Una mattinata segnata da due notizie. Una piacevole, l’altra un po’ meno. Il DDL Zan è stato calendarizzato in commissione giustizia dopo quasi due mesi di stallo, ma Andrea Ostellari, senatore leghista nonché presidente di commissione contrario alla legge, si è auto-proclamato relatore.
Alessandro Zan, deputato Pd, ha aspramente criticato questa discutibile decisione sui social.
Ostellari teneva il DDL in un cassetto e impediva alla commissione e al Senato di iniziare una discussione e una votazione in parlamento. Ma lo stesso Ostellari si è auto-proclamato relatore della legge, ovvero quello che dovrà condurre la legge nella fase istruttoria in commissione. Dicendo che siccome la calendarizzazione è passata con 13 voti favorevoli e 11 contrari e a suo dire la commissione è spaccata, dovrà ora fare gli interessi sia di chi è a favore che di chi è contro. Ovviamente questa è una grande bugia, perché Ostellari è sempre stato un nemico di questa legge, dunque vuole utilizzare il suo ruolo di presidente per ostacolarla e affossarla. Ma questo potrebbe essere un autogoal perché la commissione a maggioranza è favorevole alla legge e potrebbe sfiduciarlo con un voto contrario. A quel punto Ostellari dovrebbe assumerne le conseguenze e dimettersi. Comunque è iniziato l’iter, dobbiamo essere vigili, perché questa legge è troppo importante per l’Italia. Ce la faremo, avanti tutta.
Puntuale anche il sarcastico commento di Fedez, che dopo aver gridato “Ostellari non sei Beyoncé“, ha così commentato la sua auto-nomina a relatore: “La diva si proclama imperatore“.


