Pubblicò violente parole contro gay e lesbiche nel 2022, Massimiliano Di Caprio arrestato in un’indagine per camorra

L'inchiesta sul clan Contini svolta dalla Direzione Distrettuale Antimafia in coordinamento con la Guardia di Finanza.

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Massimiliano Di Caprio - titolare della Pizzeria Dal Presidente di Napoli, arrestato in un'inchiesta per camorra condotta dalla Dda sul clan Contini
Massimiliano Di Caprio - titolare della Pizzeria Dal Presidente di Napoli, arrestato in un'inchiesta per camorra condotta dalla Dda sul clan Contini
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Massimiliano Di Caprio, salito alla ribalta della cronaca nel 2022 per le sue frasi omofobiche, è stato arrestato nell’ambito di un’inchiesta sulla camorra della Dda (Direzione Distrettuale Antimafia) di Napoli.

L’uomo è oggetto di accuse che includono l’uso di violenza e intimidazioni per acquisire proprietà commerciali, tra cui una pizzeria e un’agenzia di viaggi. Secondo gli inquirenti, le tecniche impiegate da Di Caprio comprendono minacce e percosse al precedente titolare dell’agenzia di viaggi, che sarebbe stato costretto con metodi da ferocia camorrista a cedere l’attività. Secondo alcuni collaboratori di giustizia, Di Caprio avrebbe acquisito la pizzeria “Dal Presidente” – Via dei Tribunali 120 – sfruttando le difficoltà economiche del proprietario precedente.

Massimiliano Di Caprio - titolare della Pizzeria Dal Presidente di Napoli, arrestato in un'inchiesta per camorra condotta dalla Dda sul clan Contini
Massimiliano Di Caprio – titolare della Pizzeria Dal Presidente di Napoli, arrestato in un’inchiesta per camorra condotta dalla Dda sul clan Contini

Cosa disse Massimiliano Di Caprio nel 2022

Nel Luglio 2022 proprio quella pizzeria finì nella bufera per le brutali frasi omofobiche dello stesso Massimiliano Di Caprio, oggi 50enne, all’epoca presentato alla cronaca semplicemente come titolare dell’attività. In una storia Instagram l’uomo – di cui all’epoca non erano note le connessioni con il sistema camorristico del clan Contini – si era lanciato in un proclama di inaudita violenza via social:

“Ascoltatemi bene, a me non me ne fotte di consensi e di avere più clienti e di candidarmi in politica per avere voti ho fare soldi. Io sono uomo e non voglio offendere la legge di gesucristo che a creato uomo e donna e devo essere falso viscido e lecchino dei gay e delle lesbiche, io amo e dico grazie a Dio che mi ha creato uomo e uomo voglio morire a me questo cambiamento degrado che voi umani state attaccando non lo condivido quindi per me siete dei pervertiti infelici e volete far sentire gli altri sbagliati e torturare i bambini che vi guardano in tv e per strada destabilizzandoli ma nascondetevi che siete ridicoli per non dirvi altro”.

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Successivamente l’uomo si rese conto non tanto dell’ignobile barbarie delle sue parole, quanto del potenziale danno di immagine che le sue esternazioni avrebbero causato all’attività che oggi gli inquirenti sostengono essere stata acquisita con metodi camorristici. Di Caprio qualche giorno successivo ai suoi epiteti di odio verso donne lesbiche e uomini gay, si scusò con un video, con il classico “Ho tanti amici gay”.

Massimiliano Di Caprio - titolare della Pizzeria Dal Presidente di Napoli, arrestato in un'inchiesta per camorra condotta dalla Dda sul clan Contini
Massimiliano Di Caprio – titolare della Pizzeria Dal Presidente di Napoli, arrestato in un’inchiesta per camorra condotta dalla Dda sul clan Contini

Di Caprio e il suo reddito di tremila euro l’anno

Dalle indagini che lo hanno portato agli arresti, condotte anche dalla Guardia di Finanza coordinata dalla Dda, è emerso che Di Caprio tra il 2000 al 2020 (venti anni) ha dichiarato un reddito totale di 33.626 euro, e per 17 anni non ha avuto alcun reddito. Anche per la moglie e i due figli, il reddito complessivo nello stesso periodo ammonta a circa 25.500 euro. Secondo l’ordinanza, la somma totale di quasi 60.000 euro per vent’anni, con una media annua di circa 3.000 euro, è insufficiente per garantire un sostentamento minimo. I redditi dichiarati, derivanti da lavoro nelle loro stesse imprese, risultano incoerenti non solo con gli investimenti immobiliari, ma anche con quelli mobiliari effettuati.

fonti: Corriere Napoli, Gazzetta del Mezzogiorno, Il Fatto Quotidiano, FanPage, VesuvioLive.it
si ringrazia Simone Alliva per la segnalazione – foto di copertina: il Giornale – foto ritratto interno: VesuvioLive.it

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