Anche il Friuli vira a destra e le sirene omofobe non tardano a farsi sentire: la regione abbandonerà la rete READY?

Con l’insediamento di Massimiliano Fedriga al Palazzo del Lloyd a Trieste, il Friuli Venezia Giulia passa a guida centrodestra. E le prime conseguenze per la comunità LGBT potrebbero non tardare ad arrivare.

Dal mondo dell’integralismo cattolico è arrivata la richiesta al neogovernatore di far uscire la regione dalla Rete RE.A.DY., la Rete Nazionale delle Pubbliche Amministrazioni Anti Discriminazioni per orientamento sessuale e identità di genere. Un network che sviluppa buone pratiche tra le istituzioni a livello locale per rispondere ai bisogni della comunità LGBT e favorirne l’inclusione.

La richiesta è arrivata a Fedriga via Twitter da Filippo Savarese, uno dei membri del famigerato bus arancione CitizenGo di Ignacio Arsuaga, che attraversa le città per mettere in guardia i genitori dal ‘pericolo gender’ e tutelare modelli educativi binaristi e omofobi.

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La speranza è che il governatore Fedriga non raccolga l’invito, nonostante la Lega abbia ormai scelto di integrare nella sua piattaforma le istanze più omofobe e retrive del cattolicesimo, come dimostra la candidatura, poi risultata vincente, di Simone Pillon al Senato della Repubblica.

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