Nuovo episodio di omofobia in Italia. Una coppia gay formata da due quarantenni residenti a Marcon, comune di circa 17.000 abitanti in provincia di Venezia, ha deciso di rendere pubblica la terribile e duratura esperienza di persecuzione e discriminazione subita da un vicino di casa a causa del proprio orientamento sessuale. La coppia, che ha scelto di rimanere anonima utilizzando i nomi di fantasia Mario e Fabio per evitare ulteriori complicazioni, ha deciso di condividere la storia nella speranza che possa essere d’aiuto ad altre persone, e per evitare le sofferenze patite negli ultimi quattro anni.
“Abbiamo perso la serenità”
Nonostante abbiano cercato di resistere a lungo, Mario e Fabio sono stati costretti a vendere il loro appartamento e a trasferirsi il più lontano possibile, a causa delle ripetute, insistenti e continuative vessazioni legate al proprio orientamento sessuale. “Abbiamo perso la serenità a causa del comportamento del nostro vicino di casa. Ora vogliamo soltanto cercare di recuperarla“, raccontano al Gazzettino di Venezia, supportati dal loro legale di fiducia, l’avvocata Veronica Campaner. Per ora non sono noti altri risvolti della vicenda.
Omofobia in Italia negli ultimi giorni
L’episodio si ascrive nella lunga sequela dei recenti fatti di omobitransfobia che si stanno verificando in Italia: dal pestaggio alla coppia gay di Roma agli insulti omotransfobici e sessisti dal sindaco di Rodi Garganico Carmine d’Anelli, quindi la bandiera LGBTIAQ+ arcobaleno bruciata a Pontassieve (FI) fino al caso del B&B di Busca (CN) che rifiuta apertamente di dare ospitalità a coppie omosessuali.

Imparare a difendersi, no?