I Frankie Goes to Hollywood sono stati un gruppo musicale britannico originario di Liverpool, esploso nella prima metà degli anni ottanta. A comporlo Paul Rutherford, Holly Johnson, Mark O’Toole, Peter Gill e Jed O’Toole. Con i loro primi 3 singoli (Relax, Two Tribes e The Power of Love) raggiunsero la vetta della chart britannica, eguagliando il primato dei Gerry and the Pacemakers (anch’essi di Liverpool) del 1964. Solo due gli album all’attivo, Welcome to the Pleasuredome del 1984 e Liverpool del 1986, per entrare nel mito del synth pop.
Ritrovatisi all’Eurovision 2023 con una clamorosa reunion 35 anni dopo lo storico scioglimento, i Frankie Goes to Hollywood diventeranno biopic cinematografico. Relax il titolo della pellicola, annunciata come una storia “esilarante, oltraggiosa e rivoluzionaria della band britannica e della creazione del loro famigerato singolo di successo“. Il film prende a piene mani dal libro di memorie di Holly Johnson: A Bone in My Flute. L’autobiografia ripercorre la sua infanzia a Liverpool fino alla diagnosi di HIV, nel 1993. Johnson era il frontman della band e tra le più grandi star dei primi anni ’80. Nel film biografico sarà interpretato da Callum Scott Howells, visto nella splendida serie It’s A Sin.
Il film è stato scritto e sarà diretto da Bernard Rose, che diresse il video musicale originale di “Relax”, esattamente 40 anni or sono. La canzone all’epoca fece scandalo. Sui giornali si potevano vedere paginoni pubblicitari con Holly Johnson e Paul Rutherford vestiti da marinai e questa scritta. “Tutti i bei ragazzi amano i marinai. Frankie Goes to Hollywood stanno venendo … e faranno leccare ai Duran Duran lo sperma dalle loro scarpe… diciannove pollici che devono essere sempre presi“.
Relax era a tutti gli effetti una celebrazione dell’amore queer, totalmente incentrata sul piacere sessuale queer. L’11 gennaio del 1984 la BBC annunciò di non voler più trasmettere il brano, per via del testo troppo esplicito, ma era troppo tardi. Relax raggiunse la numero uno, con la trasmissione Top of the Pops obbligata a chiudere la propria classifica annunciando la prima posizione mandando in onda un’altra canzone.
Il video diretto da Bernard Rose fece ancor più clamore, perché ambientato in un gay bar a tema sadomaso. Venne bandito sia da MTV che dalla BBC, obbligando la produzione a realizzare un secondo video, questa volta diretto da Godley & Creme, mai visto perché realizzato dopo il bando dell’11 gennaio 1984.
Il biopic esplorerà non solo la genesi ma anche l’impatto che ebbe Relax, sul piano sociale, musicale e culturale. Universal Music, che ha l’intero catalogo della band, starebbe “sostenendo il progetto”.

