Triangolo a Shanghai, gay italiano finisce in galera

Un uomo va a Shangai e si innamora di un ragazzo cinese. Per ottenere il visto decide di sposare la madre del suo fidanzato ma le autorità lo scoprono e lo arrestano. Rimpatriato in Italia.

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Una commedia degli equivoci, un triangolo scabroso, un grave incidente con le autorità cinesi che si conclude con la prigione: ci sono tutti questi ingredienti e molto altro ancora nella disavventura capitata a un 55enne italiano a Shanghai. Come si legge su AgiChina24, secondo quanto riporta oggi il quotidiano Shanghai Daily, l’uomo arriva nella metropoli asiatica lo scorso ottobre e ben presto s’innamora di un cinese 29enne.

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I due iniziano a convivere e – per evitare le complicate procedure di rinnovo del visto – l’italiano decide di sposare la madre del suo fidanzato – una vedova 53enne – e guadagnarsi così un permesso di soggiorno di lunga durata. Ma quando l’italiano e la cinese si recano all’ufficio del distretto di Huangpu per celebrare il matrimonio, le autorità si accorgono che il visto dell’uomo è scaduto da più di ottanta giorni, un’infrazione che secondo le leggi cinesi viene punita con il carcere.

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La promessa sposa trascorre con ogni probabilità una delle giornate più brutte della sua vita: non solo le nozze vengono bloccate e il suo futuro marito viene condannato a dieci giorni di detenzione, ma l’uomo che la stava portando all’altare si rivela anche essere l’amante di suo figlio. Anche se secondo i funzionari dell’Ufficio Immigrazione la donna fosse a conoscenza della liaison tra il figlio e l’italiano e avesse deciso di prestarsi alle false nozze, sembra che la cinese abbia continuato a negare sostenendo che l’uomo fosse il suo fidanzato.

Dopo i dieci giorni di detenzione il 55enne è stato rimpatriato, ma secondo l’Ufficio Immigrazione potrà comunque richiedere nuovamente il visto d’ingresso in Italia e tornare a Shanghai a riabbracciare i suoi affetti. Chiunque essi siano.

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