Negli ultimi giorni si è parlato molto della lista di presunti concorrenti che Alfonso Signorini avrebbe presentato ai vertici Mediaset in vista della prossima edizione del Grande Fratello Vip (che però, come ben sapete, non condurrà).
Un elenco lungo e variegato, diffuso inizialmente da Davide Maggio, che ha fatto rapidamente il giro del web.
Tra i nomi finiti sotto i riflettori c’era anche quello di Vincenzo Schettini, volto molto apprezzato sui social grazie al progetto “La fisica che ci piace”.
Secondo quanto era circolato online, il professore sarebbe stato “in forse” per via dei suoi impegni lavorativi. In realtà, le cose sarebbero andate in modo molto diverso.
Proprio il diretto interessato, ha fatto delle piccate precisazioni sulla sua eventuale partecipazione al GF Vip, smentendo le indiscrezioni della stampa.
Vincenzo Schettini smentisce il Grande Fratello Vip 2026
Schettini ha deciso di intervenire in prima persona pubblicando un video sui suoi profili social, per mettere fine alle voci circolate:
“È uscito un articolo che poi è rimbalzato su altri giornali che parla della mia presunta partecipazione alla prossima edizione del Grande Fratello VIP.
Si dice che io non avevo dato certezze in merito alla mia partecipazione per motivi personali. È vero che sono stato chiamato per partecipare al GF VIP, ma ho detto immediatamente di no.
Appena mi è stata prospettata questa possibilità ho ascoltato e ho subito detto di no. Quindi il mio nome su quell’articolo non doveva neanche comparire”.
Riassumendo? La proposta c’è stata, ma il rifiuto è arrivato subito.
Il motivo che ha spinto Schettini a esporsi pubblicamente non è solo legato alla sua necessità di chiarire, ma soprattutto alla quantità di commenti negativi ricevuti dopo la diffusione della notizia:
“Però cosa è successo? Quando è venuta fuori questa notizia ho cominciato a ricevere dei messaggi non belli. Per favore smettiamola, tutti quanti, di credere a tutto quello che leggiamo in rete. Perché ultimamente mi sto un po’ turbando.
Tutto questo è diseducativo perché sono convinto che questi commenti poi li scrivano gli adulti, e questo è un pessimo esempio per i nostri figli. Allora non ci lamentiamo del cyberbullismo che c’è in rete perché noi adulti siamo i primi a fare un gioco al ribasso.
Siamo i primi pronti a buttare schifezze sugli altri appena leggiamo qualcosa senza sapere se è vera o meno. Se proprio dobbiamo commentare e dire schifezze, respiriamo tre volte e tacciamo… che è meglio. Grazie”.
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