57enne rinnegato dal padre 90enne perché gay: “non chiamarmi mai più”

Alle ore 9:56 del 4 gennaio del 2020, Jake McPherson è stato cancellato dal padre 90enne, da sempre omofobo. La sua colpa? Essere gay.

padre omofobo
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Jake McPherson è un uomo di 57 anni che ricorda perfettamente l’ora e il giorno in cui suo padre di 90 anni lo ha rinnegato, in quanto omosessuale. Era il 4 gennaio del 2020, alle ore 9:56, quando ha ricevuto una telefonata da suo papà che lo ha intimato a non ricontattarlo mai più. “Si tratta di questa omosessualità. Tua madre e io non possiamo perdonartelo. Non devi contattarci mai più, in alcun modo”. Parole che pesano come macigni, indelebili, che Jake ha iportato nel corso di un’editoriale pubblicato sull’Huffington Post.

Da bambino McPherson sapeva quanto suo padre fosse omofobo. Mentre guardava Barbara Walters intervistare la celebre bigotta Anita Bryant, negli anni ’70, suo padre le dava ragione, sostenendo che avrebbe rinnegato un bambino gay. L’incidente rese perfettamente chiaro a Jake McPherson come i suoi genitori lo avrebbero rinnegato se avesse mai rivelato loro la sua omosessualità. Così si è ritirato nel proprio “armadio”, dove è rimasto fino all’età adulta. Lungo la strada Jake si è sposato, ha avuto figli e ha sviluppato un grave problema con l’alcol, pur di nascondere il proprio orientamento sessuale non solo agli altri ma anche a se stesso.

Finalmente nel 1998, all’età di 35 anni, McPherson ha fatto coming out con sua moglie. La donna lo ha sostenuto con amore, anche se entrambi hanno accettato di mantenere il segreto ai propri figli, dato che erano ancora molto piccoli. I due sono rimasti buoni amici e McPherson ha deciso di uscire allo scoperto. Nel 2001 il coming out con sua madre, che ha taciuto quel segreto al marito per 19 anni. Fino a inizio 2020 il rapporto con la mamma è sempre stato amorevole, così come quello con il papà, che nulla sapeva della sua vita privata.

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Fino a quando la nipote ha regalato al padre di Jake un iPhone. L’uomo, 90enne, ha aperto un profilo Facebook e ha scoperto l’omosessualità del figlio, che sui social non l’ha mai nascosta, vivendola finalmente con orgoglio. Quando Jake ha ricevuto quella telefonata dal padre, 4 gennaio del 2020, alle ore 9:56, si è emozionato, perché pensava di ricevere un abbraccio paterno, a distanza. È stato invece disconosciuto. Pochi mesi fa Jake ha ricevuto un bigliettiod’auguri da sua mamma, su cui c’era scritto semplicemente “ti amo”. La donna soffre di demenza e suo padre le controlla ogni via d’uscita, ogni accesso web, ogni telefonata. Non ha modo di contattarla. “Terrò questo bellissimo biglietto per ricordarmi che da qualche parte dentro di lei, mi ama ancora profondamente”.

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