Sabato pomeriggio un ragazzo di 15 anni è sceso in piazza, a Piacenza, per sostenere la legge contro l’omotransfobia e la misoginia che a fine luglio approderà alla Camera. Peccato che il giovane, come riportato dal quotidiano locale Libertà, sia stato aggredito da quattro ragazzi. Prima gli insulti, poi gli hanno strappato la bandiera rainbow che aveva in mano per lanciargliela contro. Successivamente, codardi come la stragrande maggioranza degli odiatori che agiscono sempre in gruppo, sono fuggiti in bicicletta.

Il 15enne si stava recando proprio alla manifestazione in favore del DDL Zan, con la polizia che è presto intervenuta sul posto. “Una vicenda – ha detto a LaVoce Davide Bastoni, presidente di Lambda Arcigay Piacenzache conferma la necessità di una legge che tuteli maggiormente la comunità Lgbti+”.

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Ancora una volta un branco di vigliacchi, questa volta contro un minorenne“, ha scritto sui social Alessandro Zan, deputato Pd nonché relatore della legge contro l’omotransfobia e la misoginia. “Lo ripeto ancora: le piazze di giovanissime e giovanissimi dei Pride e delle manifestazioni di questi giorni per il ddl sono il volto bello di questo Paese, sono la speranza di un futuro dove tutto questo non accadrà più. L’Italia è ancora quel luogo dove un ragazzo quindicenne con in mano una bandiera arcobaleno suscita una reazione violenta d’odio. Fermiamo tutto questo e consegniamo un’Italia migliore alle future generazioni“.

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