Camerun, il bacio all’amata contro l’omofobia di Brenda Biya, figlia del presidente Paul Biya

Nel Paese africano l'omosessualità è vietata dalla legge.

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In Camerun l’omosessualità è ancora oggi vietata dalla sezione 347-1 del codice penale, con una pena da 6 mesi fino a 5 anni di reclusione e con una multa da 20.000 a 200.000 franchi. Alla guida del paese africano, da ben 42 anni, c’è il 91enne Paul Biya, accusato pubblicamente da Amnesty International di limitare le libertà e commettere violazioni dei diritti umani. 6 anni fa Biya è stato rieletto con il 71% dei voti, ottenendo il suo settimo mandato, tra denunce di intimidazioni a danno degli elettori e brogli.

Ebbene Brenda Biya, 26enne figlia del presidente, ha pubblicato su Instagram una foto in cui abbraccia e bacia la modella brasiliana Layyons Valença. “Sono pazza di te e voglio che il mondo lo sappia“, ha scritto la giovane Biya, aggiungendo un’emoji a forma di cuore, scatenando un’infinità di reazioni in un Paese profondamente omobitransfobico.

Brenda, rapper residente all’estero conosciuta con il nome di King Nasty, non aveva mai parlato del suo orientamento sessuale, fino ad oggi. Poche ore dopo aver pubblicato quella foto ha condiviso un articolo di Le Monde, in cui il quotidiano francese parla a tutti gli effetti di “coming out”. I commenti alla foto sono stati vietati dalla stessa Brenda, che ha ben 316.000 follower.

L’attivista transgender camerunese Shakiro è stata tra coloro che l’hanno elogiata, sottolineando come il suo post su Instagram potrebbe essere un “punto di svolta per la comunità LGBTQ+ in Camerun“. Shakiro ha detto che Biya “si sta posizionando come una voce per il cambiamento sociale in un paese dove i tabù sono profondamente radicati“. Shakiro attualmente risiede in Belgio. Ha richiesto asilo dopo essere stata condannata per “tentata omosessualità” in Camerun.

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Brenda Biya è stata da molti applaudita e da altrettanti insultata. Diversi utenti in Camerun hanno risposto al suo post con commenti omofobi. Alcuni hanno ipotizzato una pubblicazione per generare scalpore, mentre c’è anche chi ha rimarcato il privilegio dei ricchi che possono permettersi di tutto a dispetto del resto della popolazione. “Questo evidenzia una dura realtà: le leggi anti-LGBT in Camerun prendono di mira in modo sproporzionato i poveri. La ricchezza e le conoscenze creano uno scudo per alcuni, mentre altri affrontano gravi conseguenze”, ha scritto sui social l’attivista LGBT Bandy Kiki.

Alice Nkom, rinomata avvocatessa per i diritti umani che difende le persone LGBT in Camerun, ha affermato che la 26enne Biya è un “modello di coraggio” che sta “inviando un importante messaggio universale di amore“. La maggior parte dei media camerunensi non hanno riportato la foto pubblicata dalla figlia del presidente. D’altronde l’organismo di regolamentazione dei media sanziona pubblicazioni ed emittenti per la rappresentazione dell’omosessualità. Neanche il governo – e lo stesso presidente Biya, padre di Brenda – hanno rilasciato commenti ufficiali. La BBC ha chiesto alla giovane Biya un’intervista, senza ottenere risposta.

Nel 2022, Human Rights Watch ha esortato il Camerun ad “adottare azioni urgenti per revocare questa legge discriminatoria e per garantire che i diritti umani di tutti i camerunesi, indipendentemente dal loro orientamento sessuale, identità di genere o caratteristiche sessuali, siano rispettati”.

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