B&B di Busca che rifiuta omosessuali scovato da Gay.it: Booking.com non elimina l’annuncio, la titolare fornisce nuove versioni omofobe ai quotidiani

Nessuna testata ha pubblicato il nome della struttura. Assoutenti annuncia un esposto alla Procura. Zan: "questa vicenda fa rabbrividire".

Ascolta:
0:00
-
0:00
B&B rifiuta coppia omosessuale a Busca in provincia di Cuneo
B&B rifiuta coppia omosessuale a Busca in provincia di Cuneo
5 min. di lettura

Dopo la storia di omofobia scovata da Gay.it, anche altri quotidiani hanno indagato sulla struttura di accoglienza bed and breakfast di Busca, provincia di Cuneo, che rifiuta coppie omosessuali nei propri alloggi.

Tutto era iniziato dalla segnalazione di un lettore di Gay.it, Marco (nome di fantasia) che aveva mandato un’email alla redazione, raccontando di essersi visto rifiutare una prenotazione telefonica per sé e il suo compagno. Dalla redazione avevamo chiamato la struttura e avevamo chiesto di prenotare per Settembre per una coppia di uomini e una coppia di donne. La titolare ci aveva confermato: “Non accettiamo quelle coppie“. Le motivazioni addotte in quella telefonata vertevano sul bisogno di preservare la propria storica clientela, “fra tre anni vado in pensione” aveva chiosato la signora al telefono con noi. Una storia di evidente omofobia.

Come ha reagito Booking.com

A quel punto avevamo avvisato Booking.com, portale del turismo che presenta un annuncio della struttura sulle proprie pagine. All’ufficio stampa della multinazionale, formalmente impegnata negli standard diversity & inclusion, avevamo spiegato che Marco, il lettore che aveva segnalato tutto a Gay.it, aveva trovato su Booking.com quell’alloggio, ma per prenotare aveva preferito cercare il sito online del B&B e contattare direttamente la struttura. Che aveva negato la prenotazione, in quanto coppia omosessuale.Informata da noi sull’intera vicenda, informata su quale fosse la struttura dichiaratamente omofoba presente sulle sue pagine online, Booking.com ha fatto sapere che non è possibile rimuovere l’annuncio del B&B in questione. La big data tech-company, che nel 2023 ha fatturato più di 7 miliardi e che ha un trend di crescita ragguardevole (+20% su base trimestrale negli ultimi 3 mesi del 2023), ha fatto sapere mediante ufficio stampa:

“Non tolleriamo alcun tipo di discriminazione e, anche se questa prenotazione non è stata effettuata su Booking.com, a seguito di una verifica, possiamo confermare che non è presente alcun linguaggio discriminatorio sul nostro sito in relazione alla struttura segnalata”.

Se ne deduce che secondo Booking.com, il comportamento del loro cliente B&B riportato dalla stampa non è una prova sufficiente.

E se si muovesse la giustizia? La vicenda trova nuovi sviluppi su La Stampa, che ha indagato, e con la quale la signora titolare del B&B cambia versione rispetto a quella fornita a Gay.it. Dicendo di non aver rifiutato la prenotazione, ma di aver detto che avrebbe voluto chiedere agli altri ospiti se la cosa fosse gradita, prima di confermare la camera. Ha precisato inoltre che in passato alcuni clienti le avevano detto che non sarebbero più tornati se ci fossero stati altri ospiti omosessuali. Al quotidiano di Torino, la titolare ha inoltre espresso il sospetto che queste persone volessero danneggiarla, poiché ci sono molte altre strutture nella zona e dunque la signora non capisce come mai tutte le coppie omosessuali vogliano prenotare da lei. Assediata dalle persone omosessuali – ma, guardando il suo profilo social, assediata anche da varie ipotesi di cospirazioni dei nostri tempi, inclusa la paura che l’educazione sessuale venga insegnata nelle scuole – la titolare ha precisato che la struttura, attiva da dodici anni, non ospita più bambini a causa di problemi avuti in passato, ma che in quel caso non ci sono state polemiche.

Arcobaleno Busca B&B discriminazione omofobia
A Busca un B&B non accetta coppie omosessuali. Il B&B è prenotabile tramite Booking.com, sul cui profilo dedicato alla struttura omofoba appare anche una foto di un arcobaleno che si staglia sulla campagna cuneese.

Il sindaco di Busca (10.000 abitanti circa), Ezio Donadio, ha dichiarato di non avere elementi certi per esprimere un giudizio, ma ha aggiunto che, se l’accaduto fosse confermato, sarebbe un episodio deplorevole e da condannare.

Assoutenti, ong di consumatori, ha annunciato un esposto alla Procura della Repubblica di Cuneo, chiedendo l’apertura di un’indagine. Per ora si tratta soltanto di un esposto. Il presidente dell’associazione, Gabriele Melluso ha sottolineato che la legge non permette a una struttura ricettiva di rifiutare un cliente in base al suo orientamento sessuale, e che il soggiorno può essere negato solo in caso di mancanza di alloggi disponibili o di assenza di documenti identificativi. Ha aggiunto che le dichiarazioni della titolare, che ha affermato di aver chiesto il permesso agli altri ospiti prima di confermare la prenotazione, rappresentano una grave forma di discriminazione.

Aggiungi Gay.it come fonte preferita in Google!

Anche Repubblica ha quindi indagato. Al quotidiano romano, la titolare del bed and breakfast di Busca fornisce nuove motivazioni al suo rifiuto, sempre di stampo omofobico. La donna ha dichiarato che preferisce non accettare ospiti omosessuali per evitare che la loro struttura finisca nei circuiti dei siti frequentati da questo pubblico. Ha spiegato che si tratta principalmente di una questione di marketing e di protezione della clientela che si sono creati nel tempo. A quanto scrive Repubblica, la titolare ha fatto queste affermazioni senza alcun imbarazzo, mostrando piuttosto fastidio per il fatto che il sito Gay.it abbia raccolto e diffuso la denuncia del ragazzo. Ha inoltre aggiunto che qualcuno potrebbe volerla danneggiare, ricordando che già 17 anni fa, all’apertura dell’attività, aveva ricevuto improvvisamente recensioni negative.

Il Corriere della Sera, che in un primo momento aveva pubblicato il nome della struttura, ha poi eliminato il riferimento diretto al B&B che dichiaratamente rifiuta coppie omosessuali. Non solo Gay.it, anche le altre testate hanno dunque omesso il nome della struttura. Sui social dei post dedicati alla vicenda nei commenti le persone chiedono a gran voce il nome del B&B, per poter assaltare con commenti negativi, ma non solo. In alcuni commenti, persone LGBTIAQ+ hanno sostanzialmente inneggiato alla gogna mediatica della titolare.

 

Visualizza questo post su Instagram

 

Un post condiviso da Alessandro Zan (@alessandro.zan)

Secondo l’eurodeputato Alessandro Zan (PD) questa vicenda fa rabbrividire:

È sconcertante che nel 2024 in Italia una struttura ricettiva si rifiuti di ospitare degli ospiti per il loro orientamento sessuale. È un atto discriminatorio – continua Zan – e violento che riporta alla mente i momenti più bui della nostra storia: negare un servizio in base alle condizioni personali viola i principi fondanti della nostra Costituzione“.

Quindi Zan tira in ballo Daniela Santanchè, in qualità di ministra del turismo, e dunque il governo che, con il suo silenzio-assenso, fornirebbe il “via libera a comportamenti folli come questo, invece di intervenire in modo drastico per stigmatizzare l’accaduto ed evitare che possa ripetersi“.

Anche il gruppo di sinistra Cuneo Possibile punta il dito contro una certa politica ascrivibile alla maggioranza di governo “Comportamenti sdoganati dalla peggiore politica, che li ha fatti propri con orgoglio e che allontanano sempre di più le persone appartenenti a minoranze e gruppi discriminati dal raggiungimento di pari diritti e opportunità” scrive il gruppo sui social.

Ma nonostante le denunce dei giornali e della politica (poca, per ora), la signora del B&B e la corporation Booking.com restano fedeli alleati. Alleati di portafogli. E soltanto l’azione della giustizia – purtroppo – potrebbe intervenire laddove l’informazione, la politica e la cultura comune sembrano insufficienti.

B&B Busca Tripadvisor
B&B omofobo a Busca: rifiutate le coppie omosessuali. Ecco come ha risposto Tripadvisor all’email di Marco

Aggiornamento del 17 Luglio ore 12.15
Oltre a essere presente su Booking.com, la struttura di soggiorno che si rifiuta di accettare coppie omosessuali ha un annuncio di prenotazione anche su Tripadvisor. Convinto da noi di Gay.it, Marco – il ragazzo da cui tutta la storia è iniziata – ha inviato un’email a Tripadvisor, informando la multinazionale di recensioni e prenotazioni che quel B&B si è recentemente reso protagonisti dei fatti che vi abbiamo raccontato. A differenza di Booking.com, la reazione di Tripadvisor è stata più attenta, tuttavia, come Booking.com, neanche questa multinazionale ha preso in considerazione l’ipotesi di eliminare il B&B di Busca dalla sua piattaforma online.
Nell’email di risposta a Marco, Tripadvisor scrive di aver aggiunto un avviso sensibile sulla pagina del B&B. Dopo la nostra verifica, abbiamo in effetti constatato che sull’annuncio Tripadvisor della struttura omofoba, appare questa dicitura:

Leggi questo importante avviso di sicurezza:
Tripadvisor è venuto a conoscenza di recenti eventi o notizie diffuse dai media riguardanti questa struttura che potrebbero non essere riportate nelle recensioni di questo profilo. Pertanto, ti consigliamo di cercare ulteriori informazioni su questa struttura se stai organizzando un viaggio.

 

© Riproduzione riservata.

Mi piace
Commenta
Salva
Condividi

Partecipa alla discussione

Per inviare un commento devi essere registrato.
Avatar

Fare informazione però significa anche dire il nome del b&b, per chiarezza….. sapere chi sono per poter scegliere se arrivare o meno lì per sbaglio, e magari non saperlo mai!!!!!!