. Da lì, Ferrell è diventato una superstar mentre Steele è diventata la capo-sceneggiatrice al SNL, in seguito direttrice creativa di Funny or Die e sceneggiatrice di diversi film dello stesso attore. Will & Harper mostra i due amici mentre “si mettono in viaggio per elaborare questa nuova fase della loro amicizia e reintrodurre Harper nel Paese che ama, questa volta come se stessa”, recita la sinossi. “In 16 giorni, i due guidano da New York a Los Angeles visitando tappe significative per loro, per la loro amicizia e per l’America. Tra risate, lacrime e molte lattine di Pringles, si spingono oltre le loro zone di comfort mentre riesaminano le loro relazioni con questi luoghi e tra loro, sotto questa nuova luce”.

C’è un soffio di vita soltanto – Raiplay

lucy salani, donna trans più anziana d'italia gay.it

Lucy Salani, scomparsa nel 2023, era una donna transessuale sopravvissuta al campo di concentramento di Dachau, che nel bellissimo documentario di Matteo Botrugno e Daniele Coluccini racconta la storia del Novecento attraverso la propria vita. Gli eventi della sua turbolenta esistenza diventano la metafora di un’umanità che non si arrende e che fa tesoro del più grande dono della Storia, la memoria, come unico ed imprescindibile punto di partenza.

Il film, realizzato quasi interamente durante l’anno della pandemia, racconta un pezzo di storia italiana (e non solo) attraverso gli occhi di una persona che è stata costretta a guardare l’orrore ma ha saputo resistergli con forza e coraggio ineguagliabili. Attraverso il lucidissimo racconto di Lucy, C’è un soffio di vita soltanto non solo affronta tematiche attuali come l’identità di genere, ma vuole anche far riflettere sull’importanza nel continuare a mantenere intatta la propria personalità, nonostante i soprusi e i continui tentativi della società contemporanea di condannare, umiliare ed eliminare ogni accenno di diversità.

Nel Mio Nome – Mubi

Documentari LGBTQIA+ da vedere in streaming - IWP NelMioNome 09 trekking PH Nuovi Paesaggi Urbani Art Of Panic 1 - Gay.it

Presentato nella sezione Panorama della 72° edizione del Festival di Berlino 2022, Nel mio Nome di Nicolò Bassetti è un progetto più unico che raro. Produttore esecutivo del documentario, che è costato 3 anni di lavorazione, Elliot Page, divo hollywoodiano rimasto folgorato da come Bassetti sia riuscito a costruire una “meditazione sull’umanità trans”, presentando “ingegnosamente e intenzionalmente, tutti i diversi pezzi che costituiscono l’identità di una persona”. Protagonisti quattro giovani ragazzi trans. Nico ha 33 anni, Leo 30, Andrea 25 e Raff 23. Vengono da varie parti d’Italia. Iniziano la loro transizione di genere in momenti diversi delle loro vite. Giorno dopo giorno devono obbligatoriamente affrontare con grande coraggio gli ostacoli di un mondo binario. Avere una vita dignitosa e appagante è una questione di sopravvivenza. E loro hanno tutte le intenzioni di vincere questa battaglia.

Bassetti ha osservato per 36 mesi la loro vita quotidiana, da vicino. Una vita fatta di orgoglio, consapevolezza, euforia, complicità, sense of humor e resistenza. Già ideatore di Sacro GRA, film documentario Leone d’Oro a Venezia e regista di Magnifiche Sorti, il regista ha attinto dalla propria esperienza personale, ovvero dalla transizione di genere del figlio Matteo, per trovare la necessaria sicurezza nello stabilire un rapporto intimo con i protagonisti di questa storia, costruito su fiducia e complicità. Alcuni episodi dell’infanzia e dell’adolescenza dei 4 ragazzi sono raccontati attraverso le loro testimonianze dirette, raccolte da uno dei protagonisti mentre realizza un podcast. Si intrecciano così passato, presente e aspettative future, attraverso sguardi e sorrisi, fidanzati e fidanzate.

Disclosure – Netflix

Documentari LGBTQIA+ da vedere in streaming - DISCLOSURE – A Netflix Original Documentary - Gay.it

Diretto e prodotto da Sam Feder, Disclosure offre uno sguardo illuminante e senza precedenti sulla rappresentazione dei personaggi transgender al cinema e in televisione, dimostrando come Hollywood rifletta e allo stesso tempo alimenti le ansie più profonde legate al tema del genere. Le menti più brillanti e creative dell’universo trans, tra cui Laverne Cox, Lilly Wachowski, Yance Ford, Mj Rodriguez, Jamie Clayton e Chaz Bono, condividono le loro reazioni e obiezioni ad alcuni dei momenti più amati di Hollywood.

Analizzando film come A Florida Enchantment (1914), Quel pomeriggio di un giorno da cani, La moglie del soldato e Boys Don’t Cry, oltre a serie come I Jefferson, The L Word e Pose, ricostruiscono una storia che è disumanizzante e al contempo in trasformazione, complessa e a tratti comica. Ne risulta un racconto avvincente dell’interazione dinamica tra rappresentazione dei transessuali sullo schermo, credenze sociali e realtà della vita del popolo transgender. Ridefinendo scene familiari e personaggi iconici sotto una nuova luce, il regista Sam Feder invita gli spettatori a confrontarsi con nuovi presupposti e mostra come ciò che un tempo aveva catturato l’immaginario americano susciti oggi nuovi sentimenti. Disclosure fa scattare una rivoluzione sorprendente nel modo di vedere e comprendere il mondo trans.

Eldorado: Tutto ciò che i nazisti odiavano – Netflix

Eldorado: l doc Netflix sul locale gay di Berlino frequentato da Ernst Röhm e dai nazisti

Nella Berlino dei ruggenti anni ’20, il leggendario Eldorado è un nightclub dissoluto ed edonistico in cui gay, lesbiche e persone trans ballano a stretto contatto con i ricchi e potenti. Tutti si scatenano al ritmo dell’elettrizzante musica dei Weintraub Syncopators, inebriati dagli odori di profumi, cipria e sudore. Ma l’Eldorado è anche un luogo di contraddizioni, in cui i clienti apertamente gay arrivano vestiti in uniformi naziste.

Questo è lo sfondo su cui si incrociano i destini degli eroi di questo racconto. Tutti fanno parte del primo movimento LGBT della storia e il film rispecchia in maniera inedita il modo in cui questa identità emergente fosse intrecciata al perverso legame dei nazisti con l’omosessualità all’interno dei loro ranghi. Il doc di Benjamin Cantu abbina ricostruzioni innovative a storie biografiche, immagini di repertorio e alle voci dei familiari, di noti esperti di storia e dell’ultima generazione di testimoni diretti.

Circus of Books – Netflix

Circus Of Books (2021)

Per oltre 35 anni il pornoshop gay Circus of Books ha rappresentato per la comunità LGBT+ di Los Angeles uno spazio per socializzare e vivere i propri gusti senza essere giudicati. All’insaputa di molti clienti, il negozio era gestito da Karen e Barry Mason, una coppia eterosessuale tradizionale con tre figli mandati a studiare in istituti religiosi e ignari dell’attività dei genitori. Per lungo tempo i Mason non hanno rivelato ad amici e familiari la natura dei loro affari. Nascosti dietro al loro segreto hanno vissuto in prima persona la nascita dell’epidemia dell’HIV/AIDS, perdendo una generazione di fidati dipendenti. Tuttavia, durante quel periodo non si sono mai identificati come attivisti, ma solo come ordinari imprenditori che soddisfavano una richiesta di mercato, annientata poi dall’arrivo di Internet.

Con Ryan Murphy come produttore esecutivo, Circus of Books è il documentario di debutto dell’artista Rachel Mason, che finalmente chiede alla coppia meno radicale che conosce, i suoi genitori, come sono diventati i maggiori distributori di porno gay negli Stati Uniti e perché Karen ha reagito in modo così negativo al coming out del suo stesso figlio.

Un amore segreto – Netflix

Documentari LGBTQIA+ da vedere in streaming - a secret love2 - Gay.it

Un Amore Segreto di Chris Bolan racconta l’incredibile storia d’amore lunga quasi settant’anni di Pat Henschel e Terry Donahue, la giocatrice di baseball professionista che ha ispirato il film di successo Ragazze Vincenti. Nel film, tuttavia, non veniva approfondita la vera storia delle due donne, rimasta un segreto per la maggior parte delle loro vite.

Questo documentario segue Terry e Pat sin dal loro primo incontro, ne racconta la carriera a Chicago, il coming out di fronte alle rispettive famiglie conservatrici e i dubbi riguardanti il matrimonio. Il loro amore si dimostra forte fino alla fine, anche davanti alle difficoltà dovute alla vecchiaia e alla malattia.

Pray Away – La preghiera dell’odio – Netflix

Documentari LGBTQIA+ da vedere in streaming - Pray Away - Gay.it

Negli anni ’70, cinque uomini della chiesa evangelica combattuti riguardo alla propria identità gay formano un gruppo di studi biblici per cercare di lasciarsi alle spalle “lo stile di vita omosessuale”. Dopo aver ricevuto in poco tempo più di 25.000 lettere di richiesta di aiuto lanciano Exodus International, la maggiore e più controversa organizzazione di terapia di conversione al mondo. I leader del gruppo nascondono però un segreto: non hanno perso “l’attrazione per lo stesso sesso”. Dopo anni da superstar cristiane in seno alla destra religiosa, molti uomini e donne di questo gruppo si dichiarano LGBTQ rinnegando il movimento che avevano contribuito a creare.

Pray Away di Kristine Stolakis racconta i percorsi drammatici degli ex leader della terapia di conversione, dei membri attuali e di una superstite, nel contesto dell’ascesa al potere del movimento “ex gay”, dell’influenza che ancora esercita e dei danni profondi che provoca.

Paris Is Burning – Mubi

Documentari LGBTQIA+ da vedere in streaming - Scena tratta dal film Paris is burning copia - Gay.it

Nel 1990 Paris Is Burning di Jennie Livingston veniva presentato in anteprima mondiale al Toronto International Film Festival, diventando da subito documentario di culto per la cinematografia LGBT internazionale.

Il documentario era infatti interamente incentrato sulla scena della ball culture di New York, negli ultimi anni tornata in auge grazie alla serie Pose di Ryan Murphy, che si è dichiaratamente ispirato proprio a Paris Is Burning per il suo progetto. L’opera di Jennie Livingston documentava con straordinarie immagini reali la comunità LGBT della metà anni ’80, tra afroamericani, gay, latini, drag queen e transgender. Nel 2016 la Biblioteca del Congresso degli Stati Uniti d’America ha inserito Paris Is Burning nel National Film Registry per i suoi meriti “culturali, storici ed estetici”.

Le ‘house’ di Pose, così luccicanti nella loro ricostruzione seriale, sono qui concrete, così come le ‘madri’ e i rispettivi ‘figli’, presi dalla strada e coccolati, tra una sfilata e una coppa da strappare alla concorrenza. Ragazzi cacciati di casa dalle proprie vere famiglie perchè omosessuali, costretti a prostituirsi per sopravvivere, prima di sfidarsi sulle movenze del vogueing. 78 minuti di documentario su settantacinque ore di riprese. Nel corso della lunga produzione, durata anni, la comunità LGBT della Grande Mela venne travolta dal voguing, che entrò nella cultura di massa nel 1989 grazie a Madonna, e dalla crisi dell’AIDS. Il progetto venne finanziato dal National Endowment for the Arts. Paris is Burning vinse all’epoca un Gran Premio della giuria al Sundance Film Festival, un Teddy Bear al Festival internazionale di Berlino, un premio del pubblico al Toronto International Film Festival, un GLAAD Media Award, un Women in Film Crystal Award, un premio per il miglior documentario dai circoli critici di New York e Los Angeles, ma non arrivò agli Oscar molto probabilmente a causa dei temi trattati.

The Times of Harvey Milk – Mubi

harvey milk

Scritto e diretto da Rob Epstein nel 1984, e vincitore del premio Oscar come miglior documentario,
The Times of Harvey Milk ha preso vita solo sei anni dopo l’omicidio del politico statunitense, utilizzando interviste e spezzoni televisivi per ricostruire la vita dell’attivista LGBTQIA+, ucciso nel novembre del 1978 dal collega Dan White. Un documento storico che testimonia la liberalizzazione e l’omofobia della San Francisco degli anni ’70.

Nel 2012 questo film è stato ritenuto “culturalmente, storicamente o esteticamente significativo” dalla Biblioteca del Congresso degli Stati Uniti e selezionato per la conservazione nel National Film Registry.

Le Favolose – Raiplay

Documentari LGBTQIA+ da vedere in streaming - LE FAVOLOSE AntoniaIaia MiziaCiulini PorporaMarasciano AntoniaIaia SophiaMehiel NicoleDeLeo VeetSandeh MassiminaLizzeri RobertaTorre ph laila Pozzo A5A5765 - Gay.it

Prodotto da Stemal Entertainment con Rai Cinema, Le Favolose di Roberta Torre ha aperto le Notti Veneziane delle Giornate degli Autori alla 79esima Mostra del Cinema di Venezia. Un docufilm tra realtà e finzione interamente dedicato alla comunità trans* italiana, con sette straordinarie protagoniste. Porpora Marcasciano, Nicole De Leo, Mizia Chiusini, Sofia Mehiel, Veet Sandeh, Antonia Iaia e Massimina Lizzeri.

Cinque amiche, cinque donne che hanno combattuto per vivere appieno la propria identità, si riuniscono per onorare Antonia, deceduta anni prima e ammazzata una 2a volta dai famigliari, che l’hanno vestita da uomo prima di seppellirla. Il ritrovamento di una lettera testamento dell’amica scomparsa convince le cinque a dar vita ad una seduta spiritica, con la quale cancellare dimenticanze passate, cullare ricordi, far riemergere aneddoti dimenticati. Porpora, Nicole, Mizia, Sofia e Veet si riuniscono per rievocarla, nel tentativo di restituirle la sua identità negata. Nel farlo mettono in scena un racconto diviso a metà tra autenticità e teatralità, con il loro vissuto a tracciare storie e memorie dei rispettivi percorsi di vita.

Pride – Disney+

Documentari LGBTQIA+ da vedere in streaming - pride disney plus f44q scaled - Gay.it

Pride è una docuserie in sei parti che racconta la lotta per i diritti civili LGBTQ+ in America, decennio per decennio, dagli anni ‘50 in poi. Prodotto da Killer Films e da VICE Studios, Pride vede sei famosi registi LGBTQ+ esplorare storie eroiche e strazianti che definiscono l’America come nazione. La serie spazia dalla sorveglianza dell’FBI sulle persone omosessuali durante il Lavender Scare degli anni ‘50 alle “guerre culturali” degli anni ‘90 e oltre, esplorando l’eredità queer del movimento per i diritti civili e la battaglia sull’uguaglianza matrimoniale. Con personaggi meno conosciuti come Madeleine Tress o il videografo degli anni ‘80 Nelson Sullivan, che ha raccontato come il centro di New York si stesse svuotando durante l’epidemia di AIDS, la serie presenta anche figure internazionali come il pioniere dei diritti civili Bayard Rustin, la scrittrice Audre Lorde e i senatori Tammy Baldwin e Lester Hunt.

L’evoluzione dei diritti e delle identità transessuali attraverso i decenni è tracciata con interviste e filmati d’archivio di pionieri come Christine Jorgensen, Flawless Sabrina, Ceyenne Doroshow, Susan Stryker, Kate Bornstein, Dean Spade e Raquel Willis.

Coming Out Colton – Netflix

Documentari LGBTQIA+ da vedere in streaming - ComingOutColton Season1 Episode5 00 26 54 02R - Gay.it
Coming Out Colton. Colton Underwood in episode 105 of Coming Out Colton. Cr. Courtesy of Netflix © 2021

Ex giocatore di football esploso in tv dopo aver partecipato a The Bachelor, sorta di Uomini e Donne a stelle e strisce, Colton Underwood ha conquistato e spezzato cuori femminili per poi fare pubblicamente coming out in un’intervista con Robin Roberts a Good Morning America. La sua storia è diventata docu-serie Netflix grazie a Coming Out Colton, progetto in cui l’ex giocatore dei San Diego Chargers ha raccontato il proprio percorso di accettazione, l’omofobia interiorizzata, il suo non voler essere gay, l’aver combattutto a lungo con i propri demoni interiori. “Non avrei mai pensato di fare coming out. Pensavo che sarei morto con questo segreto“, confessa Colton all’olimpionico Gus Kenworthy nel corso della docuserie. “Il motivo per cui esco allo scoperto è che mi vergogno“, precisa l’ex volto di The Bachelor, minacciato di outing a inizio 2021. Dopo essere andato in una SPA per soli uomini a Los Angeles, Colton era stato ricattato, con una richiesta di denaro per evitare foto di lui nudo insieme ad altri uomini. A quel punto Underwood ha trovato la forza di reagire, facendo coming out.

Coming Out Colton è di fatto una seduta di psicanalisi di 3 ore, in cui Underwood abbraccia se stesso step by step, circondato dall’affetto degli amici e della famiglia. Dopo aver dichiarato la propria omosessualità ai genitori Colton sente la necessità di fare i conti con il proprio passato da sportivo, tornando al liceo per parlarne apertamente con il proprio coach, portavoce di omofobia tra una partita e l’altra. Ed è qui che il doc si fa specchio di uno sport, il football, ancora oggi tremendamente omofobo, perché incapace di andare oltre il luogo comune del macho tutto muscoli che in quanto tale non potrebbe essere gay. Al suo fianco Colton trova il 79enne David Kopay, ex giocatore di football americano che nel 1975 divenne uno dei primi atleti professionisti a fare pubblicamente coming out; il 53enne Esera Tuaolo, in grado di arrivare fino al Super Bowl e dichiaratamente gay da quando ha appeso gli scarpini al chiodo; ed infine il 31enne Michael Sam, ex giocatore di football che ha avuto la forza di dichiararsi nel pieno dell’attività agonistica.

Episodio dopo episodio Underwood si scopre sempre più, mostrando un tenero lato di se che suscita stupore e tenerezza, perché dietro quella corazza di muscoli si nasconde un uomo rimasto vergine fino ai 25 anni, per oltre due decenni costretto a fingere un’eterosessualità mai realmente abbracciata, che sognava di sposarsi e di avere figli. Riuscendoci, perché Colton ha sposato con l’imprenditore politico Jordan C. Brown ed è diventato papà di Bishop nel 2024.

Howard, la vita le parole – Disney+

Documentari LGBTQIA+ da vedere in streaming - Howard Ashman - Gay.it

Diretto da Don Hahn (La Bella e la Bestia), il bellissimo Howard: la vita, le parole è la storia mai raccontata di Howard Ashman, il brillante paroliere dietro a classici Disney come Aladdin, La Bella e la Bestia, La Sirenetta e creatore di musical tra cui La piccola bottega degli orrori.

Howard spazia tra materiale d’archivio mai visti prima, filmati, dietro le quinte e fotografie personali, nonché interviste con amici e familiari. Il film getta uno sguardo intimo sulla vita della leggenda Disney, sulla sua sensibilità creativa e su tutto il processo dietro la sua musica. Dall’infanzia a Baltimora fino agli anni formativi a New York e la sua morte prematura a causa dell’AIDS, Howard: la vita, le parole approfondisce il viaggio che lo ha portato a diventare il paroliere dietro alcuni dei film classici per famiglie più amati e conosciuti al mondo. Nel 1979 il primo incontro con Alan Menken, storico e leggendario. Howard scriveva i testi, Menken le musiche. Insieme hanno vinto 2 Grammy Awards, 2 Golden Globe e 2 Premi Oscar, tutti per le due canzoni Under the Sea, da La sirenetta (1989), e Beauty and the Beast, da La bella e la bestia (1991). Due giorni dopo aver ricevuto il primo Oscar, Ashman confidò a Menken di avere l’AIDS. Anche allora Howard continuò a lavorare incessantemente, persino dal letto di ospedale, componendo classici intramontabili. Gay dichiarato, morì il 14 marzo 1991 per complicazioni dovute alla malattia, a New York. La sua lapide recita: “Oh that he had one more song to sing, one more song”.

Il suo secondo Oscar fu postumo, nel 1992, per la canzone Beauty and the Beast da La bella e la bestia. A ritirare la statuetta fu Bill Lauch, compagno di Ashman dal 1984, che nel discorso di ringraziamento disse che quello era “il primo Academy Award dato a qualcuno che abbiamo perso a causa dell’AIDS”. Il doc Disney, fortunatamente non censura niente, lasciando spazio alle parole del fidanzato Lauch, ricordando la piaga dell’AIDS che tra la fine degli anni ’80 e ’90 sterminò una generazione. “Attacco al Castello“, canzone de La Bella e la Bestia, sarebbe addirittura una metafora tutt’altro che velata sull’AIDS e sul mondo omosessuale, visto con orrore da politicanti omofobi che all’epoca preferirono voltare lo sguardo, dinanzi al ‘cancro dei gay’.

Visible: Out on Television – Apple Tv+

Documentari LGBTQIA+ da vedere in streaming - visible out on television 618x450 2 - Gay.it

Visible: Out On Television è un progetto firmato dai cineasti nominati ai premi Emmy Ryan White e Jessica Hargrave, e dai produttori esecutivi Wanda Sykes e Wilson Cruz. In documentario indaga sull’importanza della TV come mezzo di comunicazione intimo che ha plasmato la coscienza americana e sull‘influenza del movimento LGBTQ sulla televisione.

Questo documentario in cinque parti abbina immagini di repertorio a interviste a protagonisti del movimento e del piccolo schermo, con le voci di Janet Mock, Margaret Cho, Asia Kate Dillon, Neil Patrick Harris e Lena Waithe a narrarlo. Ogni episodio di un’ora esplora temi come l’invisibilità, l’omofobia, l’evoluzione dei personaggi LGBTQ e il coming out nel settore televisivo.

Amend: The Fight for America – Netflix

Documentari LGBTQIA+ da vedere in streaming - Amend - Gay.it

Docuserie in sei parti, Amend: alla conquista della libertà analizza il quattordicesimo emendamento della Costituzione statunitense, che nel 1868 ha promesso libertà ed eguale protezione a tutte le persone diventando il caposaldo della democrazia americana.

Amend adotta una narrazione originale in cui grandi personaggi (Mahershala Ali, Diane Lane, Samuel L. Jackson, Pedro Pascal, Yara Shahidi e molti altri) danno vita a discorsi e scritture dei più convinti sostenitori e oppositori del quattordicesimo emendamento (come Frederick Douglass, Martin Luther King Jr., Ruth Bader Ginsburg e Andrew Johnson), affiancati dalle riflessioni di pensatori ed esperti contemporanei di ogni estrazione. Prodotto e presentato dall’attore candidato agli Oscar Will Smith e dallo sceneggiatore vincitore di Emmy Larry Wilmore, Amend è un percorso multimediale potente attraverso la storia americana che incoraggia lo spettatore a interrogarsi sul vero significato di “Stati Uniti”.

Nella mia famiglia – Netflix

Documentari LGBTQIA+ da vedere in streaming - Nella mia famiglia - Gay.it

Nella mia famiglia racconta la storia di Hao Wu, regista omosessuale di nazionalità cinese e da tempo emigrato negli Stati Uniti che ha deciso di documentare il momento in cui la sua famiglia, la quale vive in Cina, apprende la sua decisione di avere dei figli tramite GPA con il proprio compagno. Un breve documentario  di 39 minuti che prova a mettere in luce una famiglia comune cinese nel tenativo di accettare e condividere una realtà che in Cina (e non solo) viene ancora vista come un tabù.

© Riproduzione riservata.

Mi piace
Commenta
Salva
Condividi

Partecipa alla discussione

Per inviare un commento devi essere registrato.