Terapie riparative a Hong Kong: preghiere e astinenza come cura

Il racconto di una vittima di queste sedicenti cure nella megalopoli cinese: "Molti miei amici sono fuggiti".

terapie riparative conversione gay
2 min. di lettura

Nell’ex colonia britannica essere gay è uno stigma sociale: si diffondo le terapie riparative a sfondo religioso dei gruppi cristiani.

Nonostante l’omosessualità sia stata decriminalizzata ormai trent’anni fa, a Hong Kong come nel resto della Cina essere gay è causa di censura sociale. La pressione famigliare in particolare spinge tutt’ora molti giovani LGBT cinesi a sperimentare le terapie riparative.

È il caso di Alvin Cheung, un trentenne della megalopoli cinese, che ha raccontato la propria esperienza con questo tipo di pratiche alla Thomson Reuters Foundation: “Volevo solo essere una persona normale, un figlio responsabile”.

Cheung ha iniziato a frequentare un gruppo di preghiera e di sostegno psicologico con la promessa che sarebbe potuto diventare eterosessuale: “Mi sentivo colpevole continuamente – ha aggiunto Cheung – Mi vergognavo e incolpavo me stesso per essere diverso dagli altri… volevo farla finita”.

Il proprio medico gli aveva diagnosticato una sindrome depressiva, dopo che aveva perso peso, faticava a dormire e a studiare per l’ultimo anno delle superiori. Durante la frequentazione del gruppo di preghiera, tra i consigli ricevuti c’erano comportarsi da “macho”, non stare da solo con altri ragazzi e smettere di guardare porno.

Aggiungi Gay.it come fonte preferita in Google!
pride hong kong
Il Pride di Hong Kong.

Nonostante siano state riconosciute dalla comunità scientifica come cialtronerie dannose per il benessere delle persone, sono pochi i paesi che hanno introdotto o stanno discutendo una legge che vieti questi pratiche.

Da parte loro i gruppi cristiani integralisti, sostenuti da alcuni terapeuti complici difendono le terapie di conversione: “Quando una persona ha attrazione verso lo stesso sesso non significa che debba avere comportamenti omosessuali o sviluppare relazioni gay – ha spiegato Hong Kwai-wah, fondatore dell’associazione New Creation possono ancora scegliere se essere gay o etero”.

“Vietare alle persone omosessuali di cambiare orientamento in modo del tutto volontario – ha aggiunto Hong – è immorale e una chiara violazione dei diritti umani”.

© Riproduzione riservata.

Mi piace
Commenta
Salva
Condividi

Partecipa alla discussione

Per inviare un commento devi essere registrato.