Torino: teatro, ‘One new man show’ storia di FTM

Continua la tournee italiana dello spettacolo teatrale ‘One new man show’. Dopo Genova, Milano, Firenze, Piacenza, Padova, arriva a Torino venerdì 20 maggio al teatro Gobetti di via Rossini 8.

TORINO – Continua la tournee italiana dello spettacolo teatrale ‘One new man show’. Dopo Genova, Milano, Firenze, Piacenza, Padova, arriva a Torino venerdì 20 maggio al teatro Gobetti di via Rossini 8.

Uno spettacolo unico nel suo genere che rappresenta per la prima volta in Italia la situazione di un transessuale ftm (da femmina a maschio). Scritto e diretto da Davide Tolu, già autore de ‘Il viaggio di Arnold’ e traduttore della versione italiana di ‘Stones butch blues’ di Leslie Feinberg. Interpretato da Matteo Manetti, uno dei principali attivisti della comunità transessuale italiana.

Pietro è il nome che il protagonista si è scelto credendo solo alle bugie più grosse che sapesse inventare. Ma la realtà è diversa: Pietro non si chiama così e non è ciò che gli altri vedono. Nella piccola comunità dove è nato gli adulti lo rimproverano, i compagni lo prendono in giro e lui non può scappare: è in trappola, prigioniero di un corpo che non gli appartiene. Di fronte ad un tribunale immaginario Pietro rievoca e fa rivivere i protagonisti del proprio passato per spiegarsi, innanzitutto, a se stesso.

L’appuntamento è per il 20 maggio 2005 ore 21 al Teatro Gobetti, via Rossini 8. Lo spettacolo è patrocinato dal Comune di Torino, Assessorato alla cultura. Per info Associazione organizzatrice: Circolo di cultura GLBT Maurice, Tel 0115211116 – cell. 3478445732- mail: [email protected]

Ti suggeriamo anche  Kinky Boots, a Milano l'acclamato musical in drag musicato da Cyndi Lauper
Attualità

Omofobia, Pillon attacca la legge: “liberticida, orwelliana, con psicopolizia che vigilerà sul pensiero dei cittadini”

Il senatore leghista è tornato ad attaccare la nostra comunità, disegnando i lineamenti di un futuro catastrofico e distopico a causa della legge contro l'omobitranslesbofobia.

di Federico Boni