Indonesia, polizia arresta 56 persone durante una presunta “festa gay”

9 dei 56 arrestati sono stati identificati come organizzatori della festa, e ora rischiano fino a 15 anni di carcere.

Indonesia, arresti gay
2 min. di lettura

La polizia di Jakarta ha arrestato 56 uomini in un appartamento di Kuningan, nel sud di Jakarta, dopo aver fatto irruzione in una presunta “festa gay”. L’evento stesso è stato pubblicizzato come un “raduno di uomini per promuovere l’indipendenza”, con i partecipanti che hanno dovuto pagare una quota compresa tra i 10 e i 20 dollari per prenderne parte.

9 dei 56 arrestati sono stati identificati come organizzatori della festa. I nove sono stati accusati ai sensi della legge anti-pornografia indonesiana, il che significa che potrebbero rischiare fino a 15 anni di carcere. Tutti gli altri sono stati rilasciati senza accusa.

La polizia ha affermato che gli arrestati erano responsabili di sei diversi eventi intorno a Giacarta, e che hanno sequestrato preservativi, lubrificanti e stimolatori. Yusri Yunus, portavoce della polizia della metropolitana di Jakarta ha dichiarato: “I protocolli sanitari rimangono una priorità. Abbiamo fatto un test rapido al Covid-19 e tutti sono risultati negativi. Tra i nove organizzatori, ce n’è uno sieropositivo, ma non posso menzionare il suo nome. La loro età media è superiore ai 20 anni, molti di loro hanno più di 40 anni. Non cercavano il profitto ma il piacere della loro comunità. Quello che sappiamo dei partecipanti è che tutti sono di Jakarta e alcuni di loro sono persino sposati, con donne”.

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In un comunicato stampa, il direttore esecutivo indonesiano di Amnesty International, Usman Hamid, ha condannato gli arresti, dicendo: Non vi è alcuna giustificazione legale per criminalizzare il comportamento di cui questi uomini sono accusati. Un simile incontro non rappresenterebbe una minaccia per nessuno. Le autorità sono discriminatorie e violano i diritti umani alla privacy e alla vita familiare, la libertà di espressione e la libertà di riunione e associazione. Raid come questi inviano un messaggio terrificante alle persone LGBTI. Chiediamo alle autorità di rilasciare tutte le persone arrestate e di ritirare tutte le accuse contro di loro. Questi arbitrari e umilianti raid devono essere fermati, bisogna smetterla di abusare di queste leggi per molestare e arrestare persone gay. Nessuno dovrebbe essere preso di mira e arrestato a causa del proprio orientamento sessuale o identità di genere reale o percepita. La polizia dovrebbe tenere tutti al sicuro, senza alimentare ulteriori discriminazioni”.

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Franzc Dereck 6.9.20 - 19:05

Il virus di Aceh ha invaso tutta l'Indonesia. La prova provata che quando l'islam diventa maggioranza , la legge del Paese infettato diventa solo il Corano. In " occidente" la teocrazia si è estinta colla presa della Bastiglia !