Zeudi Di Palma e il “caso Twitch”: numeri fuori scala, 300mila euro al mese e il mistero delle gifted sub, l’analisi di Charlotte Matteini

Zeudi Di Palma conquista Twitch con numeri record, ma i dati sollevano dubbi. L’inchiesta di Fanpage e l’analisi di Charlotte Matteini raccontano un caso senza precedenti tra gifted sub e classifiche alterate.

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Il caso Zeudi Di Palma su Twitch: i numeri che non tornano
Il caso Zeudi Di Palma su Twitch: i numeri che non tornano
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Nel canale Twitch di Zeudi Di Palma c’è – chiaramente – qualcosa che non torna. E quando i numeri non tornano, soprattutto su una piattaforma come questa, vale la pena fermarsi e guardarli da vicino.

Il caso di Zeudi Di Palma è diventato in poche settimane uno dei più discussi del web italiano, tra record apparentemente incredibili, classifiche scalate a tempo di record e una domanda che continua a rimbalzare tra addetti ai lavori e pubblico: è davvero tutto così lineare come sembra?

Zeudi Di Palma
Zeudi Di Palma

Il caso Zeudi Di Palma su Twitch: i numeri che non tornano

A sollevare i primi dubbi è stata un’inchiesta di Fanpage.it, firmata dai giornalisti Stefania Rocco e Valerio Berra. I dati analizzati parlano molto chiaro e, allo stesso tempo, risultano difficili da spiegare con le normali dinamiche della piattaforma.

Il canale Twitch di Zeudi Di Palma conta circa 22.500 follower, ma a marzo 2026 ha superato i 71.000 abbonati attivi. Un rapporto completamente fuori scala.

Per capire quanto sia anomalo, basta un confronto: in media, su Twitch, gli abbonati rappresentano circa l’1-2% dei follower. Nel caso di Zeudi, siamo intorno al 300%.

Un paragone ancora più evidente arriva da Blur, uno dei nomi più forti in Italia: oltre 2 milioni di follower e circa 28.000 abbonati. Numeri coerenti. Quelli di Zeudi, invece, sembrano appartenere a un’altra logica.

Gifted sub: il cuore del “mistero”

Il punto centrale dell’intera vicenda riguarda le cosiddette gifted sub, cioè abbonamenti regalati da utenti ad altri utenti.

Secondo i dati analizzati da Fanpage, su circa 61.000 abbonati registrati a febbraio 2026, ben 58.863 (il 96%) risultano essere abbonamenti regalati.

Questo significa che solo una piccola parte degli utenti paga realmente di tasca propria.

Il fenomeno, già di per sé raro in queste proporzioni, diventa ancora più curioso se si osserva l’andamento nel tempo:

  • Gennaio 2026: 20.043 gifted sub su 21.245 totali (94%)
  • Febbraio 2026: 58.863 gifted sub (triplicate)
  • Marzo 2026: 25.397
  • Aprile 2026: circa 16.985 ancora attive

Una curva che non segue una crescita organica, ma piuttosto un’esplosione improvvisa seguita da un calo progressivo.

Charlotte Matteini: “Un’anomalia senza precedenti”

Ad approfondire ulteriormente il caso è stata la giornalista Charlotte Matteini, che nella sua newsletter e in un video del suo canale YouTube ha analizzato nel dettaglio il fenomeno.

Scrive:

“Il numero di utenti paganti supera di tre volte quello degli iscritti che guardano gratis. Un fenomeno decisamente anomalo di cui non esistono precedenti documentati su Twitch”.

Il canale zeudidipalma01 esiste dal 14 settembre 2025 e in meno di sette mesi ha accumulato:

  • 191 ore di streaming
  • media di 1.700 spettatori simultanei
  • picco di 5.805 spettatori
  • oltre 71.000 abbonati a marzo 2026

Numeri che, messi insieme, non sembrano seguire una logica coerente.

I donatori: pochi account, migliaia di abbonamenti

L’analisi di Matteini entra ancora più nel dettaglio grazie allo studio delle chat delle live.

Tra il 12 febbraio e il 10 aprile 2026 emergono dati sorprendenti:

Aggiungi Gay.it come fonte preferita in Google!
  • Oltre 58.000 abbonamenti regalati
  • Circa 44.000 provenienti da soli due account
  • Un “donatore anonimo” e un utente identificato come Sulley526

In alcune singole live si registrano picchi impressionanti: 9.359 gifted sub in una sola diretta e 7.877 in un’altra. Numeri completamente scollegati dal pubblico presente in quel momento.

Visualizzazioni stabili, abbonamenti esplosivi

Un altro elemento che alimenta i dubbi è la totale mancanza di correlazione tra pubblico e abbonamenti.

Mentre gli spettatori medi restano intorno ai 1.700, le gifted sub arrivano a migliaia in blocchi improvvisi, indipendentemente da quante persone stiano effettivamente guardando la live.

In un sistema “naturale”, crescita di pubblico e abbonamenti tendono a muoversi insieme. Qui, invece, sembrano viaggiare su binari completamente separati.

Il nodo economico: 300mila euro al mese?

Fanpage ha sollevato anche una questione economica non secondaria.

Se acquistati a prezzo pieno in Italia, quei numeri potrebbero tradursi in centinaia di migliaia di euro al mese, da cui la cifra indicativa dei 300mila euro.

Tuttavia, come sottolineato anche da Matteini, esiste un’altra possibilità: gli abbonamenti potrebbero essere stati acquistati in paesi dove il costo è molto più basso, come alcune aree dell’America Latina.

In quel caso, il “pompaggio” del canale risulterebbe molto più accessibile dal punto di vista economico.

Classifiche globali: come si diventa “fenomeno”

Il risultato di questa dinamica è stato clamoroso.

Per alcune settimane, Zeudi Di Palma è risultata tra le streamer più seguite al mondo per numero di abbonati, arrivando a posizionarsi 2ª in Italia e 19ª a livello globale. Superando creator storici con community enormemente più grandi, come Dario Moccia e TheRealMarzaa.

Una scalata rapidissima che ha attirato attenzione mediatica e curiosità.

C’è poi un altro dettaglio che non passa inosservato. Nonostante oltre 100 live realizzate, al 12 aprile 2026 sul canale risultano disponibili solo 22 VOD pubblici, tutti tra febbraio e aprile. Dei cinque mesi precedenti non esiste praticamente traccia, se non un breve trailer caricato a novembre.

Una lacuna che rende ancora più difficile ricostruire con precisione l’evoluzione del canale.

Il problema Twitch: il sistema è aggirabile?

Il caso di Zeudi Di Palma apre inevitabilmente una riflessione più ampia su Twitch.

Se davvero pochi account possono generare decine di migliaia di abbonamenti regalati, alterando classifiche e percezione pubblica, allora il problema non riguarda solo una singola creator, ma il funzionamento stesso della piattaforma.

La domanda diventa inevitabile: quanto è affidabile il sistema che misura il “successo” su Twitch?

Ad oggi non esistono prove definitive di irregolarità, ma i dati raccontano una storia che difficilmente può essere ignorata.

Da un lato, una crescita rapidissima e numeri da record. Dall’altro, anomalie statistiche, concentrazione estrema delle donazioni e un andamento che non segue le logiche tipiche delle community online.

Il risultato è un caso mediatico che continua a far discutere.

E forse il punto non è solo capire cosa sia successo davvero, ma chiedersi quanto sia facile, oggi, costruire a tavolino l’immagine di un fenomeno globale.

 

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