The White Lotus 3, tagliata sottotrama con figliə trans dopo la rielezione di Donald Trump

"Quando è arrivato il momento di montare l'episodio Mike White ha pensato che la scena fosse così piccola e l'argomento così grande che non era il modo giusto per impegnarsi in quel tipo di conversazione".

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The White Lotus 3
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Sette giorni alla puntata finale di The White Lotus 3, con una stagione che ha fatto ancora una volta parlare di sè tra incesto gay e full frontal, a voler ribadire il talento del suo creatore Mike White nel dare forma a storie provocatorie, esilaranti e quanto mai attuali. Ne sa qualcosa Carrie Coon, che interpreta Laurie Duffy, in Thailandia al The White Lotus in compagnia di due amiche storiche con le quali finirà a pesci in faccia, tra malignità e verità troppo a lungo taciute.

In una recente intervista con Harper’s Bazaar, Coon ha rivelato che il suo personaggio avrebbe dovuto avere un figliə “non binario, forse trans“. Ma questa sottotrama, che sarebbe stata esplicitata in modo assai superficiale, è stata tagliata dopo la rielezione del presidente Trump.⁠ Un’ipotesi che nel 2022, quando la stagione è stata scritta, pareva impensabile.

Coon ha sottolineato come le trame “trasgressive” e aperte al confronto di questa stagione riflettano temi più profondi, vedi il rapporto tra Laurie e suə figliə. Si sa molto poco della vita di Laurie a New York, con l’attrice che ha spiegato come ci fosse originariamente “un po’ più di contesto” relativo “alla sua vita famigliare“. Soprattutto per quanto riguarda suə figliə, che avrebbe dovuto usare pronomi non binari.

The White Lotus 3 tra Donald Trump e figliə trans

In una scena tagliata da Mike White, “si vede Laurie che fa fatica a spiegarlo alle sue amiche, quanto da mamma faccia fatica ad usare i pronomi they/them, ad utilizzare un certo tipo di linguaggio, il che era tutto molto interessante”. Una scena di pochi minuti, scritta e girata abbondantemente prima delle ultime elezioni che hanno visto Kamala Harris sfidare il tycoon. White ha invece mantenuto un confronto tra amiche in cui Laurie rimane sconvolta dalla rivelazione che Kate avrebbe votato Donald Trump. “Era solo una scena breve, ma per me rendeva la domanda se Kate avesse votato per Trump molto più provocatoria e personalmente offensiva per Laurie, considerando chi era suə figliə“, ha precisato Coon, per poi aggiungere.

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“Considerando come l’amministrazione Trump abbia trasformato in arma la guerra culturale contro le persone transgender, ampliandola ulteriormente da quando è stato rieletto, quando è arrivato il momento di montare l’episodio Mike ha pensato che la scena fosse così piccola e l’argomento così grande che non era il modo giusto per impegnarsi in quel tipo di conversazione”.

Non una vera e propria auto-censura da parte di Mark White, che è gay dichiarato, bensì una sorta di bacchettata sulle nocche per aver gestito un argomento tanto importante con così evidente superficialità, limitandolo ad un rapido scambio di battute a tavola. Ciò che è rimasto è stato invece il folle monologo sull’identità trans di Sam Rockwell.

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