Video

Feltre, transfobia in consiglio comunale: “Una donna transgender non la considero donna” – VIDEO

Anche per questo motivo il 2 luglio alle ore 16:00 si terrà il Feltre Pride.

2 min. di lettura

Dopo il caso di Venaria Reale, in Piemonte, con il consigliere di Forza Italia che in aula ha tuonato “famiglia solo papà, mamma e figlio, il resto sono porcherie, un surrogato”, e quello di Cesano Boscone, ecco arrivare un altro esempio di indifendibile politica locale. Siamo a Feltre, in provincia di Belluno, Veneto.

Tre giorni fa è stato proposto un ODG a favore del DDL Zan da parte della commissione pari opportunità, con alcuni consiglieri comunali contrari che si sono lasciati andare ad affermazioni a dir poco discutibili (video in testa al post, dopo 4 ore e 55 minuti circa). “Gli atti omosessuali sono un comportamento intrinsecamente disordinato, sono contrari alla legge naturale“, ha dichiarato il consigliere Michele Balen citando la dottrina della Chiesa Cattolica. “La sinistra occidentale non ha altre priorità se non quella di sostenere battaglie ideologiche. Il DDL Zan non interviene affatto su un’emergenza sociale”. “Il suo vero obiettivo è una restrizione delle libertà costituzionali del cittadino“.

Se capitasse di trovarmi un transgender che vuol lavorare al mio fianco come donna, io non lo considero una donna. Mi dispiace, non ne farà mai parte, perché dal punto di vista fisico non è uguale a me“, ha proseguito la consigliera Nadia Forlin.

Apprezziamo la presa di posizione del consiglio, ora dobbiamo comunque continuare a sensibilizzare ed informare tutta la città a riguardo! Il 2 luglio alle 16:00 si terrà il Feltre Pride un’occasione per celebrare i diritti conquistati ma sopratutto per ribadire quelli ancora da ottenere da parte della comunità Lgbtqia!“, ha dichiarato Emma Menaspà della Rete degli Studenti Medi. “La piazza di venerdì sarà all’ insegna dell’unione, della formazione e della lotta: vogliamo manifestare come giovani e studenti contro l’omobitransofbia e gli episodi di violenza sistematica a cui assistiamo ogni giorno. Il messaggio deve esse costruttivo, abbiamo tantissimi progetti per quanto riguarda l’inclusività nelle scuole e in città: crediamo che per costruire una società spoglia dal pregiudizio, con un linguaggio e una mentalità aperta ed inclusiva serva eliminare l’ignoranza che dilaga. Bisogna prendere una vera presa di posizione contro il sentimento di odio, razzismo, omotransfobia, per questo vogliamo dare un segnale forte, uniti si può”.

Aggiungi Gay.it come fonte preferita in Google!

Avevamo deciso di proporre un ordine del giorno a favore del DDL Zan perché vogliamo costruire una città libera dall’odio“, ha dichiarato Patrizia Maria Milani, presidente della Commissione Pari Opportunità del Comune di Feltre. “Ci siamo confrontati a lungo al nostro interno, anche sulle criticità del DDL. Alla fine però tutte le componenti della commissione, sia quelle espresse dalla maggioranza che dalla minoranza, si sono dette favorevoli alla proposta. Noi sosteniamo il DDL Zan perché è una legge volta al riconoscimento e alla tutela dell’identità e della dignità di ogni essere umano. Siamo rimaste e rimasti esterefatti dalla qualità del dibattito in consiglio. Al nostro interno, continueremo a lavorare nell’ottica del dialogo il più ampio possibile, perché è questo che serve alla nostra città e al nostro paese“.

© Riproduzione riservata.

Mi piace
Commenta
Salva
Condividi

Partecipa alla discussione

Per inviare un commento devi essere registrato.
Avatar
enrichetto 12.7.21 - 14:12

Poteva esprimerlo più delicatamente, tipo "la considero una donna trans". Ma non ha torto: cambiare sesso è scientificamente impossibile e ci deve essere la possibilità di affermare ciò senza essere messi alla gogna.