Yoko Yamada è diventata uno dei volti più amati del panorama comico italiano. Concorrente di The Traitors su Prime Video e già finalista di Italia’s Got Talent, la sua forza è tutta in un’ironia capace di parlare di famiglia, identità e coming out con una leggerezza che disarma e un tempismo perfetto.

Yoko Yamada
Yoko Yamada

Yoko Yamada di The Traitors: il coming out da applausi

“Mi chiamo Yoko Yamada e vengo da Venezia. Però, come potete intuire dal mio nome, il mio vero paese d’origine è… Brescia”. Con questa battuta Yoko ha aperto il suo monologo, e subito ha messo in chiaro il tono: intelligente, autoironico, mai banale.

Nata da madre bresciana e padre giapponese, Yamada oggi ha 34 anni e ha deciso di raccontare pubblicamente il suo coming out durante uno sketch diventato virale su Disney+ dopo il successo ottenuto ai casting di Italia’s Got Talent, tra i giudici Mara Maionchi, Elettra Lamborghini, Frank Matano e Khaby Lame.

Sul palco, con la naturalezza di chi ha imparato a trasformare la propria vita in racconto, Yoko scherza perfino sugli stereotipi razzisti: “Avete presente quello che dice che gli asiatici non reggono l’alcol? È tutto vero”.

Da lì parte il racconto del giorno in cui decise di dire ai suoi familiari che era lesbica, in piena festa giapponese dei bambini organizzata… nel giardino di casa a Brescia.

“Eravamo tutti in giardino”, racconta nel monologo, “papà con il microfono in mano, un po’ di sakè di troppo e un discorso d’amore per l’Italia: ‘O sole, o mare’… e poi si è trasferito a Brescia!”. Proprio in quella cornice surreale, Yamada prende la parola: ‘Ho un annuncio importante da farvi’.

La zia, immaginando chissà cosa, esclama: ‘Oddio, sei astemia?’. Ma la notizia è un’altra: Yoko dichiara di essere lesbica. “Ma neanche uno spritz?”, ribatte la zia. “No, zia, ma ti stai concentrando sulla cosa sbagliata”.

A chiudere la scena, la battuta fulminante del padre: “Quando tu e la tua ragazza avrete il ciclo lo stesso giorno, grande casino!”. Momenti così, dice Yoko, valgono più di mille coming out drammatici. “L’ironia mi ha salvata mille volte”, dichiara spesso nelle interviste. “Fa bene a chi ascolta e soprattutto a chi la fa”.

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Chi è Yoko Yamada, tra LOL e Prime Video

Di Bresciana ha la schiettezza, di giapponese la disciplina, e di veneziana l’adozione culturale. Yoko Yamada è nata a Brescia, ma vive a Venezia, e ultimamente il suo nome è ovunque. Dopo la partecipazione a Italia’s Got Talent nel 2023, dove è arrivata finalista, Yamada è entrata nel cast della sesta stagione di LOL: Chi ride è fuori, lo show cult di Prime Video dove un gruppo di comici deve resistere al richiamo della risata per sei ore di fila. Il premio? Centomila euro da devolvere in beneficenza.

Nel 2023 ha anche conquistato il Premio Satira di Forte dei Marmi come miglior stand-up comedian dell’anno. La sua comicità è fisica, brillante, fatta di ritmo e sguardi. Ma soprattutto, è profondamente contemporanea: capace di unire le radici multiculturali, il linguaggio queer e una comicità che è già manifesto d’identità.

Dagli open mic ai palchi più amati

Yoko non aveva mai pensato di fare la comica: tutto è iniziato quasi per caso nel 2018, quando ha preso un microfono durante una serata di open mic. Da allora, non è più scesa dal palco. Ha partecipato a Stand Up Comedy e Stand Up Comedy Rehab su Comedy Central, oltre a essere stata l’apripista dello spettacolo teatrale Salutava Sempre di Alessandro Cattelan, con cui ha girato l’Italia.

“Sul palco posso essere tutto quello che voglio”, dice Yoko. E in effetti, guardandola portare la sua storia in scena tra risate, accenti e verità, è impossibile non riconoscere il potere liberatorio della comicità. Un potere che, nel suo caso, parla anche d’amore, di orgoglio e di appartenenza.

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