Un ragazzo di 26 anni è stato accerchiato dal branco in piazza Mercato, nel pieno centro storico di Foggia, e preso a pugni solo soltanto perché omosessuale. Il giovane, che vive a Milano, era tornato in Puglia per un compleanno.
Ai primi insulti di un minorenne è seguito uno schiaffo. Il 26enne ha reagito, tirando una bibita verso il branco, che ha replicato con inaudita violenza. Un amico del 26enne che era intervenuto in sua difesa è stato preso a pugni sulla gola, mentre gli altri ragazzini, molti dei quali minorenni, continuavano ad inondarlo di frasi omofobe e razziste, perché al suo fianco c’era una sua amica nera. Il gruppetto di adolescenti si è poi dato alla fuga, anche perché chi ha assistito alla scena avrebbe reagito alla loro inaudita e gratuita violenza.
Il ragazzo ferito alla gola è stato medicato al pronto soccorso del Policlinico Riuniti di Foggia, scrive Il Corriere di Foggia, con la polizia al lavoro per individuare i responsabili.
“Conosciamo molto bene la vittima e la vicenda ci ha scosso tantissimo“, ha commentato Alice Rizzi di Arcigay di Foggia. “Noi siamo accanto a lui e saremo accanto a lui in tutto il percorso. Stiamo organizzando una manifestazione che si svolgerà proprio in piazza Mercato. Purtroppo l’omofobia è un problema di tutto il Paese e Foggia come tutte le città è una città complessa. È una città disgregata dove c’è ancora tanto da fare sull’aggregazione. Intanto, però, possiamo certamente dire che il clima politico non aiuta perché queste persone si sentono quasi autorizzate a comportarsi come accaduto in piazza Mercato“.
Stasera 19 Giugno sit-in di protesta alle ore 20 in Piazza Mercato > leggi qui >
“Questo vile attacco è un segno allarmante del clima d’odio che purtroppo ancora persiste nel nostro paese e che si somma alla già complessa situazione di piazza Mercato, luogo critico, attraversato e vissuto da molti gruppi differenti e spesso in conflitto tra loro“, ha aggiunto Arcigay. “Condanniamo con fermezza qualsiasi atto di violenza e discriminazione basato sull’orientamento sessuale, l’identità di genere, il colore della pelle, l’appartenenza religiosa e ribadiamo a gran voce che non abbiamo intenzione di fare neanche un passo indietro di fronte a episodi come questo“.
“Fino a quando anche l’Italia, come tutti i paesi occidentali, non avrà una legge contro i crimini d’odio, lo Stato starà dalla parte degli aggressori, non delle vittime“, ha twittato Alessandro Zan. “Tanto più quando dalle istituzioni arrivano parole d’odio e discriminatorie. Solidarietà a questo ragazzo“.
Sconcerto anche da parte di Vladimir Luxuria, che è nata proprio a Foggia: “Un ragazzo dopo essere stato insultato dal branco in pieno centro è stato ferito alla gola ed è in ospedale: chiedo solo ai rappresentanti del governo che hanno applaudito all’affossamento della Legge Zan di evitare ipocrite frasi di solidarietà grazie“.
A questo tweet ha così risposto Lucio Malan, Capogruppo di Fratelli d’Italia al Senato della Repubblica: “Si tratta di reato giustamente punito dalla legge. Se emerge che il movente è l’omofobia il giudice aumenterà la pena perché è un’aggravante“. Mentendo spudoratamente, perché in Italia non esiste legge che contempli l’aggravante per omofobia.
fonti: Foggia Today e Il Corriere di Foggia

