The Man I Love, prima immagine di Rami Malek nel musical queer di Ira Sachs

Remi Malek punta agli Oscar 2027 interpretando Jimmy George, un attore malato di aids e in punto di morte che accetta quello che potrebbe essere il suo ultimo grande ruolo. In concorso a Cannes 2026.

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The Man I Love di Ira Sachs - foto di Jac Martinez, by Variety
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Tra i film più attesi al prossimo Festival di Cannes, la cui line-up è stata annunciata ieri con ben 5 registi dichiaratamente gay in concorso, troviamo “The Man I Love” di Ira Sachs, incredibile ma vero unico lungometraggio americano attualmente in lizza per la Palma d’Oro. 60enne maestro del cinema indie a stelle e strisce, dal 2012 sposato con il pittore Boris Torres e padre di due gemelli, Felix e Viva, Sachs era già stato a Cannes nel 2019 con Frankie, dopo aver portato quasi tutti i suoi film a Berlino. Vinto il Teddy Award con Keep the Lights On nel 2012, alla Berlinale si sono visti anche i bellissimi I toni dell’amore – Love Is Strange e Passages, senza dimenticare Little Men e l’ultimo Peter Hujar’s Day.

Rami Malek di nuovo da Oscar con The Man I Love?

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The Man I Love di Ira Sachs – foto di Jac Martinez, by Variety

Tutti film a tematica queer come The Man I Love, trainato da un Rami Malek in cerca di riscatto. Vinti un Oscar, un Golden Globe, un premio BAFTA, uno Screen Actors Guild Award e un Satellite Award per aver interpretato Freddie Mercury in Bohemian Rhapsody, l’attore di origini egiziane non è più riuscito a farsi realmente notare. Fatta cassa come villain di 007 in No Time to Die, ha preso parte al fallimentare Amsterdam di David O. Russell, a Operazione vendetta di James Hawes, a Norimberga di James Vanderbilt e soprattutto ad Oppenheimer di Christopher Nolan, in trionfo agli Oscar del 2024 ma con un ruolo minore.

A Cannes sarà invece protagonista assoluto di The Man I Love, musical queer ambientato nella vibrante New York di fine anni ’80. Malek sarà Jimmy George, un attore malato di aids e in punto di morte che accetta quello che potrebbe essere il suo ultimo grande ruolo. Ricco di musica, colori e passione, il dramma dipinge il ritratto di un gruppo di artisti e amici per i quali la creatività è diventata una forma di sopravvivenza. Sachs e il suo collaboratore di lunga data Mauricio Zacharias hanno scritto insieme la sceneggiatura. Variety ha diffuso la prima immagine ufficiale del film, che vede Rami di spalle, pensieroso e immerso in una vasca da bagno, mentre una mano maschile si posa sulla sua schiena.

Nel cast anche Tom Sturridge (“Il mago del Cremlino”), Rebecca Hall (“Vicky Cristina Barcelona”), Ebon Moss-Bachrach (“The Bear”) e Luther Ford (“The Crown”).

Fionnuala Jamison, amministratrice delegata di MK2 Films, ha dichiarato: “‘The Man I Love’ ci è sembrato il momento ideale per collaborare con un regista che ammiriamo da tempo. Il film riunisce tutto ciò che rende il cinema di Ira così distintivo – la sua precisione emotiva, la sua intimità, la sua profonda umanità – e lo svela in un modo che risulta al tempo stesso ampio e profondamente commovente”.

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Dopo il boom dell’ultima stagione dei premi, con 15 nomination agli Oscar tra Sentimental Value di Joachim Trier, The Secret Agent di Kleber Mendonça Filho e It Was Just an Accident di Jafar Panahi, MK2 Films punta al bis grazie a The Man I Love, prodotto da Big Creek Projects (David Siegel, Scott McGehee, Mike Spreter), insieme a Myriam Schroeter, Misook Doolittle e Saïd Ben Saïd per SBS Productions.

Sachs ha confessato di essere rimasto “a bocca aperta” di fronte alla MK2 Films e di aver desiderato collaborare con la casa di produzione francese fin dalla fine degli anni ’80, quando aveva iniziato a frequentare i loro cinema a Parigi. “Lavorare con questo team attento ed esperto a un film così personale mi dà conforto e piacere“.

Mike Spreter di Big Creek Projects ha aggiunto: “Ira è al culmine della sua carriera e ha realizzato un’opera cinematografica emozionante e ricca di significato. Siamo felicissimi di collaborare con MK2 per contribuire a dare vita alla sua visione”.

Il team creativo di “The Man I Love” include molti collaboratori abituali di Sachs, tra cui la direttrice della fotografia Josée Deshaies (“Passages”), il montatore Affonso Gonçalves (“Hamnet”) e la direttrice del casting Avy Kaufman (“Sentimental Value”), insieme allo scenografo Tommy Love (“Reality”) e alla costumista Megan Gray (“Lurker”).

Da Che mi dici di Willy? a The Man I Love

 

Prima di esordire alla regia con The Delta, nel 1996, Ira Sachs lavorò come assistente regista per il film del 1990 Che mi dici di Willy? di Norman René, primo film statunitense distribuito nei cinema su scala nazionale ad affrontare il tema dell’aids, descrivendo le vite di otto personaggi, sette dei quali omosessuali. Ambientato negli anni ottanta a New York, venne presentato nella sezione Un Certain Regard al 43º Festival di Cannes, portando Bruce Davison a vincere un Golden Globe come miglior attore non protagonista. 36 anni dopo Ira torna sulla Croisette con un suo film ambientato nella New York anni ’80 falcidiata dall’aids, che sin da ora punta a diventare uno dei casi cinematografici dell’anno in prospettiva Oscar 2027.

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