Giorgia Meloni e le falsificazioni senza pudore sui temi LGBTI+: “Non siamo intervenuti su queste normative”

Accerchiata in Europa, assediata dai suoi stessi alleati di governo, la premier si ostina a negare i provvedimenti del suo governo. Ricordiamoli.

Ascolta:
0:00
-
0:00
Giorgia Meloni foto Instagram @giorgiameloni
Giorgia Meloni foto Instagram @giorgiameloni
2 min. di lettura

Il fatto in questione è il seguente: Giorgia Meloni pronuncia senza pudore trucchi lessicali sui temi LGBTI+. Può una premier bluffare così spudoratamente? Può farlo e non è un reato. È un disperato segnale di debolezza politica.

Non è chiaro se si tratti di raggiri di parole issati a schermo di questo momento di crisi o semplicemente di una propaganda a oltranza che ella persegue con disciplina d’altri tempi. La sconfitta totale al Parlamento Europeo in questi giorni di insediamento e nomina degli alti vertici dell’Unione Europea, con l’Italia umiliata a causa dell’incapacità della premier di tessere relazioni, sommata alla bruciante sconfitta elettorale rimediata alle amministrative, sta tirando fuori il peggio dalla leader dell’estrema destra italiana.

Resta sul campo anche il sospetto di una pervicace attitudine a negare i fatti a sé stessa, al punto da credere alle proprie mistificazioni. Fatto sta che, poche ore fa, la Presidente del Consiglio si è lanciata nuovamente in un imbarazzante negazione delle evidenze fattuali rispetto all* cittadin* LGBTI+ italian*.

Ecco cosa ha detto Giorgia Meloni durante una sua replica alla Camera agli interventi del Movimento Cinque Stelle.

“Aldilà della propaganda che fate perché a corto di argomenti, sull’aborto, sui diritti LGBT e quant’altro noi non siamo intervenuti su queste normative, non ci sono novità di legge. Se vi disgustano le nostre politiche temo debbano disgustarvi anche le vostre perché non siamo intervenuti su queste materie”
(fonte: Aska News)

La premier deve essere furibonda, per contorcere la realtà fino a questo punto. Persino Marina Berlusconi le ha mandato chiaramente un messaggio di presa di distanze rispetto ai temi inerenti i diritti civili: “Su aborto, fine vita e diritti Lgbtq mi sento più in sintonia con la sinistra di buon senso” ha detto Berlusconi.

Aggiungi Gay.it come fonte preferita in Google!

Le stesse falsificazioni, Meloni le aveva pedissequamente ripetute durante la conferenza finale del G7 a Fasano (BR), quando rispondendo a un giornalista del Washington Post, aveva negato che il suo Governo fosse mai intervenuto su temi LGBTIAQ.

Ricordiamo alcuni punti a beneficio di tutt*:

  • L’estrema destra italiana ha scatenato una persecuzione vera e propria verso le famiglie omogenitoriali italiane, sollecitando attraverso una circolare ministeriale le procure e i tribunali ad impugnare certificati già emessi, al fine di eliminare i genitori dai documenti dei loro figli, minori inclusi, e seminando panico all’interno di famiglie già formalizzate da tempo.
  • Il Governo Meloni ha inoltre sostanzialmente bloccato qualsiasi nuova registrazione di figli di coppie omogenitoriali. Ormai non c’è più un solo sindaco – o pochissimi coraggiosi, ma sempre meno – che abbia il coraggio di disobbedire a un esecutivo di così comprovata ferocia ideologica.
  • L’estrema destra italiana sta facendo avanzare in parlamento un disegno di legge che renderebbe la gestazione per altri un reato universale: vietare una tecnologia scientificamente inappuntabile utilizzata nei paesi più sviluppati del mondo con garanzie di tutela comprovate anche per le donne gestanti è un atto di cancellazione delle possibilità genitoriali per le coppie omosessuali (e anche di molte coppie eterosessuali).
  • Il governo italiano sta tentando di eliminare la possibilità che i minorenni con varianza di genere possano accedere a percorsi di affermazione attraverso il sistema sanitario nazionale. È stato addirittura allestito un tavolo governativo che ha escluso tutte le associazioni e rappresentanze delle persone transgender italiane, pur di abbandonare famiglie e figli e privarli di qualsiasi supporto pubblico. Di più: il governo vuole vietare l’utilizzo di farmaci bloccanti per legge, preferendo che i minori con varianza di genere rischino la vita e vengano trattati come soggetti psichiatrici. Un obbrobrio a cui non sappiamo dare un nome.

 

 

 

© Riproduzione riservata.

Mi piace
Commenta
Salva
Condividi

Partecipa alla discussione

Per inviare un commento devi essere registrato.