Alla Lavagna, Vladimir Luxuria risponde ad Adinolfi: ‘fondi la tua esistenza sull’omofobia’

L'ex parlamentare è stata attaccata solo perché trans, anche se nessuno dei suoi accusatori parrebbe aver visto la puntata.

luxuria
2 min. di lettura

E’ passata quasi una settimana, ma in molti hanno ancora da ridire sulla presenza di Vladimir Luxuria alla trasmissione “Alla Lavagna!”, passata in seconda serata all’improvviso, per modifiche al palinsesto. Almeno, questa la scusa inventata dai vertici di Rai Tre. E’ la stessa ex parlamentare a spiegare che tutte le polemiche saltate fuori sono solo ed esclusivamente per essere transgender. Secondo lei, sono molti che ne hanno parlato negativamente, ma poi hanno visto la puntata? 

Il fatto di vedere una trans che parla con dei bambini viene sempre visto come qualcosa di negativo, spiega ancora Luxuria, e questo le fa rabbia perché è un concetto fondato solo sul pregiudizio. La storia è sempre la stessa: i più bigotti e conservatori hanno paura che se una persona transessuale parlasse con dei bambini, anche questi diverranno trans. Come due genitori gay cresceranno figli gay. Logica impeccabile.

Vladimir Luxuria, il bullismo, le offese e accuse

Al contrario di quanto detto da molti, si è parlato di bullismo, dei disagi che Vladimir Luxuria ha dovuto vivere, della discriminazione.Non capisco perché una come Daniela Santanchè possa andare a parlare in una classe di bambini e una come me non può farlo. Perché Salvini ha potuto partecipare parlando di sovranismo e non posso farlo io parlando di bullismo?“. Questo si domanda, visti i discorsi da campagna elettorale che il ministro degli Interni ha fatto quando è stato ospite della trasmissione, la quale era ancora trasmessa in prima serata. E la Santanché? Anche lei era tra quelli disgustati e preoccupati dalla sua apparizione davanti alla classe.

Poi ha risposto anche a Mario Adinolfi, l’ennesimo caso di chi ha criticato senza nemmeno aver visto la trasmissione.

Io non voglio trasformare un bambino in trans, non me ne frega niente. Io vorrei che quegli adolescenti, che già sono gay e già sono trans possano vivere una vita degna, non debbano subire quelle angherie, quegli insulti, quelle botte che ho dovuto subire io. E che non debbano desiderare di lasciare gli studi, anche se a loro piace andare a scuola, perché non ne possono più di vivere in un clima di bullismo. Io vorrei insegnare questo. Purtroppo i commenti beceri, dichiarazioni infondate, fake news, stupidaggini possono incidere su un bambino, al quale può essere insegnato il pregiudizio e l’omofobia, perché un bambino non nasce omofobo.

Vladimir Luxuria si mostra preoccupata per quella parte di italiani che ora è rappresentata come maggioranza, in Parlamento, e si sente legittimata ad essere apertamente omofoba e a diffondere messaggi d’odio. Sono i partiti di destra, o meglio, estrema destra. Sono coloro che attaccano le famiglie omogenitoriali, che non vogliono il matrimonio egualitario e le adozioni. Che cancellerebbero persino le unioni civili, se fosse possibile.

Poi torna a rivolgersi direttamente ad Adinolfi.

Adinolfi campa su questo, fonda la sua esistenza sull’omofobia. Ne ha fatto un motivo di vita. Adinolfi è una persona che dovrebbe imparare a guardare di più i fatti suoi piuttosto che stare sempre a giudicare gli altri. Ad Adinolfi dico che io continuerò a cercare di andare nelle scuole e a parlare di bullismo. Non mi tapperete mai la bocca. Non sono una psicologa, né una psichiatra, né una filosofa, ma ho un altro titolo: l’esperienza di chi sa cosa significa lasciare le scarpe nello spogliatoio e ritrovarle piene di pipì coi compagni che ridacchiano. So cosa significa aprire il libro di scuola e trovarsi scritto “Ricchione”. So cosa significa quando pronunciano il tuo cognome all’appello e giù le risatine.

Gay.it è anche su Whatsapp. Clicca qui per unirti alla community ed essere sempre aggiornato.

© Riproduzione riservata.

Partecipa alla
discussione

Per inviare un commento devi essere registrato.

Trending

Emma Marrone e Nicolò De Devitiis, Le Iene

Emma Marrone a Le Iene: “Mi piacerebbe diventare madre. Ho 39 anni e tutti gli strumenti per esserlo”

Culture - Luca Diana 16.4.24
Angelina Mango è pronta per l'Eurovision Song Contest che si terrà a maggio in Svezia

Perché Angelina Mango può vincere Eurovision 2024

Musica - Emanuele Corbo 11.4.24
Dino Fetscher, vacanze d'amore a Roma con Chris Wilson. Le foto social - Dino Fetscher - Gay.it

Dino Fetscher, vacanze d’amore a Roma con Chris Wilson. Le foto social

Culture - Redazione 15.4.24
BigMama Concertone Primo Maggio 2024

BigMama inarrestabile diventa conduttrice per il Concertone del Primo Maggio

Musica - Emanuele Corbo 15.4.24
“Specchio specchio delle mie brame”, la sexy gallery social vip tra Bad Bunny, Leto, Scilla, Carta, Camilli e altri - Specchio specchio delle mie brame la sexy gallery social vip - Gay.it

“Specchio specchio delle mie brame”, la sexy gallery social vip tra Bad Bunny, Leto, Scilla, Carta, Camilli e altri

Culture - Redazione 16.4.24
Challengers Guadagnino Josh O Connor Mike Faist Zendaya

Challengers, lo sceneggiatore Justin Kuritzkes: “Il tennis è davvero omoerotico”

Cinema - Mandalina Di Biase 15.4.24

Hai già letto
queste storie?

@vittoria_schisano

La storia di Vittoria Schisano, finalmente protagonista

Culture - Redazione Milano 18.10.23
chi-segna-vince-jaiyah-saelua

“Chi segna vince”, la storia della prima donna transgender a giocare in una nazionale di calcio

Corpi - Francesca Di Feo 11.1.24
Isobel Jeffrey si è sottoposta ad un intervento chirurgico di riassegnazione di genere a 80 anni - Isobel Jeffrey - Gay.it

Isobel Jeffrey si è sottoposta ad un intervento chirurgico di riassegnazione di genere a 80 anni

News - Redazione 24.11.23
Annette Bening, orgogliosa mamma di un figlio trans: "La transfobia ha invaso l'America, è vergognoso e doloroso" - annette bening figlio trans Stephen Ira - Gay.it

Annette Bening, orgogliosa mamma di un figlio trans: “La transfobia ha invaso l’America, è vergognoso e doloroso”

Cinema - Redazione 2.11.23
L'attrice transgenere Hunter Schafer e lo sviluppatore di videogiochi Hideo Kojima di Kojima Productions, con cui collabora per il videogioco horror OD realizzato insieme al regista Jordan Peele

Hunter Schafer diventa protagonista del videogioco horror di Jordan Peele e Hideo Kojima

Culture - Matteo Lupetti 12.12.23
Triptorelina, il testo integrale della relazione sull'ispezione al Centro per le terapie affermative del Careggi di Firenze

Triptorelina, il Governo ottiene l’approccio patologizzante, cosa dice il testo integrale

Corpi - Francesca Di Feo 16.4.24
Modifica legge federale Stati Uniti Gay.it

L’ONU contro le leggi anti-LGBTQIA+ degli Stati Uniti: “Violano gli accordi sui diritti umani”

News - Redazione 16.11.23
Carmen Madonia in 'Something You Said Last Night' (2022)

Something You Said Last Night, e la banale quotidianità di una millennial trans

Cinema - Riccardo Conte 6.1.24