Vincenzo Schettini, il monologo al Concertone del 1 Maggio: “L’educazione salverà voi e le nuove generazioni dalle diversità” (VIDEO)

"Ascoltatemi bene: che i vostri figli e i vostri nipoti non dicano mai nella loro vita "io sono sbagliato"".

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Vincenzo Schettini al Concertone del Primo Maggio
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Ospite del Concertone del Primo Maggio su Rai3, Vincenzo Schettini, autentica star dei social e da oltre un anno volto di Rai2 con La Fisica dell’Amore, si è concesso un sentito monologo sull’importanza della comunicazione, del rispetto e dell’inclusione.

Gay dichiarato e da oltre 20 anni felicemente fidanzato con l’amato Francesco, Schettini si è rivolto ad una colma piazza San Giovanni chiedendo ai presenti di cantare all’unisono.

Vincenzo Schettini, il monologo del Primo Maggio al Concertone

“Avete usato una sola voce ed è per questo che la fisica parla di frequenza. In pratica voi avete emesso con le voste corde vocali un unico suono. Con le stesse vibrazioni, le vostre corde vocali hanno vibrato alla stessa frequenza. Perché la fisica, la scienza, è meravigliosa? Perché le segue queste regole. E perché è difficile fare questo per noi? Perché siamo umani. Non è facile seguire le regole”.

A questo punto Schettini ha ricordato Arisa, che pochi minuti prima sul palco del Primo Maggio aveva intonato “Canta Ancora”, brano portante de Il Ragazzo dai Pantaloni Rosa. “Lei nella sua canzone vi ha consegnato un messaggio: l’educazione. Posso darvi un compito? Vi vedo, siete tutti giovani. Voi ragazzi sarete gli educatori del futuro. Mi raccomando con i vostri figli, parlate. Mi rivolgo agli insegnanti, ai genitori, agli zii. Parliamo perché l’educazione passa attraverso la comunicazione. Non dobbiamo mai smettere di parlare. Ascoltatemi bene: che i vostri figli e i vostri nipoti non dicano mai nella loro vita “io sono sbagliato”. Mai, perché questa è una cosa che io mi sono detto tante volte quando ero giovane e chissà quanti di voi continuano a dirselo. Mi ha salvato una donna, mi ha salvato mia madre che mi guardava in faccia e mi diceva “che hai parla”, e io stavo zitto. Tenevo tutto dentro. Tanto ha fatto che mi ha fatto vuotare il sacco. L’educazione salverà voi e le nuove generazioni dalle diversità, dalla differenza di religione, dal colore della pelle. Perché imparerete che la comunicazione ci mette insieme e non ci divide. Ognuno di noi è”.

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Parole importanti, nei giorni in cui il ministro dell’istruzione Valditara ha deciso che non ci potranno essere lezione di educazione sessuale a scuola senza il consenso esplicito e scritto dei genitori.

Lo scorso marzo Schettini ha raccontato su Youtube il suo doloroso coming out avvenuto negli anni ’90,  con suo padre e sua madre che inizialmente faticarono ad elaborarlo, ad accettarlo, creando una frattura. Per poi ritrovarsi. “Anche la sofferenza, i dubbi, i momenti in cui mi sono sentito giù, i momenti in cui ho pianto, mi sono serviti… anche quel dolore mi è servito. Quelle fasi di dolore, di solitudine, mi sono servite, mi hanno fatto crescere. Anche quella esperienza conflittuale che ho avuto con i miei genitori è servita. Sì, sono convinto perché ora ci amiamo molto più di prima”.

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