Erica Bougard è una 26enne multiplista statunitense che ha deciso di sfidare l’omofobia ai mondiali di atletica che si stanno tenendo in Qatar, Paese dove si rischia il carcere, se omosessuali.

La Bougard, che è lesbica dichiarata, è infatti scesa in pista a Doha con delle scarpette rainbow, difendendo la propria scelta a fine gara.

L’ho fatto solo per dimostrare a tutti che l’amore è amore, che tu sia contrario o meno. Per tutti i giovani là fuori, se siete spaventati non sentitevi mai tristi, non pensate mai al suicidio, perché se è normale per me dovrebbe esserlo anche per voi. Non abbiate paura a fare coming out.

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Alla domanda se avesse avuto ripensamenti dopo aver indossato la bandiera dell’orgoglio in un paese come il Qatar, ha risposto: “Non ho avuto ripensamenti perché non sapevo che fosse illegale. Ho dimenticato cosa ci fosse sulla mia scarpa, perché le ho indossate tutto l’anno. Quando ho tirato fuori le scarpe nessuno mi ha detto nulla, neanche ai controlli, quindi ho indossato le mie scarpe”.

La giornalista svedese che ha intervistato la Bougard le ha fatto notare come sia stata la prima atleta in questi mondiali di atletica a prendere posizione nei confronti dei diritti LGBT, in un Paese come il Qatar, suscitando in lei un moto d’orgoglio. “A volte devi prendere posizione, e questo è quello che ho fatto”. L’Associated Press le ha poi chiesto se avesse paura per eventuali ripercussioni, ma Erica non ha timori: “Non ho paura delle conseguenze. Sento di essere ben protetta e se dovesse succedere qualcosa prenderò il primo aereo per tornare a casa”.

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